116117, il numero sanitario che quasi nessuno conosce: quando chiamarlo

Gratuito e attivo 24 ore su 24 nelle aree coperte, il 116117 orienta chi ha bisogno di cure mediche non urgenti e aiuta a capire quale servizio sanitario contattare

LA NOTIZIA IN BREVE – Esiste un numero in Italia pensato per chi ha bisogno di assistenza sanitaria senza trovarsi davanti a una vera emergenza: è il 116117, riferimento per le cure mediche non urgenti. La chiamata è gratuita e, nelle aree in cui il servizio è attivo, la centrale risponde 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Può essere utile quando il medico di famiglia non è disponibile, per trovare la continuità assistenziale, capire quale servizio contattare o ricevere un primo orientamento. Febbre, piccoli malesseri comparsi di notte e dubbi su dove rivolgersi rientrano tra i casi più comuni.

La copertura non è ancora uniforme in tutto il Paese e l’organizzazione cambia da Regione a Regione. Per perdita di coscienza, grave difficoltà respiratoria, dolore toracico improvviso, sospetto ictus o altre emergenze bisogna chiamare subito 112 o 118.

Se vuoi andare oltre alla sintesi della nostra notizia leggi qui di seguito l’approfondimento

L’APPROFONDIMENTO – Esiste un numero gratuito, ancora poco conosciuto, pensato per chi ha bisogno di assistenza sanitaria senza trovarsi in una situazione di vera emergenza. È il 116117 e può tornare utile per lievi malesseri o, più semplicemente, per capire a chi rivolgersi. Il Numero Europeo Armonizzato, così viene definito dagli addetti ai lavori, è dedicato alle cure mediche non urgenti e funziona 24 ore su 24, sette giorni su sette, ma occorre verificare prima le aree in cui il servizio è già attivo.

La sua funzione è quella di rispondere a un’esigenza che diventa evidente soprattutto quando il medico di famiglia non è disponibile. Può accadere la sera, o anche durante la notte, nel fine settimana oppure in un giorno festivo. Compare un disturbo, serve un consiglio, magari occorre trovare la continuità assistenziale e non sappiamo da dove cominciare.

Il 116117 offre proprio questo primo punto di contatto. Il Ministero della Salute lo definisce come il numero dedicato all’accesso alle cure mediche non urgenti e agli altri servizi sanitari territoriali caratterizzati da una bassa intensità o priorità assistenziale. Si può chiamare da telefono fisso o cellulare, senza prefisso e senza alcuna registrazione preventiva. La telefonata è gratuita e non ha limiti di durata.

Cosa succede quando componiamo il 116117

Dall’altra parte risponde una centrale che raccoglie la richiesta e cerca di capire quale percorso possa rispondere meglio al problema segnalato. Le modalità cambiano però da Regione a Regione, perché l’organizzazione del servizio segue le caratteristiche dei diversi sistemi sanitari territoriali. La funzione di base resta in ogni caso la stessa: offrire una risposta al cittadino e, quando necessario, trasferire la telefonata verso il servizio competente.

Tra i collegamenti previsti c’è quello con la continuità assistenziale, il servizio che molti continuano a chiamare guardia medica. Durante gli orari di apertura si può quindi arrivare, attraverso il 116117, a ricevere un consiglio medico o a parlare con il professionista incaricato. Il numero può aiutare anche quando risulta difficile reperire il proprio medico di medicina generale o il pediatra. Tra i servizi contemplati dal modello nazionale rientrano inoltre le informazioni sulle modalità di accesso alla guardia medica turistica.

In alcune Regioni l’offerta comprende ulteriori servizi, perché l’accordo nazionale lascia spazio alle amministrazioni locali per ampliare le funzioni della centrale.

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Quando può essere utile chiamare

Immaginiamo di avere febbre durante la notte, un dolore comparso da qualche ora oppure un disturbo che preoccupa senza mostrare segnali di particolare gravità. Il medico di famiglia non è disponibile e non sappiamo se aspettare il giorno successivo o rivolgerci alla continuità assistenziale. Il 116117 può aiutare a trovare la strada giusta.

Lo stesso vale per chi si trova lontano da casa e non conosce l’organizzazione sanitaria locale, oppure per un genitore che deve capire quale servizio contattare quando il pediatra ha terminato l’orario di ambulatorio. Non esiste naturalmente un elenco capace di comprendere ogni situazione. Il principio riguarda la necessità di cure o indicazioni sanitarie che non presentano carattere di emergenza.

Il sistema europeo assegna infatti al 116117 proprio il compito di indirizzare il cittadino verso l’assistenza medica più adatta quando il problema richiede attenzione senza mettere immediatamente in pericolo la vita. La normativa europea cita in particolare le esigenze che compaiono fuori dagli abituali orari di ambulatorio, nei fine settimana e durante i giorni festivi.

E se durante la telefonata emerge qualcosa di più serio?

Chi chiama potrebbe considerare modesto un disturbo che, una volta descritto all’operatore, presenta invece elementi compatibili con una situazione urgente. Il modello nazionale prevede anche questo scenario. La centrale può individuare le richieste che richiedono soccorso sanitario urgente e trasferirle verso il 118 o il 112.

Questo collegamento offre una tutela aggiuntiva, ma non cambia la regola più importante: davanti a un’emergenza evidente occorre chiamare direttamente i numeri dedicati al soccorso. Perdita di coscienza, grave difficoltà respiratoria, un forte dolore toracico comparso improvvisamente, una grande emorragia o sintomi compatibili con un ictus richiedono un intervento immediato. In situazioni di questo tipo il riferimento resta il 112, Numero Unico Europeo di emergenza dove il sistema è operativo, oppure il 118 per l’emergenza sanitaria secondo l’organizzazione territoriale.

Domande e risposte Dubbi pratici su copertura, operatori, chiamate da cellulare, viaggi e passaggio ai servizi di emergenza.
  • Copertura

    Il 116117 funziona già in tutta Italia?

    La copertura nazionale non è ancora completa. Il servizio è attivo su tutto il territorio di alcune Regioni e solo in determinate aree di altre. L’attivazione procede gradualmente e l’organizzazione può cambiare da Regione a Regione. Prima di farvi affidamento conviene quindi verificare la situazione aggiornata sul sito del Ministero della Salute o della propria Regione.

  • Operatori

    Quando chiamo il 116117 risponde sempre un medico?

    Dipende dall’organizzazione regionale e dal motivo della chiamata. Il primo contatto può essere gestito da personale formato che raccoglie la richiesta e indirizza verso il servizio appropriato. Quando necessario, la telefonata può essere trasferita alla continuità assistenziale o a un professionista sanitario.

  • Emergenze

    Cosa succede se chiamo il 116117 e il problema si rivela urgente?

    La richiesta può essere trasferita al 118 o al 112. Il sistema prevede l’individuazione delle situazioni che richiedono soccorso sanitario urgente e il loro inoltro ai servizi di emergenza. Se i sintomi appaiono gravi fin dall’inizio, è preferibile chiamare direttamente 112 o 118 per evitare passaggi inutili.

  • Cellulare

    Posso chiamare il 116117 da un cellulare bloccato?

    No. Il Ministero della Salute precisa che il 116117 non può essere chiamato da un telefono cellulare bloccato, perché non appartiene ai numeri dell’emergenza sanitaria. La chiamata ordinaria è gratuita e può partire sia da rete mobile sia da telefono fisso.

  • Viaggi

    Il 116117 può essere utile anche quando sono in vacanza o lontano da casa?

    Sì, nelle aree in cui il servizio è attivo. Può aiutare chi non conosce l’organizzazione sanitaria del luogo in cui si trova e fornire indicazioni sull’accesso ai servizi territoriali. Tra le informazioni previste dal modello nazionale rientrano anche le modalità di accesso alla guardia medica turistica.

  • Lingue

    Chi non parla bene italiano può usare il 116117?

    Il servizio nazionale prevede risposte in italiano e in inglese. Alcune Regioni possono offrire ulteriori strumenti linguistici o servizi di interpretariato, ma queste possibilità dipendono dall’organizzazione locale e non vanno date per scontate in tutto il Paese.

  • Prescrizioni

    Chiamando il 116117 posso farmi prescrivere un farmaco?

    La telefonata al 116117 non comporta automaticamente una prescrizione. La centrale serve soprattutto a orientare la richiesta e, quando previsto, a mettere in contatto con un medico. Sarà il professionista sanitario, dopo aver valutato il caso e nel rispetto delle regole applicabili, a decidere se occorre una prescrizione o un’altra forma di assistenza.

Risposte elaborate e verificate dalla redazione di GiornaleTecnologico.net sulla base delle fonti indicate nell’articolo.

Il 116117 e la vecchia guardia medica

L’associazione viene spontanea, perché una parte importante delle telefonate riguarda proprio la continuità assistenziale. Il progetto del 116117 ha però un raggio più ampio. L’obiettivo consiste nel creare un punto unico di ingresso telefonico per le necessità sanitarie a bassa intensità assistenziale. Il cittadino, in pratica, dovrebbe preoccuparsi sempre meno di individuare autonomamente la struttura giusta e sempre più di descrivere la propria necessità. Sarà poi la centrale a indicare il percorso disponibile nel territorio.

Quanto costa la chiamata all’116117?

La chiamata al 116117 è gratuita e può partire sia da telefono fisso che da cellulare. Non occorre digitare alcun prefisso e il servizio prevede risposte in lingua italiana e inglese. Nelle zone coperte la centrale opera 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana. Attenzione però: un telefono cellulare bloccato non consente di chiamare il 116117. La possibilità prevista per i numeri di emergenza non si estende per il momento a questo servizio.

Un numero europeo nato per essere facile da ricordare

Il 116117 appartiene alla famiglia dei numeri che iniziano per 116, riservati dall’Unione europea a servizi di particolare utilità sociale. Tra questi compaiono, per esempio, il 116000 dedicato ai minori scomparsi e il 116123 per il sostegno emotivo. Il 116117 identifica invece l’assistenza medica non urgente. La Commissione europea ha riservato questa numerazione già negli anni Duemila, con l’obiettivo di creare riferimenti facilmente riconoscibili e utilizzabili nei diversi Paesi.

L’Italia ha successivamente inserito il servizio nella propria organizzazione sanitaria attraverso diversi passaggi normativi, fino all’integrazione nel nuovo modello dell’assistenza territoriale previsto dal DM 77 del 2022.

In Italia il servizio non copre ancora tutto il territorio

Il numero 116117 è nazionale, ma la sua diffusione procede attraverso le singole Regioni e la copertura resta ancora incompleta. Secondo l’aggiornamento pubblicato dal Ministero della Salute il 3 settembre 2026, il 116117 risulta attivo sull’intero territorio di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Toscana e Veneto, oltre alla Provincia autonoma di Trento. Esistono poi attivazioni parziali in Liguria, Marche, Sardegna e Umbria.

Campania, Emilia-Romagna, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano hanno già ricevuto l’autorizzazione per procedere con l’attivazione. La situazione può quindi cambiare nel tempo, mano a mano che nuove Regioni completano l’organizzazione del servizio.

Un numero che gli italiani stanno già usando molto

Dove il 116117 funziona da tempo, i volumi delle chiamate mostrano quanto possa diventare importante nella quotidianità. Il Ministero della Salute ha diffuso alcuni dati relativi al 2024: in Piemonte il servizio ha registrato 925.175 accessi, mentre in Lombardia ne ha contati 859.859. Nella Provincia autonoma di Trento le chiamate hanno raggiunto quota 173.459.

Numeri consistenti, che raccontano un bisogno spesso difficile da vedere nelle statistiche dell’emergenza: migliaia di persone cercano ogni giorno un’indicazione sanitaria senza avere bisogno di un’ambulanza o di un intervento immediato. È proprio questa fascia intermedia a rendere interessante il 116117.

L’116117 può alleggerire il ricorso al Pronto soccorso

Il numero nasce prima di tutto per migliorare l’accesso alle cure territoriali. Una maggiore capacità di orientamento può però avere conseguenze anche sugli altri servizi sanitari. Quando manca un riferimento facilmente accessibile, il Pronto soccorso rischia di diventare la soluzione più immediata anche per problemi che potrebbero trovare risposta altrove.

Una centrale capace di indicare la continuità assistenziale, il medico o un altro servizio territoriale può quindi aiutare a distribuire meglio le richieste. Il risultato dipende molto da ciò che esiste dietro il numero. Una telefonata può orientare il cittadino, ma servono strutture, professionisti e servizi territoriali in grado di raccogliere quella richiesta.

116117, 112 o 118: come scegliere

La distinzione diventa semplice osservando lo scopo dei tre numeri.

Il 116117 riguarda le cure mediche non urgenti e l’orientamento verso i servizi sanitari territoriali.

Il 112 raccoglie le richieste di emergenza nei territori serviti dal Numero Unico Europeo.

Il 118 resta legato al soccorso sanitario urgente secondo l’organizzazione prevista nelle diverse aree del Paese.

Una febbre comparsa durante la notte, un disturbo lieve o il bisogno di trovare la continuità assistenziale possono portare al 116117.

Una persona che perde conoscenza, respira con enorme difficoltà o manifesta improvvisamente i segni di un possibile ictus richiede invece una chiamata immediata all’emergenza.

Un’emergenza richiede che i soccorsi partano subito.

Un servizio destinato a crescere

Il Ministero della Salute punta a estendere progressivamente il 116117 fino a raggiungere l’intero territorio nazionale. Nell’atto di indirizzo per il 2026 indica proprio la copertura nazionale tra gli obiettivi del sistema e segnala la necessità di ridurre le differenze organizzative ancora presenti tra le Regioni. Il progetto guarda anche all’integrazione con la nuova assistenza territoriale, dalle Case della Comunità alle Centrali Operative Territoriali, fino ai servizi domiciliari e sociosanitari.

Note per i lettori

L’immagine usata per questo articolo è stata creata grazie all’utilizzo di un sistema di Intelligenza Artificiale

Roberto Zonca

Roberto Zonca è giornalista professionista, attivo nell’informazione digitale dal 2000. Ha lavorato per oltre venticinque anni nella redazione di Tiscali News, testata considerata tra le esperienze storiche del giornalismo online italiano, nata nella stagione pionieristica del web e cresciuta insieme alla trasformazione digitale del Paese. Oggi dirige GiornaleTecnologico.net.

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