Anemia da carenza di ferro e ictus: rischio altissimo nei giovani

Uno studio su oltre 21 milioni di casi rivela un legame diretto tra anemia sideropenica e ictus ischemico precoce

Uno studio pubblicato su eJHaem accende i riflettori su un legame preoccupante: lโ€™anemia da carenza di ferro (IDA) รจ stata associata in modo indipendente a un maggiore rischio di ictus ischemico nei giovani adulti. La ricerca, condotta su oltre 21 milioni di pazienti attraverso un vasto database statunitense, mette in evidenza un dato tanto inatteso quanto significativo: tra i soggetti colpiti per la prima volta da un ictus ischemico tra i 15 e i 50 anni, una quota considerevole soffriva giร  di anemia. La condizione, che colpisce prevalentemente le donne a causa di cicli mestruali e gravidanze, รจ spesso sottovalutata nei giovani adulti, nonostante i possibili effetti neurologici gravi. โ€œDimostriamo unโ€™associazione tra IDA e ictus ischemico nei giovani adultiโ€, hanno scritto i ricercatori dellโ€™Universitร  di Cincinnati guidati dalla dottoressa Jahnavi Gollamudi, sottolineando lโ€™urgenza di nuovi programmi di prevenzione.

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Un legame sottovalutato, soprattutto tra le donne e i piรน giovani

I pazienti analizzati sono stati suddivisi in due gruppi: il Gruppo A, composto da persone che avevano ricevuto una prima diagnosi di ictus ischemico, e il Gruppo B, formato da individui privi di precedenti ictus. In totale, il campione includeva 36.989 casi di ictus contro oltre 21 milioni di controlli.

Dallโ€™analisi รจ emerso che nel Gruppo A, il 5,1% dei pazienti aveva una diagnosi pregressa di IDA, contro solo lโ€™1,10% nel Gruppo B. โ€œIl nostro รจ il primo studio a indagare il ruolo dellโ€™anemia da carenza di ferro sullโ€™ictus in una popolazione giovane, notoriamente piรน vulnerabile allโ€™IDAโ€, ha spiegato il team. Dopo aver escluso fattori confondenti come lโ€™uso di anticoagulanti, tumori, disturbi della coagulazione o gravidanza, lโ€™associazione tra IDA e ictus รจ rimasta statisticamente significativa.

Il rischio aumenta del 39%, indipendentemente da altri fattori

La presenza pregressa di IDA รจ risultata correlata a un aumento del 39% del rischio di ictus ischemico, anche dopo aver corretto per variabili come ipertensione, diabete, dislipidemia, fumo e obesitร . Non solo: โ€œAbbiamo rilevato unโ€™interazione significativa tra IDA, etร  e razza non caucasica in relazione allโ€™ictus ischemicoโ€, si legge nello studio.

In particolare, i giovani afroamericani tra i 20 e i 39 anni risultano esposti a un rischio superiore rispetto ai caucasici tra i 40 e i 50 anni, anche a paritร  di diagnosi di anemia. Questo elemento suggerisce che variabili socioeconomiche e accesso diseguale alla sanitร  potrebbero amplificare gli effetti dellโ€™IDA su determinate fasce della popolazione.

Le implicazioni sociali e cliniche dello studio

I ricercatori sottolineano come lo scarso accesso a una dieta equilibrata e lโ€™assenza di controlli regolari possano rappresentare fattori aggravanti, in grado di aumentare sia il rischio di aterosclerosi che la probabilitร  di sviluppare anemia.

Un dato colpisce piรน di tutti: sebbene lโ€™IDA sia spesso considerata diffusa, lo studio ha rilevato una prevalenza complessiva dellโ€™1,11% tra i giovani adulti osservati, ben al di sotto della stima globale del 5%. Gli autori ipotizzano che questo divario derivi da una cronica sottodiagnosi dellโ€™anemia, specie nei contesti clinici in cui non vengono effettuati esami di laboratorio approfonditi.

Serve uno screening mirato per i giovani a rischio

โ€œConsiderata lโ€™alta prevalenza di IDA in questa fascia dโ€™etร , รจ urgente sviluppare strategie di screening efficaci per prevenirne le complicazioniโ€, conclude il team.

Secondo gli esperti, lโ€™anemia da carenza di ferro non dovrebbe piรน essere vista come una semplice condizione legata alla dieta o al ciclo mestruale, ma come un potenziale fattore di rischio neurologico di primaria importanza. Gli interventi di prevenzione e diagnosi precoce, soprattutto tra le giovani donne e nei contesti socioeconomici fragili, possono fare la differenza nella riduzione degli ictus precoci.

Fonte:

eJHaem

Roberto Zonca

Roberto Zonca รจ giornalista professionista, attivo nellโ€™informazione digitale dal 2000. Ha lavorato per oltre venticinque anni nella redazione di Tiscali News, testata considerata tra le esperienze storiche del giornalismo online italiano, nata nella stagione pionieristica del web e cresciuta insieme alla trasformazione digitale del Paese. Oggi dirige GiornaleTecnologico.net.

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