Truffe sulle bollette, quasi 3 milioni di italiani nel mirino: come riconoscerle e difendersi

Il telefono resta il canale piรน usato, gli under 44 risultano i piรน esposti e dal 2025 nuove regole rendono piรน difficile attivare contratti senza un consenso documentato

LA NOTIZIA IN BREVE โ€“ Le frodi nel mercato dellโ€™energia cambiano forma, ma fanno leva quasi sempre sugli stessi meccanismi: urgenza, paura di rincari, falsi problemi contrattuali e richieste di dati personali. A rendere il fenomeno piรน insidioso contribuisce il fatto che le vittime non coincidono con il profilo tradizionale del consumatore anziano: lโ€™incidenza cresce tra i 25 e i 44 anni e risulta elevata anche tra i laureati. Molti, inoltre, rinunciano a denunciare per lโ€™entitร  limitata del danno o per la convinzione di non poter recuperare quanto perso. Le tutele oggi sono piรน forti rispetto al passato: i contratti telefonici richiedono passaggi documentati, il diritto di ripensamento puรฒ arrivare a 30 giorni nel porta a porta e ARERA offre strumenti di reclamo e conciliazione. La regola piรน efficace resta perรฒ semplice: mai decidere sotto pressione, verificare sempre lโ€™identitร  di chi chiama e controllare ogni proposta attraverso canali ufficiali.

Se vuoi andare oltre alla sintesi della nostra notizia leggi qui di seguito lโ€™approfondimento

Lโ€™APPROFONDIMENTO โ€“ Quasi 3 milioni di italiani sono finiti nel mirino delle truffe sulle bollette di luce e gas, con un danno economico stimato vicino ai 650 milioni di euro. รˆ quanto emerge da unโ€™indagine commissionata da Facile.it a mUp Research-Norstat, basata su interviste raccolte tra dicembre 2024 e gennaio 2025. Il mezzo preferito dai truffatori resta il telefono: il 68,2% dei casi passa attraverso falsi call center, spesso accompagnati da richieste urgenti di cambio contratto, presunti aumenti tariffari o problemi con il proprio fornitore. Seguono email, porta a porta, app di messaggistica e social network. A cadere piรน spesso nei raggiri o nei tentativi di frode non sono gli anziani, ma gli under 44. E quasi sei vittime su dieci scelgono di non denunciare. Dal 2025 le regole sui contratti a distanza hanno rafforzato le tutele: un semplice โ€œsรฌโ€ al telefono non basta a rendere valido un nuovo contratto, mentre POD e PDR vanno comunicati solo quando si decide davvero di cambiare operatore.

Che cosa raccontano i 2,9 milioni di casi

La cifra richiede una precisazione. Lโ€™indagine mette insieme chi dichiara di aver subito una truffa e chi racconta un tentativo di frode. I 2,9 milioni, quindi, non rappresentano altrettante persone che hanno necessariamente perso denaro. Anche i quasi 650 milioni di euro indicano una stima ricavata dal sondaggio, non la somma delle perdite documentate attraverso denunce o provvedimenti delle autoritร .

mUp Research-Norstat ha intervistato online 1.878 persone tra i 18 e i 74 anni, attraverso metodologia CAWI e un campione rappresentativo della popolazione italiana nella fascia considerata. Cโ€™รจ poi una questione temporale da tenere presente: Facile.it ha pubblicato i risultati il 17 agosto 2026, ma i ricercatori hanno raccolto le risposte tra il 18 dicembre 2024 e il 3 gennaio 2025. Quando il comunicato parla di fenomeni avvenuti โ€œnellโ€™ultimo annoโ€, il riferimento riguarda dunque il periodo che precede quelle interviste, non i dodici mesi che precedono agosto 2026.

Facile.it confronta il risultato con una precedente rilevazione che aveva individuato 4 milioni di persone coinvolte e calcola un calo del 27%. Maurizio Pescarini, amministratore delegato della societร , lega questa riduzione anche alle campagne informative avviate negli ultimi anni. Il confronto mostra effettivamente una discesa, ma il sondaggio da solo non permette di stabilire quanto merito spetti allโ€™informazione e quanto abbiano inciso altri fattori.

Conta anche la provenienza della ricerca. Facile.it opera nella comparazione delle offerte energetiche e ha commissionato direttamente lโ€™indagine. Questo interesse commerciale non rende i numeri inattendibili, ma suggerisce di distinguere i risultati raccolti da mUp Research-Norstat dalle interpretazioni del committente.

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Come funziona la trappola

Chi chiama puรฒ presentarsi come dipendente dellโ€™attuale fornitore, annunciare un aumento imminente, parlare di un contratto in scadenza o sostenere che un problema tecnico renda necessario cambiare operatore. Lo scopo consiste quasi sempre nel creare urgenza. Se il consumatore crede di dover decidere entro pochi minuti, avrร  meno tempo per controllare il nome dellโ€™azienda, confrontare lโ€™offerta o telefonare direttamente al proprio fornitore.

Non si tratta soltanto di racconti raccolti da un sondaggio. Nel maggio 2025 lโ€™Autoritร  Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto sette istruttorie nei confronti di societร  di call center attive nellโ€™energia e nelle telecomunicazioni. Secondo le ipotesi dellโ€™Antitrust, alcuni operatori avrebbero fornito indicazioni ingannevoli sullโ€™identitร  del chiamante, sul motivo della telefonata e sulla convenienza delle offerte. Nel settore energetico, lโ€™Autoritร  ha raccolto casi nei quali gli operatori si presentavano come dipendenti del fornitore del cliente o di unโ€™autoritร  di regolazione, oppure parlavano di problemi tecnici e difficoltร  nel cambio di gestore per spingere verso un nuovo contratto. Le istruttorie riguardano contestazioni ancora soggette allโ€™accertamento dellโ€™Autoritร , non responsabilitร  giร  definitive.

Lโ€™Antitrust ha richiamato anche il CLI spoofing, la manipolazione del numero che compare sul display. In questo modo una telefonata puรฒ mostrare un recapito italiano o apparentemente affidabile pur provenendo da unโ€™altra origine.

Da allora qualcosa รจ cambiato. AGCOM ha introdotto filtri che intercettano le chiamate provenienti dallโ€™estero quando mostrano illegalmente numerazioni italiane. Il primo blocco, dedicato ai numeri fissi, รจ partito il 19 agosto 2025; dal 19 novembre dello stesso anno il sistema riguarda anche i numeri mobili, con lโ€™eccezione dei cellulari realmente in roaming. Nei primi undici giorni di applicazione sul traffico mobile il filtro ha fermato 49,3 milioni di chiamate. AGCOM ha perรฒ osservato anche uno spostamento del traffico illecito verso numerazioni con prefisso estero.

Il numero che compare sullo smartphone, insomma, offre oggi qualche garanzia in piรน rispetto al passato, ma non puรฒ sostituire la verifica dellโ€™interlocutore.

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Perchรฉ tra i piรน colpiti compaiono giovani e laureati

I risultati dellโ€™indagine contraddicono lโ€™immagine tradizionale della vittima anziana e poco abituata agli strumenti digitali. A fronte di una media nazionale del 7%, la quota sale al 9,2% tra i 25 e i 34 anni e raggiunge il 10,1% nella fascia 35-44 anni. Anche chi possiede un titolo universitario registra, secondo la ricerca, unโ€™incidenza superiore al doppio della media.

Da questi numeri, perรฒ, non si puรฒ dedurre che giovani e laureati riconoscano peggio una truffa. Il sondaggio registra una differenza ma non ne individua le cause.

Una possibile spiegazione riguarda lโ€™esposizione. Chi usa piรน spesso smartphone, email, comparatori online, servizi digitali e app riceve anche piรน occasioni di contatto. Chi cambia piรน frequentemente gestore puรฒ inoltre trovare plausibile una telefonata che parla di nuove tariffe o offerte. Ma queste restano ipotesi: la ricerca pubblicata non permette di scegliere una causa precisa.

Il dato serve comunque a correggere un equivoco. La competenza digitale non immunizza dalle frodi. Molti raggiri moderni non puntano sulla scarsa conoscenza della tecnologia, ma sullโ€™urgenza, sullโ€™autorevolezza simulata e sulla presenza di informazioni vere mescolate a quelle false.

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Basta dire โ€œsรฌโ€ per ritrovarsi con un altro fornitore?

Per anni uno dei consigli piรน ripetuti invitava a evitare qualsiasi โ€œsรฌโ€ al telefono, perchรฉ un call center avrebbe potuto registrarlo e utilizzarlo per costruire artificialmente il consenso al contratto. La prudenza durante una chiamata sospetta ha ancora senso. Ma oggi la sola parola โ€œsรฌโ€ non rende valido un contratto telefonico di luce o gas.

Dal 1ยฐ gennaio 2025 ARERA applica regole piรน severe. Per concludere un contratto al telefono, il cliente deve confermare di avere ricevuto un documento scritto con tutte le condizioni contrattuali, su carta o attraverso un altro supporto durevole che gli consenta di conservarlo e recuperarlo. Le norme rafforzano quindi il passaggio dal semplice colloquio telefonico alla documentazione del consenso.

Questo non rende innocua una telefonata fraudolenta. Un truffatore puรฒ tentare di raccogliere dati personali, indirizzi email, codici della fornitura o altre informazioni utili per costruire un percorso contrattuale apparentemente regolare. Conviene quindi interrompere il contatto quando sorgono dubbi e controllare con attenzione eventuali email, SMS o comunicazioni successive.

ARERA attribuisce inoltre al venditore la responsabilitร  del rispetto delle regole commerciali anche quando lโ€™azienda affida il teleselling a soggetti esterni. Il ricorso a un call center terzo non cancella gli obblighi del fornitore nei confronti del cliente.

Perchรฉ POD e PDR interessano tanto a chi vuole raggirare un cliente?

Il POD identifica in modo univoco il punto di prelievo dellโ€™energia elettrica. Compare nella bolletta e inizia con le lettere โ€œITโ€. ARERA spiega che il cliente deve comunicarlo quando stipula un contratto per cambiare fornitore. Per il gas svolge una funzione analoga il PDR, che identifica il punto di riconsegna della fornitura.

Proprio perchรฉ questi codici accompagnano le procedure di cambio operatore, conviene trattarli come dati da comunicare soltanto quando esiste una ragione precisa.

Cโ€™รจ anche un controllo molto semplice. Se chi telefona sostiene di lavorare per lโ€™azienda che giร  fornisce luce o gas e chiede al cliente di leggere POD o PDR dalla bolletta, la richiesta deve far scattare un dubbio: il fornitore conosce giร  i dati della propria utenza.

Attenzione perรฒ allโ€™eccesso opposto. Conoscere POD o PDR non basta da solo per rendere valido un nuovo contratto. Il venditore deve comunque rispettare le regole sul consenso e sulla documentazione. I codici rappresentano informazioni importanti della fornitura, non una firma digitale capace da sola di autorizzare un cambio.

Come si verifica unโ€™offerta senza fidarsi di chi chiama

Il metodo piรน efficace richiede pochi secondi: chiudere la telefonata e ripartire da un contatto sicuro. Se lโ€™interlocutore sostiene di rappresentare il proprio gestore, basta chiamare il numero presente sulla bolletta o entrare nellโ€™area clienti ufficiale. Se propone unโ€™altra societร , si puรฒ cercare direttamente quel venditore e verificare lโ€™esistenza dellโ€™offerta.

Per confrontare le condizioni economiche esiste inoltre il Portale Offerte, il comparatore pubblico previsto per il mercato dellโ€™energia. ARERA lo indica come strumento gratuito attraverso il quale famiglie e piccole imprese possono consultare e confrontare le offerte di elettricitร  e gas.

Questo passaggio neutralizza una delle armi principali del raggiro: la fretta. Unโ€™offerta autentica non smette di esistere perchรฉ il cliente impiega qualche ora per leggerla. Frasi come โ€œdeve decidere subitoโ€, โ€œla tariffa scade oggiโ€, โ€œil suo contratto verrร  bloccatoโ€ o โ€œserve immediatamente il codice della bollettaโ€ meritano quindi particolare attenzione.

Quanto tempo cโ€™รจ per cambiare idea?

Il diritto di ripensamento offre una seconda protezione, ma i termini cambiano a seconda di come il consumatore conclude il contratto. Per i normali contratti a distanza il riferimento resta, in generale, quello dei 14 giorni. Dal 2025, invece, chi firma durante una visita non richiesta a domicilio โ€“ il classico porta a porta โ€“ oppure durante unโ€™escursione organizzata dal venditore a scopo commerciale dispone di 30 giorni. ARERA ha recepito questa estensione nelle regole del settore energetico.

Questo dettaglio corregge uno dei consigli contenuti nello stesso materiale diffuso da Facile.it, che nella parte finale richiama genericamente il limite massimo di 14 giorni. Per il porta a porta, la normativa attuale riconosce un periodo piรน lungo.

Che cosa bisogna fare se compare un contratto mai richiesto?

La cosa peggiore consiste nel cancellare tutto e sperare che il problema scompaia. Email, SMS, documenti contrattuali, bollette, numero del chiamante e data della telefonata possono diventare utili per ricostruire ciรฒ che รจ successo.

Il primo passaggio consiste nel contestare per iscritto il contratto al venditore, spiegando in modo preciso perchรฉ il cliente non lo riconosce. Se il problema riguarda la fornitura energetica, ARERA mette a disposizione lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, che offre informazioni e assistenza attraverso Acquirente Unico. Il numero verde indicato dallโ€™Autoritร  รจ 800 166 654. Lo Sportello comprende anche il Servizio SMART, che tratta, tra le altre cose, i contratti contestati e la doppia fatturazione.

Se il reclamo non risolve la controversia, il cliente puรฒ utilizzare gratuitamente il Servizio Conciliazione ARERA. Un conciliatore aiuta cliente e operatore a cercare un accordo; venditori e distributori di elettricitร  e gas devono partecipare alla procedura. Nei casi previsti dalla normativa, il tentativo di conciliazione rappresenta anche il passaggio necessario prima di rivolgersi al giudice.

Quando invece emerge una pratica commerciale scorretta, il consumatore puรฒ segnalarla allโ€™Antitrust. Lโ€™AGCM mette a disposizione anche una procedura online per le segnalazioni relative alle pratiche commerciali e alle possibili violazioni nella conclusione dei contratti a distanza.

Il Registro delle opposizioni ferma le chiamate?

Il Registro pubblico delle opposizioni consente di iscrivere gratuitamente numeri fissi e cellulari e di opporsi allโ€™utilizzo del proprio recapito per finalitร  di telemarketing. Lโ€™iscrizione annulla i precedenti consensi pubblicitari, con le eccezioni previste dal servizio; il cittadino puรฒ anche rinnovarla per cancellare i consensi concessi successivamente. รˆ uno strumento utile soprattutto contro il telemarketing indesiderato che opera attraverso dati e liste commerciali. Non puรฒ perรฒ fermare materialmente chi decide di violare le norme, usa numerazioni illegittime o mette in atto una frode.

Proprio per questo il Registro va considerato una barriera, non uno scudo assoluto. Dopo lโ€™iscrizione, il cittadino puรฒ inoltre segnalare al Garante Privacy le chiamate illecite che continuano ad arrivare.

I 5 segnali che devono far chiudere subito la telefonata

Non tutte le chiamate commerciali nascondono una frode. Alcuni comportamenti, perรฒ, meritano un controllo immediato.

  1. Vi chiedono di decidere subito

    Frasi come โ€œlโ€™offerta scade oggiโ€, โ€œdeve cambiare contratto immediatamenteโ€ o โ€œrischia un aumento giร  dalla prossima bollettaโ€ servono spesso a impedire una verifica. Unโ€™offerta seria puรฒ essere letta e confrontata con calma.

  2. Vi chiedono POD, PDR o altri dati della bolletta

    Sono informazioni utili nelle procedure di cambio fornitore, ma non vanno comunicate a uno sconosciuto durante una telefonata inattesa. Se chi chiama dice di essere il vostro attuale gestore, dovrebbe giร  conoscere i dati della fornitura.

  3. Annunciano fallimenti, blocchi o aumenti obbligatori

    รˆ uno dei copioni piรน usati per creare paura e accelerare la decisione. Chiudete la chiamata e verificate direttamente con il fornitore attraverso il numero riportato sulla bolletta o nellโ€™area clienti ufficiale.

  4. Non vogliono inviare lโ€™offerta per iscritto

    Prima di accettare bisogna poter controllare prezzo, durata, costi, condizioni e identitร  dellโ€™azienda. Se lโ€™operatore insiste per ottenere un consenso immediato ma evita di fornire i documenti, รจ meglio interrompere la conversazione.

  5. Diventano evasivi quando chiedete chi sono

    Un operatore legittimo deve spiegare chiaramente per quale azienda lavora e perchรฉ vi sta contattando. Risposte confuse, pressioni o tentativi di impedirvi di richiamare attraverso un recapito ufficiale sono un buon motivo per chiudere.

La regola piรน semplice: se una telefonata vi mette fretta, vi confonde o vi impedisce di verificare ciรฒ che vi stanno dicendo, interrompetela. Se la proposta รจ autentica, potrete ritrovarla attraverso i canali ufficiali dellโ€™azienda.
Guida pratica di GiornaleTecnologico.net basata sulle indicazioni delle autoritร  e sulle regole di tutela dei consumatori nel mercato energetico.

Quali sono le regole che funzionano?

Difendersi non richiede di diventare esperti del mercato energetico. Richiede soprattutto di togliere al truffatore il controllo della conversazione.

Quando una telefonata suscita dubbi, non bisogna decidere in quel momento. Meglio evitare di comunicare POD, PDR e altri dati della bolletta, chiedere la proposta scritta, chiudere la chiamata e verificare separatamente il nome dellโ€™azienda. Lโ€™indagine di Facile.it fotografa un fenomeno ampio, ma anche un mercato nel quale le tutele sono cambiate rispetto a pochi anni fa.

Link e fonti

Indagini, provvedimenti delle Autoritร  e servizi ufficiali per approfondire le truffe sulle bollette e sapere come difendersi.

  • Indagine

    Bollette luce e gas: 2,9 milioni di italiani coinvolti

    Fonte: Facile.it โ€“ mUp Research-Norstat ยท Pubblicazione:

    รˆ la ricerca da cui arrivano i dati sui 2,9 milioni di italiani coinvolti in truffe o tentativi di frode, sui canali utilizzati, sulle fasce di etร  piรน esposte e sulla quota di chi non denuncia. Le interviste risalgono a dicembre 2024-gennaio 2025.

    Consulta lโ€™indagine
  • Regole ufficiali

    Contratti telefonici, telemarketing e nuove garanzie per i clienti

    Ente: ARERA ยท Pubblicazione:

    ARERA illustra le tutele entrate in vigore dal 1ยฐ gennaio 2025: per i contratti telefonici il cliente deve confermare di aver ricevuto le condizioni scritte, mentre il ripensamento arriva a 30 giorni in alcuni contratti porta a porta.

    Consulta le nuove regole
  • Istruttoria Antitrust

    Telemarketing scorretto: istruttorie su sette societร  di call center

    Ente: Autoritร  Garante della Concorrenza e del Mercato ยท Data:

    Lโ€™Antitrust documenta le contestazioni rivolte a sette call center attivi nellโ€™energia e nelle telecomunicazioni: false identitร , presunti problemi contrattuali, offerte ingannevoli e utilizzo di numerazioni camuffate tramite CLI spoofing.

    Consulta il provvedimento
  • Contrasto allo spoofing

    Chiamate con numeri falsificati: i risultati dei filtri anti-spoofing

    Ente: AGCOM ยท Pubblicazione:

    Lโ€™Autoritร  spiega il funzionamento dei filtri contro le chiamate dallโ€™estero che mostrano numerazioni italiane contraffatte. Tra il 19 e il 30 novembre 2025 il sistema ha bloccato circa 49,3 milioni di chiamate con numeri mobili falsificati.

    Consulta i dati AGCOM
  • Servizio pubblico

    Registro pubblico delle opposizioni

    Servizio: Registro pubblico delle opposizioni ยท Consultazione:

    Il servizio gratuito consente di iscrivere numeri fissi e cellulari per opporsi alle chiamate di telemarketing. Lโ€™iscrizione annulla i precedenti consensi pubblicitari, nei limiti e con le eccezioni previste dalla normativa.

    Accedi al servizio
  • Tutela del consumatore

    Sportello per il consumatore Energia e Ambiente

    Ente: ARERA โ€“ Acquirente Unico ยท Consultazione:

    รˆ il punto di riferimento istituzionale per informazioni e assistenza su luce e gas. Offre supporto anche per contratti contestati, cambio fornitore e doppia fatturazione e permette di accedere al Servizio Conciliazione.

    Consulta lo Sportello
Fonti consultate e verificate dalla redazione di GiornaleTecnologico.net. Ultimo controllo: .

Note per i lettori

Lโ€™immagine usata per questo articolo รจ stata creata grazie allโ€™utilizzo di un sistema di Intelligenza Artificiale

Roberto Zonca

Roberto Zonca รจ giornalista professionista, attivo nellโ€™informazione digitale dal 2000. Ha lavorato per oltre venticinque anni nella redazione di Tiscali News, testata considerata tra le esperienze storiche del giornalismo online italiano, nata nella stagione pionieristica del web e cresciuta insieme alla trasformazione digitale del Paese. Oggi dirige GiornaleTecnologico.net.

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