Melatonina e insonnia: studio su 130mila adulti solleva dubbi sulla sicurezza

Una ricerca presentata allโ€™American Heart Association osserva un aumento di ricoveri, diagnosi di insufficienza cardiaca e mortalitร  tra chi assume integratori per lunghi periodi

Dormire bene รจ un vero e proprio lusso che non tutti possono permettersi. Ritmi di lavoro irregolari, stress e uso prolungato degli schermi nelle ore serali rendono complicato addormentarsi. Sul mercato esistono molteplici rimedi, considerati efficaci e privi di rischi, che milioni di persone assumono con cadenza quasi quotidiana. Uno di questi รจ sicuramente rappresentato dalla melatonina, diventata uno degli integratori piรน utilizzati al mondo.

La sostanza รจ in realtร  un ormone prodotto naturalmente dal cervello, in particolare dalla ghiandola pineale, che aumenta quando la luce diminuisce e segnala allโ€™organismo che รจ arrivato il momento di dormire. Gli specialisti spiegano che non si tratta di un sonnifero nel senso classico del termine. La melatonina non forza il sonno ma aiuta il corpo a sincronizzare il proprio orologio biologico.

Negli ultimi anni lโ€™uso di integratori a base di melatonina si รจ diffuso rapidamente. Compresse, spray e caramelle gommose sono facilmente reperibili in farmacia e parafarmacia. Questa popolaritร  ha spinto diversi gruppi di ricerca a studiare gli effetti dellโ€™assunzione nel lungo periodo, soprattutto quando lโ€™integratore viene utilizzato per mesi o anni.

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Lo studio presentato allโ€™American Heart Association

Proprio su questo punto si concentra una ricerca discussa durante un incontro scientifico dellโ€™American Heart Association a New Orleans. A richiamare lโ€™attenzione sui risultati รจ stato anche lโ€™infettivologo Matteo Bassetti, che ha commentato i dati diffusi dagli autori dello studio.

Lโ€™analisi ha preso in considerazione 130.828 adulti con insonnia diagnosticata da oltre cinque anni, utilizzando informazioni raccolte nelle cartelle cliniche elettroniche. I ricercatori hanno confrontato le condizioni di salute dei pazienti che assumevano melatonina per lunghi periodi con quelle di persone con insonnia che non utilizzavano lโ€™integratore.

Commentando i risultati, Bassetti ha ricordato che ยซi risultati sollevano preoccupazioni sulla sicurezza, ma non dimostrano che la melatonina causi insufficienza cardiacaยป. Una precisazione importante, perchรฉ lo studio osserva correlazioni statistiche e non stabilisce un rapporto diretto di causa ed effetto.

Insufficienza cardiaca: cosa emerge dai dati

Lโ€™analisi dei dati sanitari ha evidenziato alcune differenze tra i gruppi osservati. Tra i pazienti con insonnia che assumevano melatonina per almeno dodici mesi, i ricercatori hanno registrato una frequenza piรน alta di diagnosi di insufficienza cardiaca nel corso dei cinque anni successivi.

Nel dettaglio, il 4,6% delle persone che utilizzavano lโ€™integratore ha ricevuto una diagnosi di insufficienza cardiaca. Nel gruppo che non assumeva melatonina la percentuale si fermava al 2,7%.

Unโ€™altra differenza riguarda i ricoveri ospedalieri collegati alla stessa patologia. I partecipanti che assumevano melatonina mostravano una probabilitร  circa tre volte e mezzo piรน alta di essere ricoverati per insufficienza cardiaca. Le percentuali osservate erano 19% tra gli utilizzatori dellโ€™integratore e 6,6% tra i non utilizzatori.

Ricoveri e mortalitร : i risultati osservati

Lo studio ha preso in esame anche la mortalitร  complessiva durante il periodo di osservazione di cinque anni. I ricercatori hanno osservato che tra i pazienti che utilizzavano melatonina la mortalitร  per qualsiasi causa raggiungeva il 7,8%, mentre nel gruppo di controllo la percentuale era pari al 4,3%.

Gli autori sottolineano che questi risultati indicano unโ€™associazione statistica rilevata allโ€™interno dei dati sanitari analizzati. In ambito scientifico questo tipo di osservazione rappresenta spesso un segnale utile per indirizzare ulteriori studi, piรน mirati e controllati, che possano chiarire il ruolo effettivo della sostanza.

Lโ€™importanza di un uso controllato

La melatonina viene generalmente utilizzata per periodi limitati, ad esempio per gestire il jet lag o per riequilibrare temporaneamente il ciclo sonno-veglia. Gli specialisti ricordano che lโ€™insonnia cronica richiede spesso un approccio piรน ampio. Come sottolinea Bassetti, ยซla melatonina รจ pensata per un uso a breve termineยป. Gli esperti invitano quindi a considerare anche strategie comportamentali e ambientali per migliorare la qualitร  del sonno.

Tra le indicazioni piรน comuni figurano orari regolari di riposo, una camera buia e silenziosa, la riduzione dellโ€™uso di smartphone e tablet prima di dormire e una routine serale stabile. Piccoli cambiamenti che possono aiutare lโ€™organismo a ritrovare il proprio equilibrio biologico.

Perchรฉ servono altri studi

Lโ€™uso sempre piรน diffuso degli integratori alimentari rende fondamentale capire quali effetti possano emergere nel lungo periodo. In molti casi questi prodotti vengono percepiti come sostanze completamente innocue perchรฉ disponibili senza prescrizione medica. La ricerca scientifica continua perรฒ a indagare possibili effetti a lungo termine. Studi basati su grandi database sanitari permettono di individuare trend e segnali statistici che meritano approfondimenti attraverso nuove indagini cliniche.

A cura della Redazione GTNews

Link di approfondimento:
Long-term use of melatonin supplements to support sleep may have negative health effects | American Heart Association

Roberto Zonca

Roberto Zonca รจ giornalista professionista, attivo nellโ€™informazione digitale dal 2000. Ha lavorato per oltre venticinque anni nella redazione di Tiscali News, testata considerata tra le esperienze storiche del giornalismo online italiano, nata nella stagione pionieristica del web e cresciuta insieme alla trasformazione digitale del Paese. Oggi dirige GiornaleTecnologico.net.

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