Il neo MV della Loggia “Giordano Bruno” all’Oriente di Cagliari racconta dall’interno il mondo massonico: riservatezza, rituali, rapporti di potere, spiritualità, religione e il significato di essere Massoni nel 2026
L’INTERVISTA ESCLUSIVA – La Massoneria continua a essere avvolta da un alone di mistero che, da secoli, alimenta fascino, curiosità e diffidenza. Proprio ciò che resta fuori dallo sguardo dei cosiddetti profani finisce spesso per lasciare spazio a sospetti, accuse e ricostruzioni nelle quali fatti, luoghi comuni e teorie del complotto tendono a confondersi. Segretezza e riservatezza, P2, presunti favoritismi, vicinanza ai centri di potere, politica, occultismo e rapporti con le religioni sono alcuni dei temi sui quali abbiamo deciso di fare domande dirette. A rispondere alla nostra intervista esclusiva è il Fratello Apollo, neo Maestro Venerabile della Loggia “Giordano Bruno” all’Oriente di Cagliari, appartenente alla Gran Loggia di Sardegna di Memphis e Misraim,
Lei è appena diventato Maestro Venerabile della Loggia Giordano Bruno. Che cosa significa assumere questo incarico e quali responsabilità comporta?
La prima domanda è sempre quella più tosta. Esordire con la responsabilità di un incarico, ancor prima di definirlo nei suoi aspetti, è, parimenti, una responsabilità.
Premetto che utilizzeremo un linguaggio semplice ma non vuoto. Comprensibile a più livelli ma, in alcuni momenti, necessariamente legato ai vincoli di riservatezza (e non segretezza) a cui faccio capo.
Incarnare la figura del Maestro Venerabile è come prestare anima e corpo a una Tradizione millenaria che, negli alti e bassi della storia dell’Umanità, è sempre presente e, soprattutto, è sempre operativa. Il Maestro Venerabile ha, perciò, una responsabilità con chi lo ha eletto, la Loggia e la sua Obbedienza. Sì, noto una sua strana espressione, ma, la Massoneria, fondandosi su tre principi: Libertà, Fratellanza e Uguaglianza, non può non utilizzare metodi democratici come insegnato da Fratelli passati all’Oriente Eterno che, nel corso della storia, sono stati baluardo della dignità umana.
Perciò, responsabilità con la Loggia, fatta di Apprendisti, Compagni e Maestri e, in più, con la Tradizione che, nel nostro caso, fa riferimento all’Ermetismo di Thot – Ermete Trismegisto e lo Gnosticismo dei primi secoli.
Ho “da render conto” a figure mitiche (più o meno) come Thot – Ermete Trismegisto, Pitagora, Plotino, il Vescovo Valentino, Dante, Pico della Mirandola, Giordano Bruno, Cagliostro, Gurdjieff, Gastone Ventura e, per un mio profondo legame di terra e appartenenza, il mai dimenticato Prof. Vincenzo Soro, conterraneo, ozierese. Uomo di elevata statura morale e grande Iniziato.
Concludo poi, con un’ultima ma fondamentale responsabilità: quella di accogliere nuovi Apprendisti ed essere loro guida nel percorso in cui forgiano la loro appartenenza massonica.
Che cosa cambia, nella vita di un Massone, quando passa dal partecipare ai Lavori al dover guidare una Loggia?
Il cambiamento, come ricorda una delle massime del Buddha, è l’unica costante della vita. La vita di un Massone non è un’esperienza lineare, è più un’esperienza sinusoidale. Come studente (perché la mia formazione è continua) sono un divoratore di libri e, nella formazione universitaria, l’incontro con i cicli di Kondratev mi ha aperto un mondo, non solo sull’economia ma sull’andamento dell’esistenza umana.
Per questo, credo che la sola “legge” per godere dell’esperienza umana sia quella della “Vita Circolare”, all’interno della quale si vivono dei cicli di massimo e minimo con delle cadenze armoniche: se armonica è la nostra esistenza.
Questa fase, come Maestro Venerabile, è per me stimolante, di profonda connessione con me stesso e di grande desiderio di condivisione.
La mia emozione più grande, durante la prima tornata, è stata proprio questa: condividere. E io sono lì, alla Soglia, dove attendo chi voglia avvicinarsi.
La Loggia Giordano Bruno ha oltre dieci anni di attività e sta accogliendo nuovi Apprendisti. Chi sono oggi le persone che chiedono di aderire alla Massoneria? Sono cambiate rispetto al passato?
Le correnti di pensiero sono tante, tante come le persone che compongono la Massoneria. Il pluralismo non solo è una necessità ma, noi, insegniamo che il Pluralismo sia un valore fondante. Perciò, al modificarsi della società, si modificano “i ruoli”.
Oggi “Bussano alle Porte del Tempio” una serie di personalità differenti che, facendo un parallelo con due secoli fa, mostra quanto a cambiare siano le definizioni dei ruoli ma non le qualità.
Numericamente, come tutte le Tradizioni, il calo è significativo (lo ha la chiesa cattolica, che opera da 2000 anni…) ma, questo calo numerico non è un calo qualitativo.
Abbiamo espressioni del mondo profano che vanno dal professionista all’artista, dal professionista del web e della comunicazione, dal dipendente al giovane studente. A tal proposito vuole bussare anche lei? Il collante, oggi, non è l’appartenenza a una “classe sociale”, è l’appartenenza inconscia, inizialmente, a dei principi e a delle forme che sono insite nell’anima dell’uomo e di cui, esso, sente un “irresistibile richiamo”.
Che cosa cerca, secondo lei, una persona che nel 2026 decide di entrare in una Loggia massonica? Spiritualità, conoscenza, appartenenza, relazioni umane o qualcos’altro?
Partiamo da un assunto, esistono due tempi e due mondi, come due mattonelle di cui una e bianca e l’altra è nera. Ecco, la Massoneria corre lungo “la via di fuga” tra le due mattonelle. Tra il 2026 e 6026, l’Anno di Vera Luce. La Tradizione a cui ci rifacciamo risale ai primordi del mondo (o dell’era nella quale ci troviamo).
Ciò che spinge le persone è un mix di pensieri e idee: il motore primario è la curiosità. Curiosità che poi si trasforma in un percorso solo se è animata dalla fiamma di una crescita interiore. Perché, siamo chiari, la Massoneria Egizia di cui ci fregiamo, non è una Massoneria di favoritismi, come in tanti credono. La Massoneria del Rito di Memphis e Misraim, della Gran Loggia di Sardegna di Memphis e Misraim, è la continuazione della conoscenza sapienziale che da Atlantide arriva alle piramidi e prosegue sino a noi. Chi prosegue nel percorso è un Uomo che cerca la Libertà dalla schiavitù del piano materiale, la Massoneria è una forma di liberazione. Per questo è aperta a Tutti e, come nella nostra Gran Loggia, agli uomini e alle donne.
Quanto tempo occorre per diventare Maestro Massone?
Forse una vita non è sufficiente! Come tutti i percorsi, anche quello massonico ha una sua tempistica. I gradi permettono a chi si avvicina e a chi ne vive la ritualità di interiorizzare i concetti e avanzare ogni qual volta che egli sia pronto.
Lei ha studiato con Marianne Costa e ha partecipato ai laboratori di Cristóbal Jodorowsky. Che cosa ha portato di quelle esperienze nel suo percorso massonico?
Il mio percorso di curiosità interiore, mi passi il termine, spazia dalla Quarta Via di Gurdjieff sino alla Selva peruviana. Il percorso con Marianne Costa e Cristobal Yodorowsky è avvenuto in un momento di grande ricerca spirituale e di grande apertura. Di quel percorso ho deciso di condividere, con la Loggia, la mia formazione sui Tarocchi, non come strumento di divinazione ma di osservazione di sé stessi.
Gli Arcani Maggiori sono degli Archetipi, come degli specchi che rimandano indietro l’immagine di ognuno. Ecco perché, non esiste un’interpretazione univoca ma, appunto, vincolata alla persona che li consulta.
Nel testo che accompagna il suo insediamento compare il Quadrato del Sator. E’ un caso o ha un significato che può rivelarci?
Il SATOR è un quadrato magico, palindromo che, se dovessi dire quando l’ho incontrato, posso dire di non ricordarlo. Ero ragazzo, curioso e senza tanti strumenti. Era il periodo in cui, a seguito della morte di un amico di mio padre, appartenente a una Loggia di Sassari, iniziai a incuriosirmi dei simboli. Un giorno, con un altro amico di mio padre che mi parlava sempre in latino, arrivò il SATOR.
SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS.

Parole arcane, coperte dalla polvere dei secoli che, chiunque le legga, pur non conoscendo il latino (classico o arcaico) ne comprende, almeno, il senso superficiale.
Il MV è il Sator, è l’aratore che, apro parentesi, è la prima opera artistica che ho ricevuto in dono. Una xilografia di Vincenzo Becciu, artista ozierese che, in una giornata di settembre, proprio il giorno del mio compleanno, quando avevo cinque o sei anni, si fermò a parlare con mia nonna.
Intraprendente gli dissi: oggi è il mio compleanno! E lui mi regalo una sua opera autografa il cui titolo è “S’Aradore”.
Le ciclicità cosmologiche e astronomiche si sono riflesse proprio sul lavoro dei campi e, l’aratore è colui che segue i segni del tempo. E’ colui che comprende quando la terra è pronta per l’aratura, “sa terra este in muta sua”, così diceva mio nonno ortolano.
L’aratore, perciò, è colui che agisce sulla terra, percorrendo i solchi della Tradizione e rinnovando, ogni anno, il percorso che gli aratori precedenti hanno compiuto.
In privato mi ha detto che uno dei temi dell’anno sarà per la vostra Loggia “l’Uomo e il Massone nella profanità”. Le chiedo: come dovrebbe comportarsi un Massone una volta uscito dalla Loggia?
Il punto è proprio questo. Dentro e fuori, il Massone, deve incarnare la sua essenza di uomo libero e di buoni costumi. Se tutto ciò avviene solo dentro la Loggia, allora, il nostro essere Massoni non ha senso di esistere.
Una delle massime ermetiche dice che ciò che è in alto corrisponde a ciò che è in basso, perciò, il Massone deve essere ciò che è sia dentro, nella Loggia, che fuori, nella profanità.
Non si può mettere in pausa un percorso di crescita interiore. Se così si fa, allora, quel percorso non è un percorso di elevazione ma qualcos’altro.
Essere Massoni è morire e rinascere, è la morte dell’ego e la nascita dell’Uomo Nuovo. Se si è morti e rinati realmente quella differenza dentro/fuori non esiste.
Arriviamo a una domanda che probabilmente molti lettori si pongono: se la Massoneria è legale e non ha nulla da nascondere, perché mantenere riservati nomi, rituali e parte delle proprie attività?
La Massoneria è un ordine iniziatico in cui la riservatezza, storicamente, è un obbligo. Non è la Massoneria ad aver introdotto la riservatezza dei propri lavori e rituali (che poi, se si cerca, ormai, si trova tutto ma, in ogni caso, mancano le chiavi di lettura), tutte le scuole iniziatiche antiche e non hanno sempre cercato di tenere riservata l’appartenenza dei membri non solo all’esterno ma anche all’interno. Così si spiega perché in taluni riti è obbligatoria una maschera, ad esempio. La morte dell’ego passa dal non identificare l’iniziato per la sua personalità ma per la sua Fiamma Interiore.
Non importa sapere chi io sia ma importa quello che, attraverso questa personalità, il Sublime Artefice sta trasmettendo.
La distinzione massonica è spesso: “non siamo una società segreta, siamo una società riservata”. Può spiegarci la differenza?
Agire in segreto significa avere qualcosa da nascondere. Agire in modo in riservato significa prendersi cura della ritualità, dei propri associati e della loro libertà.
Che cosa può dirci sulla natura di questi segreti senza naturalmente violarli?
La ritualità è antica quanto le “Leggi” che governano l’Universo stesso. Non c’è legge che non sia visibile e non c’è legge che l’uomo non abbia già dentro di sé. Noi siamo una Scuola Esoterica che permette di leggere il “Grande Libro della Natura” di cui, la mia ispirazione, Vincenzo Soro, curò una pubblicazione con lo stesso titolo.
In Paesi come il Regno Unito e gli Stati Uniti la Massoneria appare spesso molto più visibile: i Templi sono riconoscibili, le Obbedienze comunicano pubblicamente le proprie attività e molti appartenenti non fanno mistero della loro affiliazione. In Italia, invece, permane una forte diffidenza. Quanto ha pesato la vicenda della P2 e perché, a oltre quarant’anni di distanza, quella ferita sembra ancora così difficile da superare?
Il Regno Unito è la culla della Massoneria speculativa moderna. Il giorno di San Giovanni del 1717 nasce la prima Loggia speculativa a Londra, anche se, nel tempo, sono emersi documenti di Logge operative alcuni secoli prima. Il primato iniziatico inglese, perciò, è un vanto di cui gli inglesi vanno fieri.
Gli Stati Uniti, invece, non avendo una storia consolidata ma una memoria collettiva in via di stratificazione, utilizzano il collante iniziatico per dare lustro a un calderone di personalità che, ancora, non hanno dei valori pienamente condivisi.
Qui in Italia, sicuramente, la P2 ha influenzato l’andamento della Massoneria. Non è però l’unico fatto che abbia influito a creare un’aura “oscura” intorno ai nostri lavori.
Torniamo indietro, 22 settembre 1870, Breccia di Porta Pia. Il potere temporale della chiesa viene scardinato, l’Italia viene unificata e, a sostegno di questa grandissima operazione di consolidamento nazionale chi troviamo? Una serie di nomi legati alla Massoneria dell’epoca.
Consideri che sino a 30-40 anni fa per buona parte della popolazione italiana la confessione settimanale era la normalità. Pensi al Massone cattolico che si reca dal prete per confessarsi. Sino al 1983 appartenere a una Loggia prevedeva la scomunica. Poi la P2, nomi eccelsi, cariche dello Stato. La creazione di un sistema interno che definirono “Lo Stato nello Stato”. Come sempre, anche quei fatti, mostrarono solo la punta dell’iceberg. Non saremo noi a leggere ciò che è stato secretato, forse i nostri figli.
Veniamo a uno dei sospetti più diffusi: i Massoni si aiutano tra loro nella vita professionale, negli affari o nella carriera? Dove finisce la Fratellanza e dove inizierebbe invece un favoritismo?
Rispondo brevemente. Ci sia aiuta tra compagni di squadra al torneo di calcetto e non ci si aiuta tra Fratelli e Sorelle?
Spesso non si parla di favoritismi ma, le conoscenze, il nostro “capitale sociale”, sono fondamentali in tutti gli aspetti della vita. Se un Fratello è specialista in una determinata area e di lui ho rispetto e stima, perché non chiedere un parere a lui?
Credo che, alla fine, si faccia tanta dietrologia pur di screditare la Massoneria ma, nel mondo profano, mi creda, la corruzione e i favoritismi si verificano naturalmente.
Un altro luogo comune vuole la Massoneria vicina ai centri di potere. Nella vostra Loggia si parla di politica? Un parlamentare, un sindaco, un magistrato o un alto dirigente pubblico dovrebbe rendere pubblica la propria appartenenza massonica?
In Loggia non si parla di politica. La politica sta fuori dalla porta. Si può parlare di sociale, come faremo in questo anno massonico. Siamo cittadini e, ovviamente, viviamo ciò che accade e abbiamo una nostra idea. Ciò che chiediamo è la non appartenenza a delle associazioni o partiti che siano manifestazione di un qualsiasi estremismo politico e culturale.
Per noi si può essere religiosi e non, di sinistra o di destra, purché la moderazione sia un baluardo. I fanatici e fanatismi li lasciamo ai talk show.
L’appartenenza è sempre coperta dalla riservatezza ma se un dirigente del pubblico vuole manifestare la sua appartenenza, nessuno lo vieta. Come sempre è una scelta libera e consapevole, sia associarsi che renderlo pubblico.
La vostra Obbedienza accoglie uomini e donne?
La nostra è un’Obbedienza mista, cioè fatta di uomini e donne liberi e di buoni costumi.
Massoneria, occultismo, magia, satanismo: nell’immaginario popolare queste parole vengono spesso messe nello stesso calderone. Che cosa risponderebbe a chi ritiene che dietro i rituali massonici vi siano pratiche occulte o religiose nascoste?
L’ignoranza è la più grande fabbricante di calderoni. Non a caso si dice che il diavolo fa le pentole e non i coperchi.
La parola diavolo, e qui vi esorto di andare in profondità nella conoscenza della nostra magnifica lingua e dell’etimologia delle parole, deriva dal greco diabállein, che indicava proprio colui che divide, il seminatore di zizzania. Il satanismo è una deviazione, infatti termina anch’esso in -ismo. Ognuno di noi può scegliere se seguire una via luminosa o una più oscura. Il fascino dell’oscurità, attrae chi vuol vivere nella luce. Qui si aprirebbe un discorso interessante, su forze Luciferine e sataniche ma, di questo, le racconterò in una prossima intervista, se avrà pazienza.
La Massoneria, ripeto, è una Scuola Esoterica, l’Occultismo è una parte del percorso ma, anche qui, il discorso è ampio.
Brevemente posso dire che, le due parti, esoterica e occulta, stanno a significare che il percorso dell’Iniziato è quello di scavare nel buio dell’ignoranza, la propria, scendendo nelle profondità dell’Ade di cui siamo fatti per poi, risorgere alla Luce come Persefone in primavera. Come vede, è tutto simbolico. La Massoneria aiuta nella comprensione dell’alfabeto con cui il S:. A:. ha scritto l’universo.
Qual è il vostro rapporto con le religioni? Un cattolico praticante, un musulmano, un ebreo, un ateo o un agnostico possono lavorare insieme nella vostra Loggia?
La religione non è argomento di discussione interna ma può essere un argomento di conoscenza e di comprensione, perciò chiunque può partecipare ai nostri Sacri Lavori. Un ateo, se realmente tale, non si avvicinerebbe mai, proprio perché è richiesto di credere in un’entità superiore e l’esistenza dell’anima. Come vede, nessun materialismo, solo una forte aderenza allo Spirito.
Quanto costa essere Massone? Esistono quote per aderire?
Come in tutte le associazioni, i costi servono per sostenere la Loggia (affitto, materiale, utenze ecc), per questo esiste quel contributo che chiamiamo capitazioni, di cui una parte è necessaria per il sostentamento, mentre, la restante parte, va in beneficenza, come l’offerta che doniamo spontaneamente a ogni tornata.
Sa qual è il costo maggiore? Il tempo. In pochi vogliono investire tempo per crescere nello Spirito.
Se domani una persona senza alcuna conoscenza massonica decidesse di – utilizzo il termine che ha usato lei – “bussare” alla vostra porta, che percorso affronterebbe prima di essere ammessa?
Esiste un periodo di valutazione delle “intenzioni”, di conoscenza del “bussante”. Il tempo è dettato da vari fattori ma, di solito, in circa sei mesi si è presa una decisione sull’ammissione.
Esistono persone che, per professione, comportamento, precedenti o altre ragioni, non accettereste all’interno della Loggia?
Assolutamente si. Fedina penale pulita, nessuna associazione con gruppi facinorosi ed estremisti. Non ci interessano i numeri né i soldi facili, vogliamo dare una svolta a questo pianeta, aumentando il grado di consapevolezza.
Un Massone può decidere liberamente di andarsene?
Lasciare la Loggia è una sconfitta ma se il Massone esprime il suo desiderio di andar via, è libero di seguire il suo desiderio.
Esistono comportamenti per i quali un Massone può essere sospeso o espulso?
La Massoneria si basa su fondamenti di “Libertà, Fraternità e Uguaglianza”, contravvenire ai principi è motivo di espulsione. Come legarsi a delle associazioni criminali o scoprire che l’associato ne faccia parte pur avendo la fedina penale pulita.
Qual è la domanda sulla Massoneria che le fanno più spesso e che considera più ingenua? E qual è invece quella apparentemente “complottista” che ritiene contenga una questione legittima alla quale la Massoneria dovrebbe rispondere?
Una domanda che mi fa sempre sorridere: ma voi fate rituali come nel film di Kubrick? No, vi rassicuro, non siamo in quel genere di corrente.
Sul complottismo potrei legarmi alla domanda Massoneria e poteri forti. Probabilmente esisteranno delle Logge deviate, come esiste la deviazione in qualsiasi ambito della vita umana. Noi lavoriamo per l’avanzamento spirituale e, perciò, sappiamo ben poco dei complotti per la conquista dell’universo.
Alla fine del suo mandato, che cosa dovrebbe essere cambiato nella Loggia Giordano Bruno perché lei possa considerare riuscito il suo venerabilato?
In primo luogo io! Perché lavoreremo per permettere a un nuovo Fratello o una nuova Sorella di proseguire l’Opera che non ha mai fine.
La Chiesa cattolica considera ancora incompatibile l’appartenenza alla Massoneria con la fede cattolica. Dove nasce, secondo lei, questa incompatibilità e che cosa risponde alla posizione della Chiesa?
La Chiesa non potrà mai accettare che esista una religione laica in cui non esiste il solo Dio dei vangeli ma, anzi, la manifestazione della divinità nel Tutto che contiene il Creatore di questo piano di manifestazione. E’ chiaro che un appartenente al cattolicesimo, magari un prelato e non solo un laico, entrato in Massoneria si renda conto che la dottrina non sia in perfetta sintonia con quanto apprende nel suo cammino iniziatico. L’idiosincrasia dottrinale è, per la chiesa, inconciliabile con il catechismo cattolico.
Pensi, arrivare a comprendere che tutto è duale e che ci sia una forza innominata oltre la creazione che è eterna e immutabile e che… No, racconterò anche questo in un prossimo appuntamento.
Lei utilizza il nome “Apollo”. Lo ha scelto lei o le è stato attribuito. Se può dircelo, che significato ha il nome assunto all’interno dell’Ordine?
E’ un nome iniziatico che mi porto dentro da tempo. Per me Apollo rappresenta, nella sua evoluzione, la divinità del Sole e delle Arti, colui che con il suo arco mira all’obiettivo (infatti amo tirare con l’arco) e per me, l’obiettivo, è percorrere la via verso l’Uno. Il mio impegno è portare questa consapevolezza anche in Loggia.
La sua Loggia porta il nome di Giordano Bruno. Che cosa rappresenta oggi la sua figura per un Massone?
Rispondo con una mia interpretazione personale. Per me, Giordano Bruno è l’incarnazione di un Maestro al pari del Buddha, Gesù, Gurdjeff, Osho ecc.
La sua intelligenza, connessa totalmente con il divino, ha portato una consapevolezza che, ancora oggi, non riusciamo a comprendere totalmente. Il sacrificio di sé, la sua capacità di andare oltre il velo dell’ignoranza e la sua presenza anche davanti alla morte, questo è il suo lascito più grande.
Ci ha mostrato come divenire dei veri Esseri Umani.
Le faccio un’ultima domanda, volutamente provocatoria: nel 2026 – o 6026 Anno Lucis – abbiamo davvero ancora bisogno della Massoneria? Che cosa può offrire oggi che una persona non possa trovare nella filosofia, nella religione, nell’associazionismo o semplicemente nello studio individuale?
Rispondo con l’incipit di un salmo a me caro: Ecce quam bonum et quam jucundum habitare fratres in unum.
La conoscenza può arrivare da qualsiasi parte ma la Tradizione si trasmette da “Bocca a Orecchio”.
Noi siamo depositari di segreti antichi e, nella nostra umanità, cerchiamo di portarli avanti, affinché l’Egitto ritorni a splendere e la Nuova Era dell’Oro possa accogliere i nuovi Iniziati che porteranno l’Umanità nel prossimo ciclo.
Ho detto.
Link utili
Siti ufficiali e documenti per approfondire Massoneria, Riti di Memphis e Misraim, P2 e rapporti con la Chiesa cattolica.
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Sito ufficiale
Gran Loggia di Sardegna di Memphis e Misraim
Il sito ufficiale dell’Obbedienza massonica alla quale appartiene la Loggia Giordano Bruno di Cagliari, con informazioni sul Rito, sulle attività e sul percorso iniziatico.
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Documenti storici
Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia P2
La documentazione istituzionale relativa alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia massonica P2, presieduta da Tina Anselmi.
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Chiesa cattolica
La posizione della Chiesa sulla Massoneria
Il documento del 2023 nel quale il Dicastero ribadisce l’incompatibilità dottrinale tra appartenenza alla Massoneria e fede cattolica.
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Approfondimento
Che cos’è la Massoneria
La presentazione pubblica della Massoneria proposta dalla United Grand Lodge of England, con informazioni su Logge, gradi, cerimonie e principi dell’istituzione.
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