Il nuovo controllo lavora direttamente sullo smartphone e segnala i contatti a rischio senza inviare le chat ai server di Meta
A cura di Roberto Zonca
LA NOTIZIA IN BREVE โ WhatsApp sta testando Scam Alert, una nuova funzione pensata per riconoscere i messaggi sospetti inviati da numeri sconosciuti. Il sistema, comparso nelle beta Android 2.26.34.1 e 2.26.34.2, usa un modello di machine learning che analizza il testo direttamente sullo smartphone, senza inviare a Meta il contenuto della conversazione per la classificazione. Quando individua elementi compatibili con una possibile frode, puรฒ mostrare lโavviso โThis may be a scamโ (letteralmente โPotrebbe trattarsi di una truffaโ). Lโutente resta comunque libero di bloccare il contatto, segnalarlo oppure considerare sicura la chat. La funzione รจ ancora limitata a una parte dei beta tester e parte disattivata. Restano da capire soprattutto due aspetti: quanti raggiri riuscirร davvero a intercettare e quanti falsi allarmi produrrร . Inoltre, il sistema concentra lโattenzione sui non-contatti, quindi alcune truffe provenienti da account giร conosciuti possono sfuggire al controllo.

Se vuoi andare oltre alla sintesi della nostra notizia leggi qui di seguito lโapprofondimento
LโAPPROFONDIMENTO โ WhatsApp prova ad alzare un argine contro le truffe che ormai, con cadenza quasi quotidiana, colpiscono milioni di utenti, anche in Italia. Nella beta Android 2.26.34.1 รจ comparso Scam Alert, una funzione che avverte quando un messaggio proveniente da un numero sconosciuto presenta caratteristiche compatibili con una possibile frode. Anche la successiva versione 2.26.34.2 supporta il test. La parte piรน interessante, tuttavia, non รจ lโavviso che appare sullo schermo. Il modello di machine learning analizza infatti il messaggio direttamente sul telefono, senza spedire a Meta il testo della conversazione per sottoporlo al controllo.
Per ora Scam Alert riguarda soltanto una piccola parte dei beta tester Android. WhatsApp lo lascia spento in partenza e chiede allโutente di attivarlo manualmente. Il rollout procede per piccoli gruppi, anche perchรฉ il margine dโerrore conta parecchio. Se il sistema lasciasse passare troppe truffe servirebbe a poco. Al contrario, se iniziasse a indicare come sospetti molti messaggi normali, dopo un poโ gli utenti smetterebbero di fidarsi.
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Il primo bersaglio sono i numeri sconosciuti
Scam Alert tiene dโocchio soprattutto le conversazioni avviate da persone che non compaiono nella rubrica. Molti raggiri partono infatti da numeri sconosciuti: il falso recruiter che promette un lavoro ben pagato, il presunto consulente finanziario, lโoperatore che chiede di โverificareโ un conto, il messaggio che spinge a cliccare subito su un link oppure lโofferta di guadagni facili con investimenti poco credibili.
Quando il modello trova una combinazione di segnali sospetti, WhatsApp puรฒ mostrare nella chat lโavviso โThis may be a scamโ, cioรจ โpotrebbe essere una truffaโ.
Chi ha spedito il messaggio non vede nulla. Lโavvertimento compare soltanto sul telefono del destinatario. Da quel momento decide lโutente: puรฒ bloccare e segnalare il numero, oppure continuare la conversazione se la ritiene sicura. In questโultimo caso WhatsApp toglie lโavviso.
Il sistema, dunque, non decide tutto da solo. Non cancella i messaggi sospetti e non blocca automaticamente i numeri. Alza una bandierina e lascia la decisione a chi sta leggendo.
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Il modello legge il testo sullo smartphone
Lโespressione โanalisi del testo sul dispositivoโ richiede una precisazione. Il telefono deve comunque decifrare il messaggio per mostrarlo. Scam Alert prende quel testo, giร disponibile sul dispositivo, e lo sottopone al modello locale.
Meta descrive il sistema come un classificatore che cerca schemi linguistici e strutture di conversazione ricorrenti nelle frodi. Una singola parola, quindi, non basta a far scattare lโallarme. Il modello guarda al modo in cui il messaggio รจ costruito e alla combinazione di piรน segnali.
Una richiesta urgente di denaro, per esempio, puรฒ apparire piรน sospetta se arriva insieme a un link, a una promessa di guadagno oppure alla richiesta di dati personali o sensibili. Sono meccanismi che ricorrono spesso nei tentativi di raggiro e che ormai conosciamo bene.
La questione della privacy si gioca proprio qui. Meta afferma che il testo usato per classificare il messaggio resta sul telefono. WhatsApp non deve quindi inviarlo ai propri server per stabilire se quel contenuto somigli a una truffa.
Questa impostazione evita che Scam Alert si trasformi in un sistema centrale incaricato di leggere le chat e decidere quali siano sospette. Complica perรฒ il lavoro tecnico: anche il modello deve arrivare sul dispositivo, aggiornarsi e continuare a funzionare senza introdurre nuovi problemi di sicurezza.
Domande e risposte
Privacy, limiti e comportamento da tenere quando WhatsApp segnala un possibile tentativo di truffa.
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Disponibilitร
Posso attivare Scam Alert subito sul mio WhatsApp?
Per ora soltanto alcuni beta tester Android possono farlo. La presenza di una versione beta compatibile non garantisce che lโopzione compaia nellโapp, perchรฉ WhatsApp abilita il test soltanto su una parte degli account. Al 29 agosto 2026 non รจ stata comunicata una data per il rilascio generale nรฉ per lโarrivo della funzione su iOS.
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Privacy
Attivando Scam Alert, Meta puรฒ leggere i messaggi della chat?
La classificazione del messaggio avviene direttamente sul dispositivo. Secondo Meta, il modello analizza localmente il testo ricevuto e non deve inviarlo ai server dellโazienda per decidere se presenta caratteristiche compatibili con una truffa. Una condivisione del contenuto puรฒ avvenire, per esempio, se lโutente sceglie volontariamente di inviare alcuni messaggi dopo una segnalazione errata.
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Affidabilitร
Se Scam Alert non mostra alcun avviso, il messaggio รจ sicuro?
Lโassenza dellโavviso non certifica che il messaggio sia affidabile. Scam Alert usa un modello probabilistico e puรฒ non riconoscere una frode, soprattutto quando il testo evita gli schemi giร appresi dal sistema. Richieste improvvise di denaro, codici di verifica, credenziali o dati bancari meritano quindi una verifica indipendente anche quando WhatsApp non mostra alcuna allerta.
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Limiti
Scam Alert riconosce anche le truffe inviate dallโaccount rubato di un amico?
Questo tipo di frode resta uno dei punti deboli del sistema descritto finora. Scam Alert concentra il controllo sui messaggi provenienti da numeri che non figurano tra i contatti. Se un criminale prende il controllo dellโaccount di una persona giร salvata in rubrica e scrive ai suoi conoscenti, la conversazione puรฒ quindi non rientrare nello stesso meccanismo di allerta.
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Sicurezza
Che cosa conviene fare quando compare โPotrebbe essere una truffaโ?
Lโavviso va trattato come un motivo per fermarsi e verificare prima di agire. ร prudente evitare link, pagamenti e condivisione di codici o credenziali finchรฉ non si รจ accertata lโidentitร del mittente attraverso un canale indipendente. Se il contatto appare fraudolento, WhatsApp permette di bloccarlo e segnalarlo; se invece la conversazione รจ autentica, lโutente puรฒ indicarla come sicura.
Il modello puรฒ cambiare senza aggiornare tutta lโapp
Le truffe cambiano in fretta. Cambiano i pretesti, il linguaggio, i servizi imitati e perfino il modo in cui i criminali cercano di guadagnarsi la fiducia di chi sta dallโaltra parte.
Per questo Meta non ha legato Scam Alert a un modello immutabile incorporato dentro WhatsApp. Lโazienda puรฒ aggiornarlo separatamente dallโapplicazione.
Il vantaggio รจ evidente. Se domani comparisse un nuovo schema di frode, Meta potrebbe intervenire senza aspettare il successivo aggiornamento completo dellโapp. Ma questa possibilitร apre anche una domanda legittima: chi controlla quale versione del modello arriva realmente sui telefoni?
Meta dice di aver affrontato il problema inserendo ogni versione in un transparency log, un registro che tiene traccia dei modelli distribuiti. Pubblica inoltre gli hash crittografici degli artefatti e mette a disposizione dei ricercatori anche i pesi del modello.
In questo modo diventa piรน semplice verificare se ciรฒ che Meta dichiara di distribuire corrisponde davvero a ciรฒ che arriva sui dispositivi.
Per alcuni passaggi legati al download lโazienda utilizza anche un relay basato su OHTTP. Un server vede lโindirizzo IP ma non legge il contenuto della richiesta; un altro riceve la richiesta senza conoscere direttamente lโIP originario.
Per la maggior parte degli utenti questa architettura resterร invisibile. Serve perรฒ a capire che Scam Alert non si limita ad aggiungere una scritta sopra un messaggio: dietro lโavvertimento cโรจ un sistema che Meta vuole poter aggiornare senza concentrare sui propri server anche lโanalisi delle conversazioni.
I falsi allarmi possono compromettere la fiducia nel sistema
Il modello puรฒ sbagliare in due modi molto diversi. Puรฒ lasciar passare una truffa ben costruita oppure classificare come sospetto un messaggio perfettamente normale.
Il secondo caso pesa piรน di quanto sembri. Un avvertimento di sicurezza funziona solo finchรฉ mantiene una certa credibilitร . Se lโalert iniziasse a comparire troppo spesso senza motivo, molti utenti finirebbero per ignorarlo proprio quando servirebbe.
Quando Scam Alert sbaglia una valutazione, lโutente puรฒ dichiarare sicura la chat. A quel punto WhatsApp puรฒ chiedergli se vuole condividere gli ultimi cinque messaggi ricevuti, cosรฌ da aiutare il sistema a capire dove abbia sbagliato.
Lโutente deve accettare esplicitamente. Solo in quel caso il contenuto di quei messaggi lascia il dispositivo.
Meta raccoglie anche informazioni aggregate sul funzionamento della funzione, per esempio per capire quante volte compare lโavviso e che cosa fanno gli utenti subito dopo. Lโazienda afferma di proteggere questi dati attraverso tecniche di confidential computing e privacy differenziale, con lโobiettivo di studiare il comportamento generale del sistema senza ricostruire lโattivitร del singolo account.
Rimane perรฒ una domanda molto concreta: oggi non sappiamo ancora quante truffe Scam Alert riesca davvero a riconoscere nรฉ quanti falsi positivi produca.
ร questo, piรน di qualsiasi dettaglio tecnico, il numero che dirร quanto vale davvero la nuova funzione.
Le frodi dai contatti conosciuti restano un punto debole
Scam Alert concentra lโattenzione sui non-contatti, e questo lascia scoperta una categoria importante di frodi. Alcuni dei raggiri piรน efficaci arrivano infatti da profili che la vittima conosce.
Nel febbraio 2026 il CERT-AGID ha richiamato lโattenzione sulla diffusione della truffa del โprestami dei soldiโ. Il meccanismo รจ semplice: il criminale prende il controllo dellโaccount di una persona e poi scrive ad amici e parenti usando quellโidentitร .
La vittima, quindi, non vede comparire un numero qualsiasi. Vede il nome di qualcuno che conosce.
A quel punto puรฒ bastare una storia credibile: un problema improvviso, un pagamento urgente, la richiesta di effettuare un bonifico nel giro di pochi minuti. Scam Alert, almeno nella configurazione descritta finora, rischia di aiutare meno in uno scenario del genere proprio perchรฉ concentra il controllo sui messaggi provenienti da numeri che non figurano in rubrica.
Lo stesso vale per le frodi che puntano direttamente a rubare lโaccount WhatsApp. Uno degli espedienti piรน noti consiste nel convincere la vittima a inoltrare un codice di verifica ricevuto via SMS. Una volta conquistato lโaccount, il criminale puรฒ sfruttare la fiducia dei suoi contatti per tentare nuovi raggiri.
Qui si vede bene il perimetro della novitร . Scam Alert puรฒ intercettare una parte importante delle frodi che partono da numeri sconosciuti. I criminali, perรฒ, hanno anche altre strade.
Nessun avviso non significa nessun pericolo
Cโรจ poi un rischio tutto umano. Se WhatsApp introduce una funzione che avverte quando qualcosa sembra una truffa, qualcuno finirร inevitabilmente per fare il ragionamento opposto: se lโavviso non compare, allora il messaggio รจ sicuro. Non funziona cosรฌ.
Un modello del genere ragiona per probabilitร . Puรฒ riconoscere molte strutture note, mentre un criminale puรฒ cambiare tono, utilizzare informazioni personali, imitare qualcuno oppure costruire una conversazione che assomiglia in tutto e per tutto a una chat normale.
Per questo le verifiche piรน semplici continuano a contare. Se un messaggio chiede allโimprovviso soldi, codici, credenziali, dati bancari o informazioni personali, conviene controllare attraverso un altro canale. Se scrive una persona conosciuta, una telefonata al numero giร salvato puรฒ risolvere il dubbio in pochi secondi. Se arriva un collegamento verso una banca, un corriere o un servizio pubblico, meglio aprire direttamente lโapp o il sito ufficiale invece di passare dal link ricevuto in chat.
Anche la verifica in due passaggi di WhatsApp aggiunge una protezione utile contro alcuni tentativi di furto dellโaccount.
Quasi tutte le truffe cercano di togliere tempo alla vittima. โSubitoโ, โurgenteโ, โentro pochi minutiโ: lo schema ritorna continuamente. Un avviso automatico puรฒ servire proprio a spezzare quella fretta. A volte, perรฒ, basta una telefonata fatta al momento giusto.
Per il rilascio di Scam Alert non cโรจ ancora una data
Al 29 agosto 2026 WhatsApp non ha indicato quando Scam Alert arriverร nella versione stabile per tutti. Anche installando una beta compatibile si puรฒ quindi non vedere nulla: WhatsApp abilita il test soltanto su una parte degli account coinvolti nella sperimentazione.
Per iOS, al momento, manca ancora una data.
Prima di allargare il test, Meta deve capire se Scam Alert riesce a riconoscere abbastanza truffe senza tempestare di falsi allarmi le conversazioni normali. Sul fronte della privacy lโazienda ha giร spiegato nel dettaglio lโarchitettura scelta. Sul fronte dellโefficacia, invece, saranno le chat reali a dare la risposta.
Se gli avvisi arriveranno raramente ma nel momento giusto, Scam Alert potrร diventare una protezione concreta. Se inizieranno a comparire troppo spesso e senza motivo, gli utenti impareranno presto a ignorarli.
Link e fonti
Provvedimenti, documenti istituzionali e servizi ufficiali per verificare e approfondire le nuove regole sul bollo auto.
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Comunicato ufficiale
Comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 185
Il comunicato dร conto dellโesame definitivo dello schema di decreto legislativo in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale, nel quale rientra la revisione delle regole sulla tassa automobilistica.
Consulta il comunicato -
Schema di decreto
A.G. 276 โ Tributi regionali e locali e federalismo fiscale regionale
ร lo schema di decreto legislativo trasmesso al Parlamento. Il testo contiene la disciplina della tassa automobilistica dalla quale prende avvio lโiter della riforma.
Consulta lo schema -
Conferenza Unificata
Atto n. 105/CU sul decreto relativo ai tributi regionali e locali
Il documento ricostruisce lโiter dello schema di decreto, le osservazioni formulate dagli enti territoriali e lโesito della seduta straordinaria, conclusa con la mancata intesa sul provvedimento.
Consulta lโatto -
Parere parlamentare
Commissione Finanze e tesoro โ esame dellโA.G. 276
Il resoconto della Commissione Finanze e tesoro documenta lโesame parlamentare dello schema di decreto prima dellโapprovazione definitiva da parte del Governo.
Consulta il resoconto -
Legge delega
Legge n. 111 del 2023 โ Delega al Governo per la riforma fiscale
ร la legge delega che costituisce il quadro normativo della riforma fiscale e dellโintervento sui tributi regionali e locali attuato attraverso i successivi decreti legislativi.
Consulta la legge -
Servizio istituzionale
Guida al bollo auto
La guida raccoglie le informazioni operative sulla tassa automobilistica, con accesso alle regole regionali, alle modalitร di pagamento e ai servizi per il calcolo del bollo e del superbollo.
Consulta la guida


