Indice
- 1 Analisi su 20 marche rivela qualità in crescita, contaminanti sotto controllo e differenze concrete nel rapporto qualità-prezzo
- 2 L’analisi su 20 marche diffuse
- 3 Sicurezza alimentare: i dati chiave
- 4 Classifica spaghetti: chi sale e chi delude
- 5 Prezzi e rapporto qualità-prezzo
- 6 Cosa dice la nuova classifica
Analisi su 20 marche rivela qualità in crescita, contaminanti sotto controllo e differenze concrete nel rapporto qualità-prezzo
La pasta resta un pilastro solido dell’alimentazione italiana e, tra i tanti formati disponibili, gli spaghetti continuano a rappresentare l’immagine più riconoscibile della nostra cucina anche oltreconfine. Non è solo una questione culturale: parliamo di un prodotto presente quasi ogni giorno sulle tavole del Paese. Proprio per questo ogni nuova indagine sulla qualità attira attenzione e curiosità. A fare ordine nel panorama ci ha pensato Altroconsumo, che ha messo sotto la lente alcuni tra gli spaghetti più diffusi nei supermercati italiani. Il test combina analisi chimiche, prove di cottura e assaggi con consumatori reali. Un lavoro piuttosto completo, pensato per capire se le differenze tra le varie marche siano concrete oppure solo percepite. I risultati raccontano un quadro complessivamente positivo, con margini di miglioramento che negli ultimi anni si sono ridotti. Eppure, come spesso accade, la classifica finale riserva più di una sorpresa e ridisegna alcune gerarchie consolidate nel mercato della pasta secca.
L’analisi su 20 marche diffuse
Altroconsumo ha esaminato 20 marche di spaghetti, includendo sia brand storici sia prodotti della grande distribuzione organizzata. Il confronto diretto tra prodotti così diversi offre una fotografia piuttosto realistica di ciò che il consumatore trova davvero sugli scaffali.
Nel complesso emerge un miglioramento della qualità media, soprattutto sul fronte della sicurezza alimentare. La presenza di sostanze indesiderate si riduce in modo evidente rispetto alle rilevazioni degli anni passati. Anche la prova sensoriale restituisce indicazioni incoraggianti: circa metà dei campioni ottiene valutazioni molto positive da parte degli assaggiatori. Sul piano economico, infine, i prezzi restano mediamente contenuti e confermano una buona accessibilità del prodotto.
Sicurezza alimentare: i dati chiave
Le analisi di laboratorio mostrano un calo significativo della micotossina Don, tra le più diffuse nei prodotti derivati dal grano duro. Il valore medio risulta quasi dimezzato rispetto al passato, un segnale che la filiera sta lavorando con maggiore attenzione sulla qualità della materia prima.
Solo tre prodotti superano i parametri più severi fissati dal test, pur restando ampiamente entro i limiti di legge. Il glifosato compare in un solo campione e in quantità minime. Tutti gli spaghetti verificati rispettano il peso dichiarato in etichetta, risultano privi di grano tenero e presentano un contenuto proteico elevato, elemento che incide positivamente sulla tenuta in cottura e sulla qualità finale nel piatto.
Classifica spaghetti: chi sale e chi delude
La graduatoria finale stilata da Altroconsumo muove parecchio le acque e consegna una fotografia meno scontata del mercato.
In vetta si piazzano Alce Nero Spaghettoni e La Molisana Spaghetti n.15, entrambi con 82 punti su 100, segno di una qualità percepita molto alta sia nelle prove di laboratorio sia negli assaggi. Subito dietro si colloca Grano Armando lo spaghetto trafilato al bronzo con 80/100, mentre Granoro Dedicato spaghetti ristoranti n.180 e Liguori spaghetti n.3 Pasta di Gragnano IGP si fermano a quota 79. Il gruppo di testa risulta compatto e mostra come la competizione si giochi su dettagli tecnici e resa nel piatto.
Nella fascia immediatamente successiva compaiono nomi ben noti al grande pubblico. Barilla spaghetti al bronzo e Garofalo spaghetti n.9 Pasta di Gragnano IGP ottengono 78 punti, seguiti da Voiello spaghetti n.104 e Le Stagioni d’Italia spaghetti Senatore Cappelli con 77/100. Si tratta di prodotti che mantengono una buona reputazione complessiva, sostenuta da prestazioni solide nelle prove sensoriali e da parametri qualitativi in linea con le aspettative. Più staccato Felicetti spaghetti n.105 con 73 punti, che resta comunque in area positiva.
Scendendo verso la parte centrale della classifica, il punteggio si assesta su valori discreti ma meno brillanti. Coop spaghetti n.4, Esselunga spaghetti n.3 e Divella spaghetti ristorante n.8 si fermano a 71/100, mostrando una qualità complessiva buona ma senza picchi. Poco sotto troviamo De Cecco spaghetti n.12 e Combino (Lidl) spaghetti 100% grano italiano, entrambi a 68 punti. Per De Cecco il risultato fa discutere perché il marchio gode di una reputazione storicamente molto solida.
La parte bassa della graduatoria concentra i prodotti con performance meno convincenti. Barilla spaghetti n.5, Rummo spaghetti n.3 e Conad spaghetti n.5 si fermano a 61/100, mentre Selex spaghetti n.3 scende a 57 punti. Chiude Tre Mulini (Eurospin) spaghetti con 56/100. Anche qui i prodotti rispettano i requisiti di sicurezza, ma pagano qualcosa in termini di resa sensoriale complessiva.
Prezzi e rapporto qualità-prezzo
Tra i prodotti in cima alla classifica emergono differenze di prezzo piuttosto marcate. Gli Alce Nero Spaghettoni, realizzati con grano Cappelli, risultano i più costosi: tra 1,99 e 3,07 euro per 500 grammi. Una fascia premium coerente con il posizionamento del marchio.
Più accessibili La Molisana Spaghetti n.15, generalmente venduti tra 1,10 e 1,61 euro a confezione. Molto interessante il caso della grande distribuzione: Esselunga Spaghetti n.3 mantiene una valutazione positiva con un prezzo attorno a 0,65 euro, mostrando un rapporto qualità-prezzo particolarmente competitivo per la categoria.
Cosa dice la nuova classifica
Nel complesso, l’indagine Altroconsumo fotografa un comparto in buona salute. Oggi il consumatore può scegliere spaghetti sicuri, ben lavorati e gustosi senza dover necessariamente orientarsi verso i prodotti più costosi. La qualità media cresce e la distanza tra fascia premium e private label si riduce.
Per chi fa la spesa con attenzione, il messaggio è piuttosto chiaro: conviene guardare con cura etichetta, prezzo e risultati dei test comparativi. Le sorprese, come dimostra questa classifica, restano sempre dietro l’angolo.
A cura della Redazione GTNews
Link utili:
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