Indice
- 1 Un sistema occulto di tracciamento aggira Android, VPN e cookie: Meta rischia 32 miliardi di euro di multa
- 2 Una rete invisibile che ha coinvolto migliaia di siti
- 3 Raccolta dati anche senza uso attivo delle app
- 4 Un rischio legale da 32 miliardi di euro per Meta
- 5 Profilazione completa degli utenti e impatto sulla privacy
- 6 La scoperta dei ricercatori e le conseguenze future
Unโindagine condotta da un team internazionale di ricercatori ha svelato un sofisticato meccanismo di tracciamento messo in atto da Meta. Il sistema, ribattezzato โlocalhost trackingโ, permetteva di raccogliere dati personali degli utenti anche quando questi adottavano misure per proteggere la propria privacy, come lโuso di VPN, modalitร incognito o il rifiuto dei cookie. Attraverso una combinazione di script browser e app mobili, Meta era in grado di aggirare le barriere di sicurezza imposte dal sistema operativo Android, costruito proprio per impedire la comunicazione tra applicazioni non autorizzate. Il tracciamento avveniva indipendentemente dal comportamento consapevole dellโutente e si basava su canali invisibili e non documentati ufficialmente. Il risultato era un quadro dettagliato delle abitudini online degli utenti, associato alla loro identitร reale sui social network.
Una rete invisibile che ha coinvolto migliaia di siti
Meta Pixel e WebRTC usati per bypassare le protezioni
Secondo la ricerca, solo negli Stati Uniti oltre 17.000 siti web utilizzavano il sistema Meta Pixel con questo meccanismo attivo. Nel mondo, il 22% dei portali piรน visitati risultava coinvolto. Il tracciamento si basava su due componenti: le app di Facebook e Instagram, che attivavano un servizio in background ogni volta che venivano aperte, e gli script dei siti web che comunicavano con queste app attraverso la rete locale del dispositivo.
Quando lโutente visitava un sito con Meta Pixel, veniva attivato il WebRTC, una tecnologia usata solitamente per le videochiamate. Meta ne ha modificato il comportamento attraverso una tecnica chiamata SDP Munging, permettendo allo script di inviare un identificatore chiamato _fbp allโapp installata, anche senza che lโutente lo sapesse. Questo identificativo veniva poi associato direttamente allโaccount reale di Facebook o Instagram dellโutente.
Raccolta dati anche senza uso attivo delle app
Il sistema sfruttava porte di rete locali TCP e UDP per mantenere attivo un canale di ascolto anche dopo la chiusura delle app. Le informazioni raccolte โ URL, eventi, metadati โ venivano inviate sia localmente allโapp che ai server di Meta via internet, in modo parallelo. Il collegamento tra lโidentificativo _fbp e i dati dellโaccount avveniva tramite una mutazione GraphQL, tecnologia usata per trasmettere dati tra client e server. Questo permetteva a Meta di profilare lโutente in modo completo, anche se aveva esplicitamente negato il consenso alla raccolta dei dati.
Un rischio legale da 32 miliardi di euro per Meta
Violazioni gravi di GDPR, DSA e DMA
Lโimpatto giuridico della scoperta รจ enorme. Meta rischia sanzioni per violazione simultanea di tre normative europee: il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), il Digital Services Act (DSA) e il Digital Markets Act (DMA). Ciascuna normativa protegge ambiti diversi e consente sanzioni autonome, che in combinazione possono arrivare fino al 20% del fatturato globale, circa 32 miliardi di euro.
Il GDPR รจ stato infranto per assenza di consenso, violazione dei principi di minimizzazione e mancanza di protezione per impostazione predefinita. Il DSA vieta lโuso di dati sensibili per fini pubblicitari senza consenso esplicito, e il DMA โ attraverso lโarticolo 5.2 โ proibisce la combinazione di dati tra piattaforme come Facebook e Instagram. La tecnica utilizzata da Meta infrange tutti e tre i punti.
Profilazione completa degli utenti e impatto sulla privacy
La quantitร di dati raccolti da questo sistema รจ impressionante. Non solo la cronologia di navigazione e gli URL visitati, ma anche prodotti visti o acquistati, moduli compilati, registrazioni effettuate e comportamenti temporali. Ogni interazione sul web veniva potenzialmente associata allโidentitร reale dellโutente, rendendo di fatto inefficaci tutte le contromisure di anonimizzazione. I dispositivi iOS e browser come Brave o DuckDuckGo sembrano essere gli unici a resistere efficacemente a questa sorveglianza.
La scoperta dei ricercatori e le conseguenze future
Il sistema รจ stato scoperto da un gruppo di studiosi โ Tim Vlummens, Narseo Vallina-Rodriguez, Nipuna Weerasekara, Gunes Acar e Aniketh Girish โ che ne hanno documentato il funzionamento in ogni dettaglio. Il meccanismo risultava attivo da almeno nove mesi per Meta, ma tecniche simili erano in uso da otto anni anche da Yandex Metrica. La persistenza nel tempo potrebbe aggravare ulteriormente le sanzioni. La reputazione di Meta, giร colpita da una multa di 200 milioni di euro nel 2025 per il modello โpaga o acconsentiโ, รจ destinata a subire un nuovo duro colpo. Se le autoritร europee confermeranno le violazioni, ci si troverร di fronte alla piรน grande sanzione privacy mai applicata nel settore digitale.
Fonte:
META
