Indice
- 1 La diffusione delle applicazioni basate su algoritmi generativi cambia il modo in cui gli utenti trovano informazioni sul web
- 2 Pagine viste in calo per i principali editori italiani
- 3 AI Overview e ricerca generativa nei motori
- 4 Social network e nuove strategie editoriali
- 5 Il caso Sanremo e l’audience digitale
- 6 Quanto tempo gli italiani passano sulle IA
- 7 L’impatto crescente sull’e-commerce
- 8 Editoria e futuro dell’informazione digitale
La diffusione delle applicazioni basate su algoritmi generativi cambia il modo in cui gli utenti trovano informazioni sul web
L’intelligenza artificiale ha modificato in modo evidente il comportamento degli utenti sul web. Sempre più persone si rivolgono a strumenti generativi per ottenere informazioni rapide, riassunti e spiegazioni immediate. Questa trasformazione digitale emerge dall’analisi “2025 Year in Review: Setting the Stage for 2026” pubblicata da Comscore, che fotografa l’evoluzione dell’ecosistema digitale nel corso dell’ultimo anno.
Secondo il report, nel 2025 il numero di italiani che utilizzano applicazioni di AI è aumentato del 76%, arrivando a una media di 13,7 milioni di utenti. Un’espansione molto rapida che riflette la crescente diffusione di assistenti conversazionali e strumenti generativi. Questo cambiamento non riguarda soltanto l’adozione di nuove tecnologie. Coinvolge direttamente il modo in cui gli utenti cercano notizie e informazioni.
Sempre più persone ottengono risposte sintetiche direttamente dagli strumenti di intelligenza artificiale, senza aprire ulteriori pagine web. Per l’industria editoriale si tratta di un passaggio cruciale. Il traffico verso i siti di informazione resta uno dei principali indicatori di sostenibilità economica del settore. Quando una parte delle risposte arriva direttamente da sistemi automatici, il numero di visite alle pagine degli editori può risentirne.
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Pagine viste in calo per i principali editori italiani
I dati raccolti da Comscore mostrano un segnale chiaro. Nel dicembre 2025 le pagine viste dei primi venti editori italiani hanno registrato un calo del 14% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo dato evidenzia uno degli indicatori più evidenti del cambiamento in atto nel consumo di informazione digitale.
Una quota crescente delle risposte viene intercettata direttamente dagli strumenti di intelligenza artificiale. Gli utenti trovano sintesi, spiegazioni e riassunti senza la necessità di visitare il sito originale della testata.
Il risultato è un meccanismo che molti osservatori descrivono come un vero cortocircuito dell’ecosistema informativo. I contenuti prodotti dalle redazioni continuano a circolare e alimentare le risposte generate dalle macchine, mentre una parte del traffico diretto verso i siti editoriali tende a ridursi.
Questo fenomeno si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione dell’informazione digitale, già accelerato negli ultimi anni dalla crescita delle piattaforme social e dei servizi di distribuzione algoritmica.
AI Overview e ricerca generativa nei motori
Un ruolo centrale in questa trasformazione viene svolto dai nuovi sistemi di sintesi automatica integrati nei motori di ricerca.
Negli Stati Uniti il fenomeno è osservato con attenzione da diversi mesi. I riassunti generati da AI nelle ricerche di Google, noti come AI Overview, compaiono ormai in quasi una ricerca su tre. Si tratta di una funzione che produce direttamente una risposta sintetica, costruita analizzando diverse fonti online. L’utente riceve così un riepilogo immediato delle informazioni più rilevanti.
Anche il motore di ricerca Microsoft attraverso Bing sta introducendo funzionalità simili. In questo caso la presenza di risposte generate dall’intelligenza artificiale riguarda circa il 10% delle ricerche, con una crescita progressiva. Questi strumenti stanno ridefinendo il percorso informativo degli utenti. Il motore di ricerca non si limita più a mostrare un elenco di link. Sempre più spesso produce una risposta immediata, riducendo il numero di passaggi necessari per ottenere l’informazione.
Social network e nuove strategie editoriali
Di fronte alla riduzione del traffico diretto verso i siti di informazione, gli editori guardano con crescente attenzione alla distribuzione dei contenuti sui social network.
Le piattaforme social rappresentano già una parte consistente del tempo trascorso online dagli utenti italiani. Secondo i dati dell’analisi Comscore, insieme ai servizi di intrattenimento assorbono circa 35 minuti al giorno della navigazione media. Tra i casi più significativi emerge la crescita di Reddit, che negli ultimi quattro anni ha registrato un aumento dei visitatori del 292%. Un’espansione che conferma il ruolo sempre più centrale delle piattaforme basate su community e conversazioni.
Per gli editori diventa quindi essenziale misurare e valorizzare l’audience proveniente dai social. In diversi ambiti questa quota di pubblico rappresenta ormai una componente importante della diffusione delle notizie. L’analisi evidenzia infatti livelli incrementali particolarmente elevati in alcune categorie. I contenuti radiofonici registrano una crescita del 2164%, mentre i contenuti di entertainment aumentano del 234% e quelli sportivi del 142%.
Il caso Sanremo e l’audience digitale
Un esempio emblematico dell’evoluzione della distribuzione mediatica arriva dal Festival di Sanremo, uno degli eventi televisivi più seguiti in Italia. L’ultima edizione ha raggiunto complessivamente 49 milioni di italiani, considerando sia la televisione tradizionale sia le piattaforme digitali e social della Rai. Di questi, 14,4 milioni di persone sono state intercettate attraverso le property digitali e social dell’emittente pubblica.
Un dato particolarmente significativo riguarda poi la platea raggiunta esclusivamente attraverso i social network. In questo caso il pubblico è stato stimato in 9,8 milioni di utenti, segno di una crescente autonomia delle piattaforme digitali rispetto ai canali televisivi tradizionali. Il caso Sanremo dimostra come la diffusione dei contenuti stia diventando sempre più ibrida, con un equilibrio tra televisione, web e social media.
Quanto tempo gli italiani passano sulle IA
L’espansione degli strumenti di intelligenza artificiale emerge anche dai dati sul tempo di utilizzo. Nel dicembre 2025 ogni utente italiano ha trascorso in media 73 minuti al mese sulle applicazioni di IA.
La fascia più coinvolta è quella dei giovani. Tra gli utenti 18-24 anni il tempo medio raggiunge 91 minuti al mese, mentre oltre la metà dei giovani (52%) utilizza regolarmente applicazioni basate su algoritmi generativi.
L’intelligenza artificiale entra quindi nella routine digitale quotidiana, soprattutto tra le nuove generazioni.
L’impatto crescente sull’e-commerce
L’influenza degli strumenti conversazionali si estende anche al commercio online. Secondo l’analisi Comscore, gli utenti che da ChatGPT accedono ai principali retailer digitali sono aumentati del 799% in un solo anno. Il dato indica che le piattaforme di IA stanno diventando anche punti di accesso ai servizi online, incluse le attività di acquisto.
Per molte aziende l’intelligenza artificiale rappresenta quindi una nuova porta d’ingresso verso prodotti, servizi e informazioni commerciali. La trasformazione riguarda l’intero ecosistema digitale. Informazione, commercio e intrattenimento iniziano a convergere dentro interfacce conversazionali sempre più diffuse.
Editoria e futuro dell’informazione digitale
Il quadro delineato dall’analisi Comscore suggerisce che il settore editoriale si trova di fronte a una fase di profonda trasformazione. L’intelligenza artificiale modifica il modo in cui gli utenti accedono alle notizie, mentre social network e piattaforme digitali diventano snodi centrali nella distribuzione dei contenuti.
Per le redazioni si apre quindi una nuova fase strategica. Comprendere le dinamiche dell’audience digitale, sviluppare nuovi modelli di distribuzione e valorizzare la presenza sulle piattaforme emergenti diventa sempre più importante.
La trasformazione è già in corso. L’ecosistema dell’informazione continua a evolvere, guidato da tecnologie che cambiano il modo in cui le persone cercano, leggono e condividono le notizie.
A cura della Redazione GTNews
Link utili:
2025 Year in Review: Setting the Stage for 2026 – UK Edition… – Comscore, Inc.
