Dagli scarti del pomodoro nasce il fotovoltaico organico che alimenta le serre agricole

Licopene e carotenoidi recuperati da bucce e semi entrano in un gel semitrasparente: lโ€™agrivoltaico prova a produrre cibo ed energia sulla stessa superficie

Usare gli scarti della trasformazione industriale del pomodoro per produrre energia solare nelle serre agricole. Una tecnologia CleanTech recupera licopene e carotenoidi da bucce e semi, li integra in un gel organico semitrasparente e trasforma le coperture delle serre in superfici capaci di generare elettricitร . Lโ€™obiettivo unisce agricoltura ed energia rinnovabile: le piante ricevono la luce utile alla fotosintesi, mentre la serra alimenta pompe, sensori, ventilazione e sistemi di irrigazione.

La soluzione entra nel campo dellโ€™agrivoltaico, settore strategico perchรฉ permette di produrre energia senza consumare nuovo suolo fertile. Il valore nasce anche dallโ€™economia circolare: un residuo agroindustriale diventa materia prima per materiali solari leggeri, potenzialmente economici e riciclabili. La sfida riguarda durata, resa elettrica, trasparenza e stabilitร  dei pigmenti naturali sotto sole, calore e umiditร . Se i test industriali confermeranno le prestazioni, dagli scarti del pomodoro potrebbe nascere una nuova generazione di serre intelligenti, capaci di coltivare cibo e produrre energia sulla stessa superficie.

Se vuoi andare oltre alla sintesi della nostra notizia leggi qui di seguito lโ€™approfondimento:

Usare gli scarti della trasformazione industriale del pomodoro per produrre energia solare nelle serre agricole. รˆ lโ€™idea al centro di una tecnologia CleanTech che recupera licopene e carotenoidi da bucce e semi, li integra in un gel organico semitrasparente e trasforma le coperture delle serre in superfici capaci di generare elettricitร  mentre le colture continuano a ricevere la luce utile alla fotosintesi.

La proposta entra nel cuore di una delle sfide piรน concrete della transizione energetica: installare piรน fotovoltaico e, nello stesso tempo, difendere il suolo agricolo. Il Joint Research Centre della Commissione europea calcola che lโ€™agrivoltaico installato sullโ€™1% della superficie agricola utilizzata nellโ€™Unione europea potrebbe raggiungere circa 944 GW di potenza in corrente continua, superando gli obiettivi solari europei al 2030.

Perchรฉ gli scarti del pomodoro interessano lโ€™energia solare?

Il pomodoro offre una filiera enorme e una chimica ricca. Il World Processing Tomato Council indica circa 40 milioni di tonnellate di pomodori trasformati ogni anno dallโ€™industria mondiale; per il 2026 stima 40,1 milioni di tonnellate lavorate. Da questa massa escono passate, concentrati, succhi e salse, insieme a bucce, semi e parti fibrose.

Proprio quei residui contengono carotenoidi, tra cui il licopene, il pigmento che dร  al pomodoro il suo colore rosso intenso. La ricerca sul recupero dei carotenoidi dagli scarti del pomodoro mostra rese elevate e apre una strada alla valorizzazione di materiali che lโ€™industria spesso tratta come costo logistico e ambientale.

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Come funziona il gel solare ricavato dai residui agricoli?

Il principio sfrutta molecole organiche capaci di interagire con la luce. Il gel con licopene e carotenoidi assorbe parte dello spettro solare, soprattutto radiazioni ad alta energia, e contribuisce alla generazione di corrente attraverso celle o superfici integrate. La logica richiama i concentratori solari luminescenti e i fotovoltaici organici semitrasparenti: materiali che catturano alcune lunghezze dโ€™onda e guidano lโ€™energia verso componenti elettrici.

Il precedente piรน noto in questa famiglia tecnologica porta il nome AuREUS. Il progetto, vincitore del James Dyson Sustainability Award, usa materiale sintetizzato da scarti agricoli per assorbire luce UV e convertirla in elettricitร  rinnovabile, con applicazioni pensate per finestre, pareti e superfici verticali.

Che cosa cambia dentro una serra?

La serra rappresenta lโ€™applicazione piรน interessante perchรฉ ospita giร  grandi superfici trasparenti. La copertura puรฒ diventare una pelle attiva: lascia passare una quota di radiazione utile alle piante e raccoglie unโ€™altra quota per alimentare pompe, sensori, ventilazione, centraline climatiche e sistemi di irrigazione.

Gli studi sui fotovoltaici organici semitrasparenti applicati alle serre mostrano che questi moduli possono lavorare come elementi di ombreggiamento stagionale e generare energia durante la coltivazione. In una ricerca pubblicata su Agronomy, le piante cresciute sotto OPV semitrasparenti hanno mostrato unโ€™efficienza dโ€™uso della luce quasi doppia rispetto al controllo in condizioni di alta luminositร .

Qui nasce la parte piรน promettente dellโ€™innovazione: il pannello smette di comportarsi come un corpo estraneo sopra il campo e diventa parte dellโ€™ecosistema agricolo. La serra produce ortaggi, recupera parte dellโ€™energia solare e riduce la dipendenza dalla rete elettrica.

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Quale valore crea per le aziende agricole?

Il vantaggio economico nasce dallโ€™incontro tra economia circolare e agricoltura di precisione. Gli scarti della filiera del pomodoro forniscono la materia prima. Il gel organico riduce il peso dei materiali minerali ad alta intensitร  industriale. Le serre offrono superfici giร  disponibili. Lโ€™energia prodotta alimenta i consumi interni, sempre piรน alti nelle aziende che usano fertirrigazione, sensori, automazione, climatizzazione e sistemi digitali.

Per unโ€™azienda agricola, il risparmio dipende da zona climatica, prezzo dellโ€™elettricitร , superficie coperta, trasparenza del materiale, durata del gel e potenza realmente installata. Le stime piรน ambiziose indicano decine di migliaia di euro lโ€™anno per ettaro di serra, con tempi di rientro potenzialmente piรน rapidi rispetto a soluzioni fotovoltaiche tradizionali montate su strutture dedicate. La prova industriale dovrร  misurare rendimento stagionale, manutenzione, pulizia, degrado dei pigmenti e compatibilitร  con le colture.

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Quali sfide deve superare la tecnologia?

La fase decisiva riguarda la stabilitร  dei pigmenti naturali. Sole, calore, ossigeno, umiditร  e lavaggi stressano i materiali organici. Una copertura agricola deve durare, conservare trasparenza, proteggere la coltura, rispettare gli standard di sicurezza e garantire riciclo semplice a fine vita.

La startup dovrร  quindi dimostrare tre risultati insieme: energia sufficiente per rendere conveniente lโ€™investimento, luce adeguata per mantenere la resa agricola, materiale robusto per affrontare piรน stagioni produttive. Questo passaggio separa il prototipo brillante dalla tecnologia pronta per serre commerciali, consorzi agricoli e impianti su larga scala.

Perchรฉ questa storia conta davvero?

La forza dellโ€™idea sta nel cambio di prospettiva. La transizione energetica spesso occupa nuove superfici; questa soluzione parte da superfici giร  presenti. La bioeconomia spesso valorizza gli scarti in mangimi, compost o estratti; qui prova a trasformarli in materiali energetici. Lโ€™agricoltura spesso subisce il costo dellโ€™energia; qui puรฒ produrne una parte attraverso le proprie strutture.

Link utili:
AuREUS Aurora Renewable Energy UV Sequestration | James Dyson Award

Agrivoltaics alone could surpass EU photovoltaic 2030 goals โ€“ Joint Research Centre

Note per i lettori

L'immagine utilizzata in questo articolo รจ stata realizzata con l'ausilio dell'Intelligenza Artificiale

Roberto Zonca

Roberto Zonca รจ giornalista professionista, attivo nellโ€™informazione digitale dal 2000. Ha lavorato per oltre venticinque anni nella redazione di Tiscali News, testata considerata tra le esperienze storiche del giornalismo online italiano, nata nella stagione pionieristica del web e cresciuta insieme alla trasformazione digitale del Paese. Oggi dirige GiornaleTecnologico.net.

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