Tra prevenzione, comunità e valori condivisi, un incontro che unisce istituzioni e cittadini, dalla salute pubblica alla responsabilità civile
Il rapporto tra etica e sicurezza torna al centro del dibattito pubblico con la presentazione del libro di Massimo Loddo, “Il Codice Europeo di Etica per la Polizia. Dall’Etica per la Polizia a una Polizia Etica”, tenutasi lo scorso 28 marzo al Giardino di Lu, associazione con sede a Pimentel fondata nel 2016 da Maria Fois Maglione in memoria della figlia Luena, scomparsa a 37 anni per un tumore ovarico. Oggi rappresenta una realtà attiva nella prevenzione e nel sostegno, grazie a una rete crescente di volontari e donatori.
Un incontro che ha riunito istituzioni, associazioni e cittadini attorno a un tema sempre più attuale: il ruolo delle Forze dell’Ordine nella costruzione del bene comune. Moderato da Daniele Rocchi, l’evento ha visto la partecipazione dei sindaci Damiano Aresu e Fausto Piga, oltre alla presenza significativa di Marcello Loi ed Emanuela Loi, familiari della poliziotta uccisa nella strage di via D’Amelio insieme al giudice Paolo Borsellino. La presentazione ha offerto un confronto su responsabilità, servizio e cultura civica, con la partecipazione di circa cento persone. Non solo una riflessione teorica, ma un dialogo diretto tra esperienze, istituzioni e società civile, capace di mettere al centro il significato più profondo dell’etica nella funzione pubblica.
Prevenzione e tumore ovarico, dati e consapevolezza
L’incontro ha preso il via con un tema importante, che tocca la vita di migliaia di donne e gli affetti a loro vicini. Maria Fois Maglione ha parlato di tumore ovarico, ricordando come in Italia colpisca circa 5600 donne ogni anno, di cui circa il 70% non sopravvive. Un passaggio diretto, concreto, che ha inserito la prevenzione all’interno della riflessione generale. La mancanza di strumenti di screening efficaci rende questo tumore particolarmente insidioso, spesso diagnosticato in fase avanzata.
Il riferimento a figure pubbliche come Angelina Jolie e Bianca Balti ha evidenziato il ruolo della comunicazione nel rendere visibili questi temi. La prevenzione emerge così come una scelta culturale, prima ancora che sanitaria, capace di incidere sulla qualità della vita.

Loddo: prevenzione e centralità della persona
Daniele Rocchi ha introdotto l’autore sottolineando come Massimo Loddo, collega e amico, abbia messo in pratica i principi di cui parla nel suo libro. Ha inoltre ricordato che si tratta dell’ottava presentazione dell’opera e che l’autore è riuscito a portare circa cento persone al Giardino di Lu per sostenere concretamente l’associazione.
Massimo Loddo, alla sua ottava presentazione, ha costruito il suo intervento attorno alla centralità della persona e al valore della prevenzione. Nel suo discorso ha richiamato il ruolo della donna nella società, spesso impegnata nella cura degli altri più che di sé stessa.
“La prevenzione deve essere intesa come il più grande atto d’amore verso sé stessi”, ha affermato.
Un passaggio che amplia il significato stesso dell’etica, portandolo su un piano quotidiano, concreto, legato alle scelte individuali e collettive. La riflessione si allarga così oltre il contesto sanitario, toccando il tema dell’equilibrio tra responsabilità personale e sociale.
Felicità e bellezza, il filo dell’incontro
Il concetto di felicità ha attraversato l’intero incontro, richiamato fin dalle prime battute attraverso il pensiero di Aristotele. Un riferimento che trova continuità nella dimensione estetica evocata da Fëdor Dostoevskij con la frase “la bellezza salverà il mondo”. Il Giardino di Lu si inserisce in modo naturale in questo percorso, rappresentando un luogo in cui etica ed estetica convivono in perfetto equilibrio. Tra le iniziative ricordate, quella della donazione di tulipani alle pazienti ricoverate, un gesto semplice ma dal forte valore simbolico e terapeutico.
Studi scientifici evidenziano come la presenza di piante e fiori contribuisca a ridurre stress e dolore, migliorando i tempi di recupero. Un esempio di come la cura degli spazi e delle relazioni possa incidere sulla qualità della vita.
Sicurezza urbana e bene comune
Nel corso dell’incontro è emerso anche il tema della sicurezza urbana, collegato al concetto di decoro e responsabilità collettiva. Il riferimento all’esperienza di Rudolph Giuliani e alla teoria delle “finestre rotte” offre una importante chiave di lettura: la cura degli spazi pubblici può contribuire alla riduzione della criminalità.
Il dibattito si è poi spostato sul significato più ampio dell’etica come scienza della condotta umana, richiamando il pensiero di Tommaso d’Aquino. Secondo questa visione, la felicità individuale si lega al bene collettivo, creando un equilibrio tra diritti e responsabilità.
Il ruolo delle Forze dell’Ordine supera dunque la classica semplice tutela della sicurezza e si traduce nella costruzione della coesione sociale. Il concetto di servizio emerge come elemento centrale, inteso come attenzione verso la comunità.
A cura di Roberto Zonca
Link utili:
I Tulipani più belli e più buoni – Il Giardino di Lu
@racne – Il codice europeo di etica per la polizia – Dall’etica per la polizia a una polizia etica
Massimo Loddo – Home Page
