Indice
- 1 Alcuni microbi imitano la mielina e mandano in tilt le difese, favorendo lโattacco ai nervi. Ora si aprono nuove strade terapeutiche
- 2 Batteri sosia della mielina: il meccanismo dellโinganno
- 3 Nei topi la malattia accelera: il ruolo dellโinfiammazione
- 4 Quando i batteri buoni rallentano la malattia
- 5 Nuove terapie dal microbioma, ma attenzione ai rischi
Alcuni microbi imitano la mielina e mandano in tilt le difese, favorendo lโattacco ai nervi. Ora si aprono nuove strade terapeutiche
La sclerosi multipla (SM) รจ una malattia autoimmune complessa, spesso imprevedibile, che nasce da un drammatico errore di riconoscimento del sistema immunitario. Invece di difendere lโorganismo, le cellule immunitarie finiscono per attaccare la guaina mielinica, lo strato protettivo che riveste le fibre nervose. Il risultato รจ noto a chi convive con la malattia: stanchezza cronica, perdita di sensibilitร , difficoltร motorie, fino alla paralisi nei casi piรน gravi.
Da anni la ricerca cerca di capire cosa inneschi questo corto circuito biologico. Oggi, sempre piรน indizi puntano verso un protagonista inatteso ma cruciale: il microbioma intestinale. ร ormai noto che le persone con SM presentano una flora batterica diversa rispetto ai soggetti sani, ma il โcomeโ e il โperchรฉโ questo contribuisca alla malattia restava in parte oscuro. Uno studio dellโUniversitร di Basilea, pubblicato su Gut Microbes, aggiunge ora un tassello decisivo, mostrando come alcuni batteri possano confondere il sistema immunitario fino a spingerlo ad attaccare i nervi.
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Batteri sosia della mielina: il meccanismo dellโinganno
Alla base di questa scoperta cโรจ un concetto chiave: mimetismo molecolare. Alcuni batteri intestinali presentano sulla loro superficie strutture molto simili a quelle della mielina. Questa somiglianza puรฒ trarre in inganno le difese immunitarie, che non riescono piรน a distinguere il โnemicoโ dallโorganismo stesso.
Il team guidato dalla neurologa Anne-Katrin Prรถbstel, attiva tra le Universitร di Basilea e Bonn, ha testato questa ipotesi in modo diretto. ยซSappiamo che la flora intestinale influenza il sistema immunitario, ma i meccanismi legati alla sclerosi multipla non sono ancora completamente compresiยป, spiega la ricercatrice.
Per verificarlo, gli scienziati hanno modificato geneticamente batteri di Salmonella pro-infiammatori, rendendo la loro superficie simile alla guaina mielinica. Altri batteri della stessa specie, privi di questa caratteristica, sono stati usati come controllo.
Nei topi la malattia accelera: il ruolo dellโinfiammazione
Gli esperimenti sono stati condotti su topi geneticamente modificati, utilizzati come modello animale della sclerosi multipla. I risultati sono stati netti: gli animali esposti ai batteri โimitatoriโ della mielina hanno mostrato una progressione della malattia molto piรน rapida rispetto a quelli trattati con i batteri di controllo.
ยซI batteri pro-infiammatori da soli alimentano la malattia solo in misura limitataยป, chiarisce Prรถbstel. ยซMa la combinazione tra un ambiente infiammatorio e il mimetismo molecolare attiva cellule immunitarie specifiche. Queste si moltiplicano, migrano nel sistema nervoso e attaccano la mielinaยป.
In altre parole, non รจ solo la presenza dei batteri a fare la differenza, ma la loro โsomiglianzaโ ai tessuti nervosi, unita a uno stato infiammatorio che abbassa le difese di controllo dellโorganismo.
Quando i batteri buoni rallentano la malattia
Lo studio non si ferma perรฒ agli aspetti piรน allarmanti. I ricercatori hanno ripetuto lโesperimento utilizzando Escherichia coli, batteri normalmente presenti nellโintestino e non infiammatori, anchโessi modificati per assomigliare alla mielina. In questo caso, lโevoluzione della malattia nei topi รจ risultata piรน lieve.
ยซIn futuro, lavorando con batteri capaci di calmare attivamente il sistema immunitario invece di stimolarlo, potremmo addestrare le cellule immunitarie a tollerare la mielina e non attaccarlaยป, osserva Prรถbstel. ร un cambio di prospettiva importante: il microbioma non solo come causa, ma anche come possibile strumento terapeutico.
Nuove terapie dal microbioma, ma attenzione ai rischi
La ricerca suggerisce che non conta solo la composizione generale della flora intestinale, ma anche la presenza di specifiche strutture molecolari su alcuni batteri. Questo apre la strada a terapie basate su microrganismi selezionati o modificati, capaci di โrieducareโ il sistema immunitario.
Allo stesso tempo, lo studio invita alla prudenza. ยซAlcune terapie oncologiche utilizzano il microbioma per stimolare il sistema immunitario contro i tumoriยป, avverte Prรถbstel. ยซMa questo potrebbe creare nellโintestino un ambiente in cui il mimetismo molecolare scatena reazioni autoimmuni o addirittura nuove malattieยป.
Un equilibrio delicato, dunque, in cui lโintestino si conferma un attore centrale della salute neurologica, ma anche un terreno da maneggiare con cautela.
A cura di Roberto Zonca
Link utili e di approfondimento:
Gut bacteria mimicry can accelerate the progression of multiple sclerosis
A fatal mix-up: How certain gut bacteria drive multiple sclerosis
AISM | Associazione Italiana Sclerosi Multipla
