Indice
- 1 Entra in vigore la nuova regola ENAC: per i voli in Italia e nell’area Schengen non serve più mostrare il documento al gate
- 2 Cosa cambia davvero per i passeggeri al gate
- 3 Documento d’identità sempre con sé, anche se non serve mostrarlo
- 4 Una semplificazione che punta all’efficienza
- 5 Cosa resta immutato per chi vola
Entra in vigore la nuova regola ENAC: per i voli in Italia e nell’area Schengen non serve più mostrare il documento al gate
Una nuova disposizione dell’ENAC semplifica l’accesso ai voli nazionali e a quelli diretti verso i Paesi dell’area Schengen. I passeggeri non sono più obbligati a mostrare un documento di identità al gate d’imbarco: sarà sufficiente esibire la carta d’imbarco, sia essa cartacea che digitale. Il cambiamento, che ha ottenuto il parere favorevole del Ministero dell’Interno, riguarda tutte le compagnie aeree che operano sul territorio italiano. Come riportato anche da GreenReport.it, con cui GiornaleTecnologico.net collabora, l’iniziativa è stata pensata per snellire i tempi di imbarco e uniformare le pratiche aeroportuali con quelle già in uso per le frontiere terrestri.
La misura vale per tutti i voli in partenza o in arrivo da uno degli Stati membri dello spazio Schengen, che include i paesi UE ad eccezione di Irlanda e Cipro, e che comprende anche Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein. L’obiettivo è ridurre i rallentamenti al gate, garantendo comunque il livello di sicurezza aeroportuale tramite i normali controlli previsti prima dell’accesso all’area imbarchi.
Cosa cambia davvero per i passeggeri al gate
Il cambiamento principale è che le compagnie aeree non dovranno più verificare che il nome sulla carta d’imbarco corrisponda a quello riportato su un documento di identità. Questa procedura, finora obbligatoria, spesso comportava rallentamenti e confusione, specialmente nei periodi di alta affluenza.
Tuttavia, non si tratta di una deregulation totale. Le verifiche tra documento e biglietto rimangono in vigore per voli con destinazioni considerate a rischio, ad esempio per motivi di sicurezza o legati all’immigrazione. E restano comunque attivi i controlli aeroportuali standard, come i metal detector e il passaggio obbligatorio ai varchi sicurezza, dove la carta d’imbarco continua a essere richiesta.
Documento d’identità sempre con sé, anche se non serve mostrarlo
Una precisazione è essenziale: i passeggeri devono comunque portare con sé un documento di identità valido. Non è necessario mostrarlo durante l’imbarco nei voli Schengen, ma le forze dell’ordine possono in qualsiasi momento eseguire controlli a campione.
Il presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, ha ribadito con fermezza questo punto in un’intervista al Corriere della Sera:
“Se al momento del controllo a sorpresa il viaggiatore non ce l’ha, non si imbarca.”
È quindi vivamente consigliato non presentarsi in aeroporto sprovvisti di documento, anche se la carta d’imbarco è l’unico titolo da esibire al gate.
Una semplificazione che punta all’efficienza
L’obiettivo della misura non è ridurre la sicurezza, ma migliorare la gestione dei flussi aeroportuali. Grazie alla nuova regola, si eviteranno lunghe file al gate e rallentamenti nei voli in coincidenza. Il cambiamento porta i voli aerei in linea con le prassi già adottate per i viaggi via terra o via treno tra paesi dell’area Schengen, dove il controllo dei documenti non è previsto salvo situazioni eccezionali.
Nel caso di voli fuori dallo spazio Schengen, invece, nulla cambia: sarà sempre necessario presentare un documento valido e, in alcuni casi, anche il visto. Il nuovo sistema mira quindi a ottimizzare le procedure interne ai confini europei senza compromettere i livelli di sicurezza già garantiti dagli standard aeroportuali.
Cosa resta immutato per chi vola
In sintesi, i viaggiatori dovranno sempre possedere un documento, ma per chi vola tra destinazioni italiane o all’interno dello spazio Schengen, non sarà più obbligatorio mostrarlo al momento dell’imbarco. L’impatto pratico sarà una maggiore fluidità negli imbarchi, un vantaggio notevole soprattutto per chi viaggia frequentemente.
Va però ricordato che le regole restano stringenti in caso di controlli a sorpresa e che l’identificazione resta obbligatoria in situazioni specifiche. La carta d’imbarco, da sola, apre le porte al volo solo fino a quando non viene richiesto un documento da un’autorità.
