Idrogeno dalla biomassa, svolta in Baviera: il processo funziona per oltre 820 ore senza distillazione

Il sistema lavora a 65 ยฐC con un catalizzatore al rutenio e soluzioni molto diluite. Ora la sfida รจ dimostrare costi sostenibili su scala industriale

A cura di Roberto Zonca

LA NOTIZIA IN BREVE โ€“ Un team di ricercatori di OxFA e del Leibniz Institute for Catalysis ha prodotto idrogeno da acido formico ottenuto dalla biomassa per oltre 820 ore consecutive, ricavando circa 30 metri cubi di Hโ‚‚. Il risultato piรน interessante arriva perรฒ dal materiale usato nel reattore: lโ€™acido formico era ancora molto diluito in acqua e non ha richiesto la normale distillazione preventiva.

Per gestire lโ€™acqua senza perdere i componenti piรน costosi, il gruppo ha messo a punto un sistema a due fasi liquide con un catalizzatore al rutenio e unโ€™ammina. Il processo lavora a 65 ยฐC e, secondo i dati diffusi dai ricercatori, tollera concentrazioni di acido comprese tra il 5 e il 99%.

Il test porta la tecnologia oltre gli esperimenti di breve durata, ma il vero esame deve ancora arrivare: durata del catalizzatore, consumo degli additivi, energia richiesta e costo finale dellโ€™idrogeno diranno se il sistema potrร  reggere anche su scala industriale.

Se vuoi andare oltre alla sintesi della nostra notizia leggi qui di seguito lโ€™approfondimento

Lโ€™APPROFONDIMENTO โ€“ Un team di ricercatori di OxFA e del Leibniz Institute for Catalysis ha annunciato di esser riuscito a produrre idrogeno da acido formico ricavato dalla biomassa: e lo ha fatto per oltre 820 ore consecutive, ottenendo circa 30 metri cubi di Hโ‚‚. Il test, condotto in Baviera, รจ riuscito a dimostrare che il processo puรฒ funzionare a lungo usando acido formico ancora diluito in acqua, senza sottoporlo prima alla normale distillazione.

Lโ€™acido formico puรฒ trasportare idrogeno in forma liquida

Lโ€™industria utilizza da tempo lโ€™acido formico, formula HCOOH, e ne produce nel mondo circa un milione di tonnellate allโ€™anno. Oggi la filiera convenzionale parte soprattutto da materie prime fossili e rifornisce numerosi settori, dalla chimica alla lavorazione delle pelli fino alla conservazione dei mangimi.

La ricerca sullโ€™idrogeno guarda alla stessa molecola per un altro motivo. Lโ€™acido formico puรฒ custodire Hโ‚‚ in forma chimica e liberarlo attraverso una reazione che genera anche anidride carbonica. A temperatura ambiente rimane liquido, quindi si lascia trasportare e stoccare piรน facilmente dellโ€™idrogeno gassoso che richiede pressioni elevate o temperature estremamente basse.

OxFA prova cosรฌ a cambiare anche lโ€™origine dellโ€™acido. Lโ€™azienda bavarese lavora con biomasse e residui organici, compresi materiali umidi, lignificati o giร  fermentati, e punta a trasformarli in acido formico. La collaborazione con il Leibniz Institute for Catalysis aggiunge il passaggio successivo: liberare lโ€™idrogeno contenuto nella molecola. I ricercatori chiamano questa filiera BFH, Biomassโ€“Formic Acidโ€“Hydrogen.

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Lโ€™acqua rappresentava lโ€™ostacolo piรน concreto

La biomassa porta con sรฉ molta acqua. Di conseguenza, OxFA ottiene una soluzione nella quale lโ€™acido formico puรฒ raggiungere concentrazioni relativamente basse. Concentrare lโ€™acido risolverebbe il problema, ma richiederebbe una distillazione e quindi altra energia. In una filiera che punta a produrre un vettore energetico, ogni passaggio aggiuntivo pesa sui consumi e sui costi.

Il gruppo, guidato da Henrik Junge al LIKAT, ha quindi lavorato sul catalizzatore. I ricercatori hanno modificato un sistema a base di rutenio e aggiunto unโ€™ammina che facilita la reazione dellโ€™acido formico. La nuova formulazione tollera, evidenziano i dati diffusi dal gruppo, concentrazioni di acido comprese tra il 5 e il 99%. Questo margine offre un vantaggio concreto quando la materia prima arriva da residui biologici e puรฒ cambiare composizione da un lotto allโ€™altro. Un impianto che accetta una soluzione molto diluita evita di doverla correggere ogni volta a monte. Ed รจ proprio qui che il processo diventa industrialmente interessante.

Due fasi liquide impediscono allโ€™acqua di accumularsi

Far funzionare il sistema per qualche ora in laboratorio era relativamente semplice, ma tenerlo in attivitร  per settimane ha richiesto un metodo per la gestione dellโ€™acqua che continuava a entrare insieme allโ€™acido formico. Per riuscire in questo il team ha adottato un sistema con due fasi liquide, una acquosa e una organica. Il LIKAT ha descritto il risultato con paragone insolito: i due composti si comportano in modo simile a grasso e brodo.

La fase organica trattiene soprattutto il catalizzatore e lโ€™ammina. La fase acquosa porta invece lโ€™acido formico, che attraversa la superficie di contatto tra i due liquidi e raggiunge i componenti necessari alla reazione.

Eโ€™ stato cosรฌ che i ricercatori sono riusciti a eliminare lโ€™acqua in eccesso senza perรฒ trascinare fuori dal circuito, a ogni passaggio, le sostanze piรน costose. La forza del sistema sta nella gestione continua. Lโ€™acqua entra con il reagente, il processo la separa e il catalizzatore resta dove serve: senza un perfetto equilibrio il test difficilmente avrebbe superato un mese.

La reazione funziona giร  a 65 gradi

Il processo raggiunge una buona attivitร  a 65 ยฐC, una temperatura contenuta rispetto a molte trasformazioni industriali. Il dato interessa anche per unโ€™altra ragione: numerose celle a combustibile a bassa temperatura lavorano sotto i 100 ยฐC. In prospettiva, quindi, un impianto potrebbe liberare lโ€™idrogeno e alimentare una cella a combustibile senza gestire forti differenze termiche.

OxFA e LIKAT sostengono di aver ottenuto unโ€™efficienza atomica prossima al 100%. Il valore riguarda la chimica della reazione e descrive quanto efficacemente gli atomi dei reagenti confluiscono nei prodotti desiderati. Il rendimento energetico dellโ€™intera filiera richiede invece di sommare tutte le fasi del processo: trattamento della biomassa, produzione dellโ€™acido formico, riscaldamento, pompaggio, recupero degli additivi e funzionamento dellโ€™impianto.

Domande e risposte Come funziona il processo che ricava idrogeno dallโ€™acido formico prodotto dalla biomassa.
  • In breve

    Come si produce idrogeno dallโ€™acido formico?

    Lโ€™acido formico puรฒ funzionare come vettore chimico dellโ€™idrogeno. Durante la deidrogenazione, il catalizzatore favorisce una reazione che libera Hโ‚‚ e anidride carbonica. Nel processo studiato da OxFA e LIKAT, lโ€™acido formico deriva dalla biomassa anzichรฉ dalle tradizionali materie prime fossili.

  • Il vantaggio

    Perchรฉ evitare la distillazione รจ importante?

    Lโ€™acido formico ottenuto dalla biomassa contiene molta acqua. Concentrarlo con la distillazione richiede calore e quindi energia. Il nuovo sistema riesce invece a utilizzare soluzioni molto diluite, con concentrazioni di acido dichiarate tra il 5% e il 99%, evitando questo passaggio preliminare.

  • Come funziona

    Come riesce il reattore a gestire tutta lโ€™acqua?

    I ricercatori utilizzano due fasi liquide separate, una acquosa e una organica. La fase organica trattiene soprattutto il catalizzatore al rutenio e lโ€™ammina, mentre quella acquosa trasporta lโ€™acido formico. Il sistema puรฒ cosรฌ eliminare lโ€™acqua in eccesso senza perdere continuamente i componenti piรน costosi della reazione.

  • Il risultato

    Le 820 ore dimostrano che la tecnologia รจ pronta per lโ€™industria?

    No. Il test dimostra che il processo puรฒ lavorare in continuo per oltre un mese, un risultato importante per un impianto pilota. Prima del passaggio alla produzione industriale bisognerร  verificare il comportamento del sistema per periodi molto piรน lunghi e con volumi decisamente maggiori.

  • Costi e limiti

    Che cosa puรฒ frenare la produzione su larga scala?

    I punti da chiarire riguardano soprattutto durata e recupero del catalizzatore al rutenio, consumo dellโ€™ammina, energia richiesta dallโ€™intera filiera e costo finale dellโ€™idrogeno. Anche il bilancio delle emissioni dovrร  considerare produzione dellโ€™acido formico, trasporti, reagenti e gestione della COโ‚‚ liberata durante la reazione.

Risposte elaborate e verificate dalla redazione di GiornaleTecnologico.net sulla base delle fonti indicate nellโ€™articolo.

Il test porta il processo oltre gli esperimenti di breve durata

La filiera biomassa-acido formico-idrogeno circola da tempo nella ricerca. Nel 2024 un gruppo che comprendeva anche ricercatori di OxFA e del Forschungszentrum Jรผlich aveva analizzato diverse configurazioni attraverso simulazioni di processo e valutazioni economiche.

Quel lavoro aveva individuato scenari interessanti soprattutto con biomasse di scarto e impianti decentralizzati. Mancava perรฒ il comportamento del sistema nel tempo, con un reattore continuamente alimentato da materiale reale.

La prova bavarese colma in parte questo vuoto. Il sistema ha continuato a lavorare per piรน di un mese con acido formico biogenico senza richiedere una purificazione intermedia.

I 30 metri cubi di Hโ‚‚ prodotti restano una quantitร  da impianto pilota. Qui pesa soprattutto la continuitร : il reattore ha mantenuto il processo per settimane, senza fermarsi dopo poche ore o dopo un singolo ciclo.

Il rutenio entrerร  nei conti dellโ€™impianto

Il rutenio appartiene al gruppo dei metalli del platino e costa molto piรน dei materiali comuni che lโ€™industria usa nei grandi processi chimici. Il suo peso sul costo finale dipenderร  da tre cose molto concrete: quanto dura, quanto se ne perde durante il funzionamento e quanto se ne riesce a recuperare. Se il catalizzatore conserva lโ€™attivitร  a lungo, il metallo puรฒ incidere meno; se richiede sostituzioni frequenti, il conto cambia rapidamente.

Anche lโ€™ammina rientra nello stesso bilancio. Un impianto dovrร  limitarne le perdite e recuperarla il piรน possibile, altrimenti una parte del vantaggio ottenuto eliminando la distillazione finirร  per consumarsi altrove. Le 820 ore danno una prima misura della stabilitร , ma la scala industriale richiederร  tempi molto piรน lunghi.

La COโ‚‚ biogenica richiede comunque un bilancio completo

La decomposizione dellโ€™acido formico libera Hโ‚‚ e COโ‚‚. In questo caso il carbonio arriva dalla biomassa e segue quindi un ciclo diverso rispetto al carbonio fossile estratto dal sottosuolo.

Per misurare lโ€™impatto climatico reale bisognerร  perรฒ seguire lโ€™intero percorso. Contano lโ€™origine dei residui, le distanze di trasporto, lโ€™energia che alimenta gli impianti, i reagenti, le rese e la gestione dei sottoprodotti.

Anche la scelta della biomassa puรฒ cambiare molto il risultato. Recuperare uno scarto giร  disponibile presenta un bilancio diverso rispetto alla coltivazione di una materia prima destinata appositamente alla produzione di energia.

OxFA punta soprattutto su residui e biomasse umide. Questa scelta puรฒ evitare anche lโ€™essiccazione, un passaggio che in altre filiere consuma energia. Quanto peserร  questo vantaggio emergerร  solo mettendo insieme tutti i consumi del ciclo produttivo.

Il brevetto prepara il terreno alla fase industriale

OxFA e LIKAT hanno depositato una domanda di brevetto sul procedimento. Anche il Ministero bavarese dellโ€™Economia, dello Sviluppo regionale e dellโ€™Energia ha sostenuto il progetto attraverso programmi dedicati allโ€™idrogeno e alla sicurezza energetica.

Lโ€™interesse commerciale, quindi, cโ€™รจ giร . Adesso OxFA dovrร  dimostrare che il processo mantiene le prestazioni quando aumentano dimensioni, portate e tempi di esercizio.

Un reattore piรน grande dovrร  tenere stabile la separazione tra le due fasi, limitare le perdite di rutenio e ammina e lavorare con biomasse che possono cambiare composizione. Poi arriverร  il dato che piรน interessa allโ€™industria: il prezzo dellโ€™idrogeno in uscita.

Prima di arrivarci serviranno numeri sulla durata del catalizzatore, sui consumi degli additivi e sullโ€™energia richiesta dallโ€™intera filiera. Sono questi i valori che possono trasformare un buon risultato sperimentale in un processo commercialmente interessante.

Il prossimo banco di prova sarร  la scala industriale

Lโ€™esperimento di OxFA e LIKAT ha cercato di risolvere un problema importante: usare acido formico biogenico ricco dโ€™acqua senza spendere prima energia per concentrarlo. La rinuncia alla distillazione ha permesso di semplificare il processo. Il sistema bifasico, intanto, ha mantenuto il reattore in attivitร  per oltre un mese. Adesso bisogna capire quanto costa mantenerlo in funzione quando dal progetto pilota si passa a un vero impianto industriale.

Link e fonti

Studi scientifici, documentazione tecnica e fonti primarie per approfondire la produzione di idrogeno da acido formico biogenico.

  • Fonte primaria

    Produzione continua di idrogeno da acido formico biogenico

    Ente: Leibniz Institute for Catalysis โ€“ LIKAT ยท Pubblicazione:

    Il comunicato descrive il test pilota condotto con OxFA: oltre 820 ore di funzionamento continuo, circa 30 metri cubi di idrogeno prodotti, sistema bifasico, catalizzatore al rutenio e funzionamento a 65 ยฐC.

    Consulta il comunicato
  • Documentazione tecnica

    Il processo OxFA per produrre acido formico dalla biomassa

    Ente: OxFA GmbH ยท Consultazione:

    La documentazione aziendale illustra il processo che utilizza biomasse e residui organici, compresi materiali umidi e lignificati, per ottenere acido formico biogenico in condizioni di temperatura e pressione relativamente contenute.

    Consulta la tecnologia
  • Studio scientifico

    Hydrogen production from wet biomass via a formic acid route

    Rivista: International Journal of Hydrogen Energy ยท Pubblicazione:

    Lo studio analizza la produzione di idrogeno da biomassa umida attraverso acido formico e confronta diverse configurazioni del processo, includendo una valutazione tecnico-economica delle soluzioni considerate.

    Consulta lo studio
  • Studio di riferimento

    Biogenic Formic Acid as a Green Hydrogen Carrier

    Rivista: Energy Technology ยท Volume:

    Il lavoro di Patrick Preuster e Jakob Albert esamina lโ€™acido formico biogenico come vettore dellโ€™idrogeno e confronta differenti metodi catalitici per liberare Hโ‚‚ da soluzioni acquose di acido formico.

    Consulta lo studio
  • Revisione scientifica

    Acido formico da biomassa e produzione di idrogeno

    Rivista: Industrial Crops and Products ยท Pubblicazione:

    La review ricostruisce i principali metodi per ottenere acido formico da risorse rinnovabili e dedica una parte specifica alla sua deidrogenazione catalitica per la produzione di Hโ‚‚.

    Consulta la revisione
  • Ricerca fondamentale

    Produzione selettiva di acido formico da biomassa complessa

    Rivista: Energy & Environmental Science ยท Prima pubblicazione:

    Uno dei lavori alla base dello sviluppo della tecnologia studia lโ€™ossidazione catalitica di biomasse complesse, compresi legno e altri materiali insolubili in acqua, per ottenere acido formico.

    Consulta lo studio
Fonti consultate e verificate dalla redazione di GiornaleTecnologico.net. Ultimo controllo: .

Note per i lettori

Lโ€™immagine usata per questo articolo รจ stata creata grazie allโ€™utilizzo di un sistema di Intelligenza Artificiale

Roberto Zonca

Roberto Zonca รจ giornalista professionista, attivo nellโ€™informazione digitale dal 2000. Ha lavorato per oltre venticinque anni nella redazione di Tiscali News, testata considerata tra le esperienze storiche del giornalismo online italiano, nata nella stagione pionieristica del web e cresciuta insieme alla trasformazione digitale del Paese. Oggi dirige GiornaleTecnologico.net.

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