Botti di Capodanno: la festa incubo per gli animali

Per cani e gatti i fuochi d’artificio non sono un gioco: paura estrema, stress, infarti e danni all’udito. I consigli degli esperti per evitare tragedie

Per gli animali domestici, i festeggiamenti con fuochi d’artificio e petardi rappresentano un vero incubo. I botti di Capodanno producono picchi di rumore elevatissimi (spesso oltre 150 decibel) e giungono all’improvviso. Questi scoppi imprevedibili, accompagnati da lampi di luce e odori acri di polvere pirica, scatenano reazioni di paura intensa in molti animali. Cani e gatti hanno un udito molto più acuto del nostro e percepiscono suoni a intensità e frequenze che noi nemmeno avvertiamo. Un botto che all’uomo appare forte, nelle loro orecchie risuona come un’esplosione minacciosa e incomprensibile. La portata del fenomeno è drammatica: i dati confermano che ogni anno i botti di fine anno provocano la morte di centinaia di animali, domestici e selvatici.

Gli animali terrorizzati manifestano sintomi evidenti di stress: tremori, respiro affannoso, ipersalivazione, coda tra le zampe, orecchie abbassate, vocalizzazioni di lamento. Molti cercano disperatamente un rifugio sicuro – sotto il letto, in un angolo buio – oppure corrono senza meta in preda al panico. Nei casi di fobia grave, cani e gatti possono persino perdere il controllo degli sfinteri per la paura, apparire disorientati e incapaci di riconoscere l’ambiente familiare. Studi indicano che quasi un cane su due soffre di fobia per i rumori forti come i fuochi d’artificio. Purtroppo, molti proprietari si rendono conto di questa sofferenza solo all’arrivo dei botti, sottovalutando quanta angoscia possa provocare nel loro animale un rumore per noi banale.

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Rischi cardiaci per cani e gatti spaventati

Il terrore scatenato dai botti non ha solo effetti comportamentali, ma può mettere a dura prova l’apparato cardiovascolare degli animali. Il forte spavento fa schizzare il battito cardiaco e la pressione sanguigna dei nostri amici a quattro zampe. Questo stress acuto è particolarmente rischioso per soggetti anziani o con patologie cardiache: in alcuni casi, cani o gatti molto anziani o cardiopatici sono addirittura morti d’infarto a causa dello spavento dei botti. Anche senza arrivare a questi estremi, l’ondata di adrenalina e cortisolo rilasciata durante un attacco di panico può scatenare aritmie e scompensi in animali predisposti, aggravando condizioni latenti.

Dal punto di vista comportamentale, per molti animali i botti equivalgono a una minaccia mortale. Scatta in loro una reazione istintiva di “attacco o fuga”, con l’organismo in allerta massima. In un animale dal cuore debole questa attivazione fisiologica può sfociare in un collasso cardiocircolatorio. Ecco perché i veterinari raccomandano la massima prudenza: un Capodanno tranquillo può letteralmente salvare la vita a un animale fragile.

I danni all’udito provocati dai botti

Oltre allo spavento, i fuochi d’artificio comportano anche possibili traumi all’apparato uditivo di cani e gatti. Le detonazioni più potenti raggiungono livelli sonori dolorosi per l’uomo (oltre 140 dB di intensità), figurarsi per animali con orecchie più sensibili. Un petardo può superare i 150 dB, causando un dolore acuto nelle orecchie del nostro animale. L’esposizione ravvicinata o prolungata a botti e fischi può provocare danni uditivi temporanei (sordità momentanea, acufeni) e nei casi peggiori lesioni permanenti. Cani e gatti percepiscono frequenze assai più alte di noi, perciò un boato tollerabile per un umano può risultare assordante per loro.

La prevenzione è fondamentale: bisogna evitare di esporre gli animali a scoppi ravvicinati e ridurre il più possibile l’intensità del rumore nell’ambiente domestico. Se dopo i festeggiamenti l’animale appare disorientato o non risponde ai richiami, potrebbe aver subito un danno acustico: in tal caso è opportuno farlo visitare dal veterinario.

Incidenti e altri traumi correlati

Il panico causato dai botti può indurre comportamenti pericolosi, esponendo gli animali a vari traumi fisici. La paura scatena l’istinto di fuga: molti cani e gatti terrorizzati tentano di scappare a tutti i costi per allontanarsi dal frastuono. Così facendo, possono lanciarsi in strada tra le auto o precipitare da balconi e finestre, con conseguenze spesso tragiche. Ogni primo dell’anno si registrano animali smarriti, investiti o feriti a causa di fughe dettate dal panico. Un cane legato in giardino potrebbe persino strozzarsi nel tentativo di divincolarsi, mentre un gatto impaurito può infilarsi in spazi angusti restando incastrato o ferendosi.

Anche tra le mura domestiche il rischio di incidenti non è da sottovalutare. Un cane spaventato può sfondare una porta a vetri o rovesciare mobili pur di trovare una via di fuga, ferendosi con schegge e oggetti contundenti, e non sono rari i casi di tagli profondi o fratture riportate nel tentativo di fuggire. Attenzione anche ai residui inesplosi: se un animale morde o graffia un petardo rimasto a terra facendolo detonare, rischia ustioni e traumi gravissimi.

Inoltre, piccoli animali domestici come i conigli possono addirittura morire di paura a causa dello spavento dei botti (specie se già deboli di salute), e gli uccellini rischiano di ferirsi sbattendo contro le gabbie o le pareti del loro ricovero nel panico.

Consigli per proteggere gli animali domestici durante i botti

Cosa possono fare i proprietari per evitare che la notte di Capodanno si trasformi in un trauma per i propri animali? Ecco alcuni consigli pratici, suggeriti da veterinari ed enti protezionistici, per affrontare al meglio la situazione:

  • Non lasciateli soli: cercate di fare compagnia all’animale durante i botti. Se cani e gatti restano soli, possono avere reazioni incontrollate e farsi male. Meglio organizzarsi per tener loro compagnia, o in alternativa affidarli a una persona di fiducia se voi non potete.
  • Teneteli al chiuso e al sicuro: portate gli animali in casa, chiudendo finestre, tapparelle o persiane per attutire rumori e luci. Allestite un locale tranquillo (una sorta di “stanza rifugio”) nella zona più isolata dell’abitazione, dove il frastuono arrivi attenuato. Potete tenere accesa radio o TV a volume moderato per creare un sottofondo familiare che copra i rumori esterni.
  • Mantenete la calma: gli animali percepiscono lo stato d’animo del proprietario. Mantenete un atteggiamento sereno e rassicurante, cercando di distrarli con giochi o bocconcini. Se l’animale si rifugia in un nascondiglio (ad es. sotto il letto), lasciatelo lì: quel luogo lo fa sentire protetto. Evitate di sgridarlo se sporca in casa per la paura, e non coccolatelo in modo eccessivo o ansioso per non alimentare il suo stato fobico.
  • Passeggiate prudenti: prima della mezzanotte, portate il cane a fare una bella passeggiata pomeridiana per farlo sfogare e stancare, così sarà più tranquillo la sera. Tenetelo sempre al guinzaglio nei giorni “caldi” – anche nelle aree per cani – perché un botto improvviso potrebbe farlo fuggire. Fate l’ultima uscita prima che inizino i botti di mezzanotte, poi non uscite di nuovo finché la situazione non si è calmata del tutto (aspettate almeno 30 minuti dopo gli ultimi scoppi).
  • Supporto del veterinario: se il vostro animale soffre di vera fobia dei botti, parlatene in anticipo col veterinario. In base al caso, potrà consigliare integratori calmanti naturali oppure, se necessario, prescrivere farmaci ansiolitici. Evitate di dare farmaci umani di testa vostra: molti tranquillanti per uso umano sono tossici per gli animali e rischiano di aggravare la fobia.
  • Identificazione e fughe: assicuratevi che ogni animale abbia microchip registrato e, per i cani, anche una medaglietta con il vostro telefono. Durante i botti teneteli lontani da ingressi e balconi, e controllate che non vi siano vie di fuga aperte da cui possano scappare in preda al panico.
  • Rinunciare ai botti: la scelta migliore per tutelare gli animali è evitare del tutto l’uso di petardi e fuochi d’artificio. Festeggiare in modo alternativo (spettacoli pirotecnici silenziosi, laser show, coriandoli) significa prevenire alla radice lo stress e i pericoli descritti sopra, rendendo il Capodanno più sereno e sicuro per tutti.

A cura di Roberto Zonca

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