Smartphone sul manubrio di moto, scooter e bici: quando è legale e quando si rischia la multa

Il supporto è consentito, ma posizione e utilizzo fanno la differenza. Al semaforo resta vietato usare il display e le sanzioni possono arrivare alla sospensione della patente

LA NOTIZIA IN BREVE – Usare lo smartphone come navigatore su moto, scooter o bici è consentito, ma il modo in cui viene montato e utilizzato può fare la differenza tra un comportamento regolare e una violazione del Codice della Strada. Il telefono deve essere fissato saldamente, non può limitare la visuale, coprire elementi essenziali del mezzo o interferire con specchietti e comandi. Soprattutto, durante la marcia non va usato con le mani: cambiare destinazione, leggere un messaggio o toccare il display può far scattare le sanzioni previste dall’articolo 173, comprese multa, perdita di punti e sospensione della patente. Il divieto vale anche quando si è fermi al semaforo rosso, perché quel momento è ancora considerato parte della circolazione. Restano consentite le indicazioni vocali, purché non riducano la capacità di sentire ciò che accade sulla strada. La regola più sicura resta quindi semplice: percorso impostato prima di partire, supporto stabile e mani sempre dedicate alla guida.

Se vuoi andare oltre alla sintesi della nostra notizia leggi qui di seguito l’approfondimento

L’APPROFONDIMENTO – Mettere lo smartphone sul manubrio di moto, scooter o bici per usarlo come navigatore è ormai una consuetudine. Il supporto in sé è legale, ma questo non significa che il telefono possa essere montato ovunque o utilizzato liberamente durante la marcia. Il Codice della Strada impone infatti di mantenere il pieno controllo del mezzo, lasciare libera la visuale e, soprattutto, evitare qualsiasi uso dello smartphone che costringa a togliere una mano dalla guida. Basta passare dalla semplice consultazione della mappa al gesto di toccare lo schermo perché la situazione cambi completamente.

Leggi di più

Quando si può tenere lo smartphone sul manubrio?

Non esiste nel Codice della Strada una norma che vieti espressamente il supporto per smartphone su moto, scooter o bicicletta. A contare sono il modo in cui viene installato e gli effetti che produce sulla guida.

Per motocicli e ciclomotori il riferimento più diretto è l’articolo 170. Il conducente deve avere libero l’uso di braccia, mani e gambe e deve tenere il manubrio con entrambe le mani, salvo la necessità di compiere manovre o segnalazioni. Lo stesso articolo vieta di trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati oppure che limitino la visibilità. La sanzione prevista per le violazioni dell’articolo va da 83 a 332 euro. Per le infrazioni al comma 1 può inoltre scattare il fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni.

Una staffa ben fissata e sistemata fuori dalla visuale principale non crea problemi. Diverso il caso di un supporto che oscilla, copre parte della strada o intralcia i movimenti sul manubrio.

Per le biciclette interviene l’articolo 182. Il ciclista deve avere libero l’uso delle braccia e delle mani, mantenere almeno una mano sul manubrio e poter vedere liberamente davanti a sé e ai lati. Per il trasporto degli oggetti lo stesso articolo rinvia alle prescrizioni dell’articolo 170. La sanzione ordinaria prevista dall’articolo 182 è da 26 a 102 euro.

Guardare una mappa già impostata sul telefono fissato al manubrio è quindi una cosa. Mettersi a usare lo schermo con le dita mentre si guida è un’altra.

Leggi di più

Si può toccare il telefono mentre si guida?

Il rischio cambia quando si comincia a usare il telefono con le mani mentre si è in movimento.

L’articolo 173 vieta l’utilizzo di smartphone, tablet, notebook e dispositivi analoghi quando il loro impiego comporta, anche solo temporaneamente, di togliere le mani dalla guida. Rientrano quindi comportamenti molto comuni: rispondere a un messaggio, cercare una destinazione, spostare la mappa, chiudere una notifica o intervenire manualmente sul navigatore.

Dopo la riforma del Codice della Strada entrata in vigore il 14 dicembre 2024, la prima violazione comporta una multa da 250 a 1.000 euro e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. In caso di nuova infrazione nell’arco di due anni, l’importo sale da 350 a 1.400 euro e la sospensione passa da uno a tre mesi.

Alla violazione si aggiunge la decurtazione dei punti dalla patente. Il sistema della patente a punti prevede infatti che le infrazioni indicate nella tabella allegata all’articolo 126-bis producano la corrispondente riduzione del punteggio.

Per chi ha meno di 20 punti entra inoltre in gioco l’articolo 218-ter. La sospensione breve è di 7 giorni quando il saldo è compreso tra 10 e 19 punti e di 15 giorni quando si scende sotto quota 10. Se dalla violazione deriva un incidente, i periodi raddoppiano. L’uso dello smartphone previsto dall’articolo 173 rientra espressamente tra le infrazioni interessate.

I controlli mostrano quanto la norma venga applicata. Nei primi cinque mesi del 2026, Polizia Stradale e Carabinieri hanno accertato 15.367 violazioni per uso del cellulare. Nello stesso periodo, su oltre 31 mila patenti ritirate, più di 15 mila riguardavano proprio il telefono durante la guida.

Leggi di più

Al semaforo rosso si può usare lo smartphone?

Il rosso al semaforo non trasforma quei secondi in una pausa libera per usare il telefono. Il Codice distingue tra arresto, fermata e sosta. L’articolo 157 definisce arresto l’interruzione della marcia imposta dalle esigenze della circolazione. È ciò che accade, per esempio, quando si resta fermi a un semaforo, in coda o in attesa di dare precedenza. La sosta è invece una sospensione della marcia protratta nel tempo, durante la quale il conducente può anche allontanarsi dal veicolo.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23331 del 23 ottobre 2020, ha chiarito che il divieto di usare il cellulare permane anche durante l’arresto dovuto alla circolazione. Nel caso esaminato il conducente si era fermato mentre impegnava un incrocio; per i giudici quella pausa restava parte della circolazione e richiedeva la piena attenzione di chi guidava.

Lo stesso vale quindi quando il semaforo è rosso: usare quei secondi per cambiare indirizzo sul navigatore, leggere un messaggio o agire sul display può integrare la violazione dell’articolo 173.

Per modificare manualmente il percorso bisogna fermarsi in un luogo dove sia possibile farlo in sicurezza e nel rispetto delle regole su fermata e sosta.

Domande e risposte

Le risposte essenziali sui supporti per smartphone e sulle regole da rispettare durante la guida.

  • In breve

    È legale tenere lo smartphone sul manubrio?

    Sì. Il supporto non è vietato, purché il telefono sia fissato saldamente, non limiti la visuale e non interferisca con comandi, specchietti o controllo del mezzo.

  • Normativa

    Posso toccare il navigatore mentre guido?

    No, se per farlo bisogna togliere una mano dalla guida. Cambiare destinazione, leggere un messaggio, spostare la mappa o intervenire sul display può far scattare le sanzioni previste dall’articolo 173.

  • Da sapere

    Al semaforo rosso posso usare il telefono?

    No. Il veicolo fermo per il rosso è in arresto per esigenze della circolazione e resta quindi nella fase di guida. La Cassazione ha confermato che il divieto di usare il cellulare continua ad applicarsi.

  • Sicurezza

    Dove conviene montare il supporto?

    In una posizione bassa o leggermente laterale, che consenta di vedere la strada senza ostacoli e lasci utilizzabili cruscotto, comandi e specchietti. Il Codice non stabilisce un’altezza precisa.

  • Audio

    Posso ascoltare le indicazioni con auricolari o interfono?

    Sì, ma senza isolarsi dalla strada. Sono ammessi sistemi vivavoce e auricolari compatibili con il mantenimento di adeguate capacità uditive. Le cuffie sonore durante la marcia sono invece vietate.

  • Biciclette

    Le stesse regole valgono anche per chi va in bici?

    Anche il ciclista deve mantenere il controllo del mezzo, avere libero l’uso delle mani e conservare una visuale adeguata. Cambiano però alcune conseguenze legate alla patente, che per la bicicletta non è richiesta.

Risposte elaborate e verificate dalla redazione di GiornaleTecnologico.net sulla base delle fonti indicate nell’articolo.

Dove conviene montare il supporto?

Il Codice non indica un’altezza precisa né un punto obbligatorio del manubrio. Il telefono va sistemato dove non tolga visuale e non ostacoli il controllo del mezzo.

Su moto e scooter l’articolo 170 vieta espressamente gli oggetti che limitano la visibilità. Un telefono collocato molto in alto, davanti alla linea degli occhi o in una posizione che sottrae una parte significativa della visuale può quindi creare un problema.

Meglio sistemarlo in una zona centrale o leggermente laterale, abbastanza bassa da non entrare nel campo visivo principale ma sufficientemente vicina da consentire una rapida consultazione della mappa senza abbassare troppo lo sguardo.

Anche il cruscotto merita attenzione. Tachimetro, spie e informazioni essenziali dovrebbero rimanere leggibili durante la guida. Non esiste una specifica multa prevista semplicemente perché uno smartphone copre una parte della strumentazione: ciò che conta è che la posizione del supporto non comprometta sicurezza, libertà di movimento e controllo del veicolo.

Si può fissare il portatelefono allo specchietto?

Può esser importante comprendere se è lecito fissare il portatelefono sullo specchietto. La legge non lo vieta, purché il montaggio non comprometta la funzione del retrovisore. L’articolo 72 comprende gli specchietti tra i dispositivi obbligatori di ciclomotori e motoveicoli. L’articolo 79 impone poi che questi dispositivi siano funzionanti e regolarmente installati; circolare con un equipaggiamento previsto dall’articolo 72 non funzionante o irregolare comporta una sanzione da 87 a 344 euro.

Un supporto serrato sull’asta dello specchio non diventa illecito solo per questo. La situazione cambia se smartphone e staffa coprono una parte rilevante dello specchio, ne impediscono la regolazione o ne compromettono l’utilità. Occhio anche ai supporti più ingombranti, soprattutto quelli con bracci lunghi o molto sporgenti. Vibrazioni e sollecitazioni aumentano e il telefono può finire per interferire con altri componenti del mezzo.

Che cosa accade se il telefono si stacca?

Il supporto deve reggere vibrazioni, buche, frenate e variazioni di velocità. Su moto e scooter l’obbligo di assicurare solidamente gli oggetti è già previsto dall’articolo 170. Per le biciclette il rinvio allo stesso articolo è contenuto nell’articolo 182. Se il telefono finisce sull’asfalto, entrano in gioco anche le regole sull’ingombro della carreggiata.

L’articolo 161 stabilisce che, in caso di ingombro provocato dalla caduta di un carico o da altra causa, bisogna rendere libero il transito per quanto possibile e segnalare il pericolo. La violazione degli obblighi previsti dall’articolo comporta una multa da 42 a 173 euro.

Soprattutto sulle moto conviene quindi scegliere supporti con un sistema di bloccaggio affidabile, capace di resistere alle vibrazioni e alle sollecitazioni della strada.

Auricolari e interfono sono consentiti?

Il navigatore può essere seguito anche attraverso le indicazioni vocali, ma pure in questo caso esistono regole precise. L’articolo 173 vieta durante la marcia l’uso delle cuffie sonore. Consente invece apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente mantenga adeguate capacità uditive e il loro funzionamento non richieda l’uso delle mani.

Su moto e scooter l’interfono installato nel casco, gestito senza togliere le mani dal manubrio, permette di ricevere le istruzioni del navigatore senza dover continuare a guardare lo schermo. Le indicazioni vocali restano quindi utilizzabili, purché chi guida continui a sentire ciò che accade intorno e non debba intervenire sul dispositivo con le mani.

E per chi usa la bicicletta?

Il cellulare durante la marcia riguarda anche chi pedala. L’articolo 173 si riferisce al conducente e il divieto di utilizzare manualmente il telefono interessa anche la guida della bicicletta. Parallelamente, l’articolo 182 impone al ciclista di mantenere libero l’uso delle mani e di essere sempre in grado di controllare il mezzo e osservare ciò che accade davanti e ai lati. Per i ciclisti, però, il capitolo patente va tenuto separato.

L’articolo 218-ter limita espressamente la sospensione breve ai conducenti di veicoli a motore per i quali è richiesta la patente. La bicicletta resta quindi soggetta alle regole di comportamento del Codice, ma non tutte le conseguenze previste per chi guida un mezzo a motore possono essere applicate automaticamente al ciclista.

Come usare allora il navigatore senza rischiare?

Meglio preparare tutto prima di partire: percorso, volume e posizione del telefono. Il dispositivo deve essere ben fissato e strada, comandi, cruscotto e specchietti devono restare liberi. Durante la marcia il telefono può mostrare il percorso. I problemi iniziano quando bisogna staccare una mano dal manubrio o quando lo schermo porta lo sguardo lontano dalla strada.

Anche il semaforo rosso non offre una scorciatoia. Se serve cambiare destinazione o usare davvero il telefono, bisogna fermarsi. Il telefono può quindi restare sul manubrio. Durante la marcia, però, deve restare un navigatore da consultare e non uno schermo da usare con le mani.

Norme, documenti ufficiali e approfondimenti per conoscere le regole sull’uso dello smartphone su moto, scooter e bici.

  • Codice della Strada

    Uso dello smartphone durante la guida

    Il testo aggiornato dell’articolo 173, con il divieto di utilizzare smartphone, tablet e dispositivi analoghi quando comportano l’allontanamento delle mani dalla guida, oltre alle regole su cuffie, auricolari e vivavoce.

    Consulta l’articolo 173 sul sito ACI →
  • Moto e scooter

    Manubrio, visuale e oggetti trasportati

    L’articolo 170 disciplina la guida di motocicli e ciclomotori a due ruote: uso delle mani sul manubrio, libertà di movimento e divieto di trasportare oggetti non saldamente assicurati o che limitino la visuale.

    Consulta l’articolo 170 sul sito ACI →
  • Biciclette

    Le regole per chi pedala

    L’articolo 182 stabilisce gli obblighi dei ciclisti: controllo del mezzo, libero uso di braccia e mani, almeno una mano sul manubrio e visuale libera davanti e ai lati.

    Consulta l’articolo 182 sul sito ACI →
  • Giurisprudenza

    Cellulare e veicolo fermo nel traffico

    L’approfondimento giuridico dell’ACI sull’ordinanza della Corte di Cassazione n. 23331 del 23 ottobre 2020, relativa all’uso del cellulare durante l’arresto temporaneo del veicolo imposto dalla circolazione.

    Leggi l’approfondimento giuridico →
  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Le modifiche al Codice della Strada

    La pagina ufficiale del MIT dedicata alle modifiche entrate in vigore il 14 dicembre 2024, compreso l’inasprimento delle sanzioni per l’uso del cellulare durante la guida.

    Consulta il documento del MIT →
Fonti istituzionali e giuridiche: Automobile Club d’Italia, Rivista Giuridica ACI e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Note per i lettori

L’immagine usata per questo articolo è stata creata grazie all’utilizzo di un sistema di Intelligenza Artificiale

Roberto Zonca

Roberto Zonca è giornalista professionista, attivo nell’informazione digitale dal 2000. Ha lavorato per oltre venticinque anni nella redazione di Tiscali News, testata considerata tra le esperienze storiche del giornalismo online italiano, nata nella stagione pionieristica del web e cresciuta insieme alla trasformazione digitale del Paese. Oggi dirige GiornaleTecnologico.net.

Correlati