Tra i partecipanti con prediabete, nove su dieci hanno raggiunto valori normali di glicemia. Lo studio TRIUMPH-1, condotto su 2.339 adulti, apre nuove prospettive terapeutiche
LA NOTIZIA IN BREVE – Artrosi meno dolorosa, meno apnee durante la notte e un migliore controllo della glicemia. Retatrutide, la molecola sviluppata da Eli Lilly contro l’obesità, mostra benefici che interessano diverse complicanze della malattia. Nello studio clinico TRIUMPH-1, condotto su 2.339 adulti senza diabete, il dosaggio più elevato ha prodotto una perdita media del 25% del peso corporeo dopo 80 settimane, contro il 3,9% del placebo. Nei pazienti con artrosi del ginocchio il dolore è diminuito sensibilmente, mentre chi soffriva di apnee ostruttive del sonno ha registrato una riduzione degli episodi respiratori notturni. Tra i partecipanti con prediabete, circa nove su dieci hanno raggiunto valori normali di glicemia. Un secondo studio, TRIUMPH-2, ha documentato miglioramenti anche nelle persone con diabete di tipo 2. Restano da chiarire la sicurezza nel lungo periodo e la durata dei benefici dopo la sospensione. Il farmaco è ancora sperimentale e, al 12 ottobre 2026, non dispone di un’autorizzazione alla commercializzazione.
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L’APPROFONDIMENTO – Un farmaco sperimentale contro l’obesità ha permesso a un gruppo di pazienti di perdere in media un quarto del proprio peso corporeo in appena 80 settimane. Il medicinale ha inoltre ridotto alcune delle complicanze tipiche della malattia. Chi soffriva di artrosi del ginocchio ha registrato un netto miglioramento del dolore, mentre nei pazienti con apnee ostruttive del sonno sono diminuiti gli episodi di interruzione della respirazione. Anche la glicemia sembra aver risposto al trattamento: tra i partecipanti con prediabete il 90% ha raggiunto valori considerati nella norma.
I risultati arrivano da TRIUMPH-1, uno studio clinico di fase 3 che ha coinvolto 2.339 adulti e che il New England Journal of Medicine ha pubblicato il 29 settembre 2026. Il farmaco si chiama retatrutide e a svilupparlo è la multinazionale farmaceutica Eli Lilly. Una seconda ricerca, pubblicata lo stesso giorno su The Lancet, ha documentato risultati incoraggianti anche nelle persone con diabete di tipo 2.
Gli studi sono stati tra i temi del XXV Congresso nazionale della Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità (SIMDO), che si è svolto a Cagliari dall’8 al 10 ottobre. Al centro dell’interesse scientifico c’è soprattutto la possibilità di intervenire contemporaneamente su alcune delle condizioni che accompagnano l’obesità, dai problemi articolari ai disturbi respiratori, fino alle alterazioni metaboliche. Una prospettiva che potrebbe ampliare le opzioni terapeutiche per pazienti costretti spesso a seguire trattamenti differenti.
Un’iniezione alla settimana, tre ormoni coinvolti
Retatrutide appartiene alla famiglia dei tripli agonisti recettoriali. La molecola attiva contemporaneamente i recettori di GLP-1, GIP e glucagone, tre ormoni coinvolti nella regolazione dell’appetito, della glicemia e del metabolismo energetico. I primi due sono già il bersaglio di terapie utilizzate contro obesità e diabete, come tirzepatide. Retatrutide aggiunge l’azione sul recettore del glucagone, con l’obiettivo di ampliare gli effetti sul metabolismo e sul consumo energetico.
La sperimentazione ha previsto quattro gruppi di partecipanti: tre hanno ricevuto un’iniezione sottocutanea settimanale di retatrutide, aumentando progressivamente il dosaggio fino a 4, 9 oppure 12 milligrammi, mentre il quarto ha assunto un placebo. I partecipanti presentavano obesità, oppure sovrappeso associato a condizioni cliniche correlate, senza una diagnosi di diabete.
Dopo 80 settimane, la perdita media di peso ha raggiunto il 17,6% con 4 mg, il 23,7% con 9 mg e il 25% con 12 mg, contro il 3,9% del gruppo placebo. Il risultato più elevato riguarda dunque il gruppo che ha ricevuto il dosaggio massimo, con una differenza di oltre 21 punti percentuali rispetto al placebo.
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I benefici oltre il peso
Le ginocchia sono tra le articolazioni che risentono maggiormente dei chili in eccesso. Quando compare l’artrosi, il dolore rende più difficile camminare e scoraggia l’attività fisica, favorendo un ulteriore aumento di peso. Nei 574 partecipanti con artrosi del ginocchio, i ricercatori hanno misurato il dolore attraverso una scala clinica. Con la dose massima di retatrutide, il punteggio è diminuito mediamente di 3,6 punti, contro 1,9 nel gruppo placebo.
Parte del beneficio potrebbe derivare dalla riduzione del carico sulle articolazioni, ma lo studio non permette di stabilire quanto contribuiscano gli effetti metabolici e antinfiammatori della molecola. Rimane inoltre da verificare se il miglioramento dei sintomi si accompagni a cambiamenti nella progressione dell’artrosi.
Per 243 pazienti con apnee ostruttive del sonno moderate o gravi, il beneficio ha riguardato la respirazione notturna. Questa patologia provoca ripetute chiusure delle vie aeree durante il sonno, con interruzioni del respiro, riduzione dell’ossigenazione e frequenti risvegli, spesso così brevi da passare inosservati. Con la dose da 9 mg, il numero medio di apnee e riduzioni del flusso respiratorio è diminuito di 34,3 episodi all’ora, contro 9,9 nel gruppo placebo. Rispetto ai valori iniziali, la frequenza degli episodi si è più che dimezzata, un risultato rilevante per una condizione che compromette il riposo e si associa a un maggiore rischio cardiovascolare.
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Il prediabete regredisce in molti pazienti
In TRIUMPH-1 oltre un terzo dei partecipanti presentava già una condizione di prediabete, caratterizzata da valori glicemici superiori alla norma, ma ancora inferiori alla soglia diagnostica del diabete di tipo 2.
Secondo i risultati illustrati dalla SIMDO, con retatrutide circa il 90% dei partecipanti con prediabete ha raggiunto valori normali di glicemia. Nel gruppo placebo il miglioramento ha interessato poco più della metà delle persone nella stessa condizione.
La proteina C reattiva, un indicatore dell’infiammazione sistemica, è diminuita di circa il 60% nei gruppi trattati, contro il 25% con placebo. Sono migliorati inoltre pressione arteriosa, trigliceridi e circonferenza addominale, parametri che contribuiscono a definire il rischio cardiometabolico.
TRIUMPH-2 ha esteso la valutazione a 1.152 adulti con diabete di tipo 2 e obesità o sovrappeso. Secondo i risultati pubblicati su The Lancet, dopo 80 settimane chi ha ricevuto 12 mg di retatrutide ha perso mediamente il 18,8% del peso corporeo, contro il 5,1% del gruppo placebo.
Anche il controllo glicemico è migliorato, come dimostra la riduzione dell’emoglobina glicata, il parametro che riflette l’andamento medio dello zucchero nel sangue negli ultimi due o tre mesi. Il dato acquista particolare rilievo in una popolazione nella quale ottenere perdite di peso consistenti può risultare più difficile.
Il ritorno a valori normali di glicemia durante la terapia non garantisce però che il beneficio persista dopo la sospensione. Gli studi dovranno chiarire quanto durino gli effetti e se il miglioramento dei parametri metabolici si traduca anche in una riduzione di infarti e ictus.
Nausea, vomito e terapie interrotte: il rovescio dei risultati
La terapia provoca soprattutto disturbi gastrointestinali. Con 12 mg di retatrutide, il 42,4% dei pazienti ha accusato nausea e il 25,3% vomito, contro rispettivamente il 14,8% e il 4,8% nel gruppo placebo. Gli effetti avversi hanno portato l’11,3% dei partecipanti a interrompere il trattamento, rispetto al 4,9% di chi assumeva placebo.
Gli studi, finanziati da Eli Lilly, non chiariscono ancora la sicurezza del farmaco nel lungo periodo né quanto peso possa tornare dopo la sospensione. Mancano inoltre confronti diretti con medicinali già disponibili, come semaglutide e tirzepatide, per stabilire eventuali differenze di efficacia e tollerabilità.
In Sardegna si discute già di prezzi
Il costo delle nuove terapie contro l’obesità pone anche una questione di accesso alle cure. In Sardegna il tema è arrivato in Consiglio regionale con una proposta di legge che vede Stefano Schirru come primo firmatario e punta a calmierare i prezzi dei medicinali, destinando 3,5 milioni di euro in tre anni e prevedendo la gratuità per i pazienti economicamente fragili. Il testo, illustrato durante i giorni del congresso SIMDO di Cagliari, deve ancora completare l’iter legislativo.
L’iniziativa riguarda l’accesso ai trattamenti farmacologici contro obesità e sovrappeso, ma non potrebbe anticipare la disponibilità di retatrutide, che al 12 ottobre 2026 resta un medicinale sperimentale. Eli Lilly prevede di presentare la domanda di approvazione negli Stati Uniti nel primo trimestre del 2027. Per l’eventuale commercializzazione in Italia servirà anche l’autorizzazione europea.
Link e fonti
Studi clinici originali, documentazione ufficiale e atti istituzionali per verificare i risultati di retatrutide, i limiti della sperimentazione e le prospettive di accesso alle terapie contro l’obesità.
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Studio scientifico originale Retatrutide, a Triple Hormone Receptor Agonist, for Treatment of Obesity
Pubblicazione originale dello studio di fase 3 TRIUMPH-1, condotto su 2.339 adulti. Documenta la perdita di peso dopo 80 settimane, i risultati sull’artrosi del ginocchio e sulle apnee ostruttive del sonno, oltre agli effetti indesiderati e ai limiti della ricerca.
Consulta lo studio originale → -
Studio scientifico originale Retatrutide in adults with obesity and type 2 diabetes (TRIUMPH-2)
Sperimentazione randomizzata di fase 3 su 1.152 adulti con diabete di tipo 2 e obesità o sovrappeso. Permette di verificare la riduzione del peso corporeo, il miglioramento dell’emoglobina glicata e i dati di sicurezza del trattamento rispetto al placebo.
Consulta lo studio → -
Registro pubblico di studi clinici A Study of Retatrutide (LY3437943) in Participants Who Have Obesity or Overweight (TRIUMPH-1)
Scheda del protocollo NCT05929066, registrato dal promotore Eli Lilly. Riporta criteri di partecipazione, trattamenti previsti, durata, obiettivi e stato dello studio. È utile per controllare come è stata progettata la ricerca e quali pazienti potevano partecipare.
Consulta il registro clinico → -
Comunicato aziendale ufficiale Lilly’s triple agonist, retatrutide, successful in two additional Phase 3 obesity trials
Comunicazione del produttore sui risultati preliminari di TRIUMPH-2 e TRIUMPH-3. Conferma l’intenzione di presentare la domanda di autorizzazione negli Stati Uniti nel primo trimestre del 2027. Si tratta di una previsione aziendale, non di un’approvazione già ottenuta.
Consulta il comunicato → -
Documentazione scientifica ufficiale XXV Congresso Nazionale SIMDO – Cagliari, 08-10 ottobre 2026
Pagina ufficiale del congresso nazionale svoltosi a Cagliari dall’8 al 10 ottobre. Consente di verificare date e organizzazione dell’evento nel quale si è discusso dell’evoluzione delle terapie metaboliche e dei nuovi agonisti recettoriali.
Consulta il congresso → -
Comunicazione istituzionale Obesità, proposta di legge centrodestra per prezzi calmierati sui farmaci
Comunicazione ufficiale sulla proposta di legge n. 232, con Stefano Schirru primo firmatario. Illustra il progetto di accesso a prezzi calmierati ai farmaci contro l’obesità, la gratuità per i pazienti fragili e la dotazione prevista di 3,5 milioni di euro in tre anni. Il provvedimento è ancora una proposta e non una legge in vigore.
Consulta la nota istituzionale →
Note per i lettori
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono in alcun modo parere medico o prescrizione. Prima di intraprendere qualsiasi terapia o integrazione, è necessario consultare il proprio medico curante.
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