LSD e funghi allucinogeni: scoperto un possibile effetto antinfiammatorio

Una revisione di 61 studi scientifici apre nuove prospettive per la ricerca farmacologica. Risultati promettenti negli esperimenti sugli animali, mentre le prove sullโ€™uomo restano ancora insufficienti per sviluppare nuove terapie

LA NOTIZIA IN BREVE โ€“ Le sostanze psichedeliche potrebbero avere un futuro anche al di fuori della psichiatria. Una nuova ricerca scientifica suggerisce che composti come psilocibina, LSD e DMT possano attenuare alcune risposte infiammatorie dellโ€™organismo, intervenendo sui meccanismi che regolano lโ€™attivitร  del sistema immunitario. La scoperta nasce dallโ€™analisi di 61 studi internazionali e mette in evidenza una caratteristica interessante: negli esperimenti sugli animali, gli effetti antinfiammatori emergono soprattutto quando le difese immunitarie sono giร  sottoposte a uno stimolo eccessivo. Il fenomeno potrebbe dipendere dallโ€™interazione con specifici recettori cellulari, alcuni dei quali coinvolti anche nellโ€™azione della serotonina. La conferma nellโ€™uomo, tuttavia, รจ ancora lontana: le sperimentazioni cliniche disponibili hanno prodotto risultati contrastanti e non permettono di considerare queste sostanze una terapia contro lโ€™infiammazione. La ricerca apre cosรฌ una nuova strada per lo sviluppo di farmaci, ma saranno necessari studi piรน approfonditi per valutarne efficacia e sicurezza.

Se vuoi andare oltre alla sintesi della nostra notizia leggi qui di seguito lโ€™approfondimento

Lโ€™APPROFONDIMENTO โ€“ Alcune sostanze psichedeliche, come la psilocibina presente nei cosiddetti funghi allucinogeni, lโ€™LSD e la DMT, potrebbero ridurre lโ€™infiammazione quando il sistema immunitario diventa eccessivamente attivo. A sostenerlo, aprendo inattese prospettive per il trattamento di diverse patologie, รจ uno studio condotto da un gruppo internazionale di ricercatori dellโ€™Universitร  della California a San Francisco, della Stanford University e dellโ€™Universitร  di Copenaghen, pubblicato sulla rivista scientifica Brain, Behavior, and Immunity. Gli scienziati hanno analizzato 61 studi condotti su cellule, animali ed esseri umani, riscontrando risultati particolarmente promettenti negli esperimenti sugli animali, dove le sostanze hanno ridotto alcuni indicatori dellโ€™infiammazione negli organismi sottoposti a stimoli infiammatori, senza produrre variazioni significative negli esemplari sani.

Come gli psichedelici influenzano le difese immunitarie

Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno esaminato oltre 9.100 pubblicazioni scientifiche, selezionando 24 studi condotti su colture cellulari, 30 su animali e sette sullโ€™uomo, questi ultimi comprendenti dieci sperimentazioni cliniche. Diciannove studi cellulari su 24 e 25 studi animali su 30 hanno evidenziato effetti antinfiammatori, suggerendo che determinate sostanze possano interferire con i meccanismi attraverso i quali lโ€™organismo regola le proprie difese.

La spiegazione, ipotizzano i ricercatori, potrebbe trovarsi nel rapporto tra gli psichedelici e la serotonina, un messaggero chimico conosciuto per il suo coinvolgimento nella regolazione dellโ€™umore, ma importante anche per diverse funzioni immunitarie. Alcuni composti interagiscono con il recettore serotoninergico 5-HT2A, mentre altri, come la DMT, possono agire attraverso ulteriori bersagli cellulari, tra cui il recettore sigma-1.

Queste interazioni sembrano influenzare la produzione delle citochine, proteine che coordinano le risposte infiammatorie e che, quando vengono prodotte in eccesso, possono contribuire a mantenere uno stato di infiammazione persistente.

Leggi di piรน

Lโ€™effetto piรน interessante compare negli organismi giร  infiammati

Lโ€™analisi statistica di 18 studi condotti sui topi ha individuato poi unโ€™altra differenza importante: negli animali con infiammazione indotta sperimentalmente, gli psichedelici hanno ridotto in misura significativa alcune citochine pro-infiammatorie, mentre negli animali sani non รจ emerso un effetto equivalente. Questa caratteristica lascia ipotizzare unโ€™azione modulatrice della risposta immunitaria, potenzialmente utile quando le difese dellโ€™organismo reagiscono in maniera eccessiva.

Resta ancora da capire se il fenomeno riguardi tutte le sostanze esaminate, quanto possa durare e soprattutto se la riduzione degli indicatori infiammatori corrisponda a un effettivo miglioramento delle condizioni di salute.

Nellโ€™uomo i risultati sono ancora incerti

Le evidenze cliniche invitano alla prudenza. Soltanto tre delle dieci sperimentazioni sullโ€™uomo hanno rilevato effetti antinfiammatori e, nella maggior parte dei casi, i partecipanti non soffrivano di malattie infiammatorie attive. Mancano dati sufficienti per stabilire quanto i benefici osservati negli animali possano essere riprodotti nei pazienti.

Lโ€™interesse degli scienziati rimane comunque elevato, anche perchรฉ gli psichedelici vengono giร  studiati per il possibile trattamento di depressione e altri disturbi neuropsichiatrici, condizioni nelle quali i processi infiammatori potrebbero avere un ruolo. Le prossime sperimentazioni dovranno inevitabilmente coinvolgere soggetti con infiammazione documentata, e verificare anche lโ€™importantissima sicurezza dei trattamenti.

Link e fonti

Studi scientifici originali, sperimentazioni cliniche e documenti istituzionali per approfondire i possibili effetti degli psichedelici sul sistema immunitario e verificare i limiti delle evidenze disponibili.

  • Revisione scientifica e metanalisi

    Are psychedelics anti-inflammatory? A systematic review and meta-analysis of studies examining the immunomodulatory effects of serotonergic psychedelics

    Ente: Brain, Behavior, and Immunity โ€“ Elsevier
    Data:

    รˆ lo studio alla base della notizia. Analizza 61 ricerche su cellule, animali ed esseri umani. Documenta risultati antinfiammatori nei modelli preclinici, soprattutto in presenza di infiammazione indotta, ma evidenzia prove ancora insufficienti per confermare unโ€™efficacia terapeutica nellโ€™uomo.

    Consulta lo studio originale
  • Studio sperimentale su animali

    Serotonin 5-HT2A Receptor Activation Blocks TNF-ฮฑ Mediated Inflammation In Vivo

    Ente: PLOS ONE โ€“ Louisiana State University Health Sciences Center
    Data:

    Ricerca sperimentale che indaga il ruolo del recettore serotoninergico 5-HT2A nella regolazione dellโ€™infiammazione. Nei topi, il composto DOI ha contrastato diversi effetti infiammatori provocati dal TNF-ฮฑ. Lo studio aiuta a comprendere il possibile meccanismo biologico, senza dimostrare efficacia clinica nelle persone.

    Consulta lo studio sperimentale
  • Studio scientifico su cellule umane

    Psychedelic N,N-Dimethyltryptamine and 5-Methoxy-N,N-Dimethyltryptamine Modulate Innate and Adaptive Inflammatory Responses through the Sigma-1 Receptor

    Ente: PLOS ONE โ€“ Universitร  di Debrecen
    Data:

    Studio condotto su cellule dendritiche umane coltivate in laboratorio. I ricercatori hanno osservato che DMT e 5-MeO-DMT possono modificare la produzione di citochine attraverso il recettore sigma-1. I risultati riguardano esperimenti cellulari e non dimostrano effetti terapeutici nellโ€™organismo umano.

    Consulta la ricerca originale
  • Studio clinico controllato

    Psilocybin induces acute and persisting alterations in immune status in healthy volunteers: An experimental, placebo-controlled study

    Ente: Brain, Behavior, and Immunity โ€“ Maastricht University
    Data:

    Sperimentazione controllata con placebo su volontari sani, dedicata agli effetti della psilocibina su alcuni indicatori immunitari. Lo studio ha rilevato modificazioni di marcatori quali TNF-ฮฑ, interleuchina-6 e proteina C reattiva. I risultati non dimostrano che la sostanza possa curare malattie infiammatorie.

    Consulta lo studio clinico
  • Sperimentazione clinica randomizzata

    Changes in inflammatory biomarkers are related to the antidepressant effects of Ayahuasca

    Ente: Journal of Psychopharmacology โ€“ Universidade Federal do Rio Grande do Norte
    Data:

    Studio clinico controllato con placebo che ha coinvolto persone con depressione resistente ai trattamenti e volontari sani. Dopo la somministrazione di ayahuasca, contenente DMT, รจ stata osservata una riduzione della proteina C reattiva, un indicatore di infiammazione. La ricerca offre dati clinici preliminari, ma non dimostra unโ€™efficacia contro le malattie infiammatorie.

    Consulta la sperimentazione
  • Linee guida ufficiali

    Psychedelic Drugs: Considerations for Clinical Investigations

    Ente: Food and Drug Administration (FDA) โ€“ Stati Uniti
    Data:

    Documento ufficiale della FDA dedicato alla progettazione delle sperimentazioni cliniche sui farmaci psichedelici. Esamina gli aspetti metodologici e le precauzioni necessarie per valutarne sicurezza ed efficacia. รˆ utile per comprendere perchรฉ risultati promettenti in laboratorio non siano sufficienti per considerare approvata una terapia.

    Consulta le linee guida FDA

Fonti consultate e verificate dalla redazione di GiornaleTecnologico.net.

Ultimo controllo: .

Note per i lettori

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono in alcun modo parere medico o prescrizione. Prima di intraprendere qualsiasi terapia o integrazione, รจ necessario consultare il proprio medico curante.

Lโ€™immagine usata per questo articolo รจ stata creata grazie allโ€™utilizzo di un sistema di Intelligenza Artificiale

Roberto Zonca

Roberto Zonca รจ giornalista professionista, attivo nellโ€™informazione digitale dal 2000. Ha lavorato per oltre venticinque anni nella redazione di Tiscali News, testata considerata tra le esperienze storiche del giornalismo online italiano, nata nella stagione pionieristica del web e cresciuta insieme alla trasformazione digitale del Paese. Oggi dirige GiornaleTecnologico.net.

Correlati