Rinnovabili negli edifici, cambiano le regole: i nuovi obblighi

Una caldaia guasta non obbliga una famiglia a installare pannelli solari o una pompa di calore. Gli obblighi diventano perรฒ molto piรน stringenti quando i lavori coinvolgono lโ€™impianto termico nel suo insieme oppure una parte consistente dellโ€™edificio

LA NOTIZIA IN BREVE โ€“ Le nuove regole sulle rinnovabili cambiano soprattutto il modo in cui tecnici e proprietari dovranno impostare i lavori piรน importanti. La semplice sostituzione di una caldaia resta generalmente fuori dai nuovi obblighi, mentre una ristrutturazione che coinvolge piรน parti dellโ€™impianto o una quota rilevante dellโ€™edificio puรฒ far scattare percentuali minime di energia da fonti rinnovabili. Per le ristrutturazioni importanti di secondo livello e per quelle dellโ€™impianto termico la soglia parte dal 15% dei consumi di riscaldamento e raffrescamento, mentre sale al 40% negli interventi di primo livello e al 60% nelle nuove costruzioni. Entra in gioco anche un requisito sulla produzione elettrica da fonti rinnovabili, che rende il fotovoltaico una delle soluzioni piรน immediate, ma non lโ€™unica. Costi e tecnologie dipenderanno quindi dalla classificazione dellโ€™intervento, dalle caratteristiche dellโ€™edificio e dalle eventuali deroghe tecniche o paesaggistiche.

Se vuoi andare oltre alla sintesi della nostra notizia leggi qui di seguito lโ€™approfondimento

Lโ€™APPROFONDIMENTO โ€“ Dal 3 agosto chi avvia una nuova costruzione, una ristrutturazione o anche un intervento sullโ€™impianto di riscaldamento deve fare i conti con requisiti piรน severi sulle fonti rinnovabili. Il decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, che recepisce in Italia la direttiva europea RED III, ha infatti ampliato il numero degli interventi interessati e ha introdotto nuove soglie minime. Molte famiglie non dovranno semplicemente scegliere quale tecnologia installare ma comprendere la natura dei lavori: cambiare una caldaia รจ una cosa, rifare completamente lโ€™impianto termico รจ tuttโ€™altro.

La tipologia dellโ€™intervento cambia tutto

A fare la differenza sono i lavori che il proprietario decide di eseguire. Una famiglia puรฒ sostituire il vecchio generatore perchรฉ ha smesso di funzionare, perchรฉ consuma troppo o perchรฉ vuole installare un modello piรน efficiente. Se il tecnico interviene soltanto sulla caldaia e lascia sostanzialmente invariati distribuzione, tubazioni e terminali, la normativa non considera quel lavoro come una ristrutturazione dellโ€™intero impianto termico.

Il Ministero dellโ€™Ambiente ha fatto delle precisazioni per evitare interpretazioni troppo estese. Anche il passaggio da una vecchia caldaia a gas a un modello a condensazione, sempre alimentato a gas, mantiene la stessa tipologia di generazione. Da solo, quindi, non porta con sรฉ un nuovo obbligo di copertura con fonti rinnovabili.

La situazione cambia se il lavoro riguarda piรน parti dellโ€™impianto. Puรฒ accadere, per esempio, quando il proprietario modifica il sistema di generazione, interviene sulla rete che distribuisce il calore e cambia anche i terminali. Il passaggio dai radiatori a un impianto radiante, accompagnato da altri lavori sostanziali, porta il progetto su un terreno completamente diverso.

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Dove compare la soglia del 15%

Il nuovo quadro interessa soprattutto due categorie che fino a poco tempo fa restavano fuori dagli obblighi piรน pesanti: le ristrutturazioni importanti di secondo livello e le ristrutturazioni dellโ€™impianto termico.

In questi casi le fonti rinnovabili devono coprire almeno il 15% dei consumi previsti per il riscaldamento e il raffrescamento. La percentuale sale quando il cantiere diventa piรน invasivo. Nelle ristrutturazioni importanti di primo livello la quota raggiunge il 40% e comprende anche lโ€™energia necessaria per produrre acqua calda sanitaria. Per le nuove costruzioni il valore arriva al 60%.

La classificazione dipende anche dallโ€™involucro dellโ€™edificio. Un intervento che interessa piรน del 25% della superficie disperdente puรฒ entrare nel secondo livello; quando i lavori superano il 50% e coinvolgono anche lโ€™impianto termico dellโ€™intero edificio, il progetto puรฒ rientrare nel primo livello.

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Fotovoltaico e pompa di calore diventano inevitabili?

La norma non impone una coppia tecnologica prestabilita. Un progettista puรฒ raggiungere le quote richieste attraverso soluzioni diverse, a seconda dellโ€™edificio: pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico e altre tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili. Il fotovoltaico entra perรฒ con un ruolo importante perchรฉ il decreto mantiene anche un requisito specifico sulla potenza elettrica rinnovabile.

Per gli edifici esistenti il calcolo parte dalla superficie in pianta e utilizza un coefficiente pari a 0,025 kW per metro quadrato. Nelle nuove costruzioni il coefficiente raddoppia a 0,05 kW per metro quadrato.

Un edificio esistente con una superficie in pianta di 100 metri quadrati puรฒ quindi arrivare a un requisito di 2,5 kW; per una nuova costruzione della stessa dimensione il calcolo sale a 5 kW.

Il fotovoltaico rappresenta la strada piรน semplice per ottenere quella potenza in molte abitazioni, ma la legge parla di produzione elettrica da fonti rinnovabili e non consegna ai pannelli solari un monopolio teorico. Neppure la pompa di calore compare come scelta obbligata. In una casa ben isolata e dotata di terminali adatti puรฒ risultare la soluzione piรน razionale; in un edificio vecchio, con radiatori progettati per lavorare ad alta temperatura, il progettista dovrร  fare conti diversi.

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Il conto puรฒ salire prima di iniziare i lavori

Una ristrutturazione che entra nel nuovo regime richiede calcoli energetici, verifiche sulle percentuali di copertura e una progettazione capace di dimostrare il rispetto dei requisiti.

Due abitazioni, benchรฉ simili, possono arrivare a conti anche molto diversi. Se il proprietario aveva giร  previsto fotovoltaico e pompa di calore, le nuove regole potrebbero incidere poco. Se invece il progetto puntava soltanto su un impianto tradizionale, raggiungere le soglie richieste puรฒ imporre pannelli, modifiche elettriche, un generatore differente e lavori che inizialmente non comparivano nel preventivo.

La spesa dipenderร  dalla superficie, dalle condizioni dellโ€™involucro, dalla zona climatica, dai terminali presenti, dal tetto disponibile e dal tipo di intervento che il tecnico dovrร  classificare. Gli incentivi possono alleggerire lโ€™investimento, ma arrivano dopo una scelta progettuale corretta.

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E se il tetto non basta o lโ€™edificio ha dei vincoli?

Una casa nel centro storico, come anche un tetto poco esposto o un edificio con caratteristiche particolari, possono rendere difficile il rispetto integrale dei requisiti. La legge contempla questi casi, ma non concede una scorciatoia automatica. Il tecnico deve esaminare le alternative disponibili e spiegare nella documentazione perchรฉ una determinata soluzione risulta tecnicamente impraticabile, economicamente sproporzionata oppure incompatibile con le caratteristiche dellโ€™edificio.

Lo stesso principio vale per gli immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistica. Il vincolo entra nella valutazione del progetto, insieme alle prescrizioni dellโ€™autoritร  competente. Dire semplicemente che sul tetto non cโ€™รจ spazio per i pannelli, quindi, non basta. La deroga deve poggiare su ragioni tecniche documentate.

Regioni e Province autonome possono inoltre adottare requisiti piรน severi rispetto alla soglia nazionale. Prima di aprire il cantiere bisogna quindi controllare anche le norme territoriali.

GTnews Domande e risposte Altri chiarimenti sugli obblighi per caldaie, ristrutturazioni, fotovoltaico, decorrenza delle nuove regole e deroghe.
  • Caldaia

    Se cambio soltanto la vecchia caldaia devo installare anche il fotovoltaico?

    Nella maggior parte dei casi no. La sola sostituzione del generatore, quando distribuzione e terminali dellโ€™impianto restano sostanzialmente invariati, non configura automaticamente una ristrutturazione dellโ€™impianto termico.

    Anche il passaggio da una vecchia caldaia a gas a una caldaia a condensazione sempre a gas, preso da solo, non fa scattare i nuovi obblighi sulle quote minime di energia rinnovabile.

  • Percentuali

    Il 15% di energia rinnovabile si calcola sulla bolletta o sui consumi reali della casa?

    La percentuale riguarda il fabbisogno energetico calcolato dal progetto, non lโ€™importo della bolletta. Nelle ristrutturazioni importanti di secondo livello e nelle ristrutturazioni dellโ€™impianto termico, il 15% si riferisce alla somma dei consumi previsti per la climatizzazione invernale ed estiva.

    Il tecnico effettua quindi il calcolo sulla prestazione energetica dellโ€™edificio e sulle caratteristiche dellโ€™impianto, non sui chilowattora che il proprietario ha pagato nellโ€™anno precedente.

  • Decorrenza

    Per capire se valgono le nuove regole conta la data di inizio dei lavori?

    Conta la data di presentazione della richiesta del titolo edilizio. Le nuove soglie si applicano alle pratiche presentate dal 3 agosto 2026. Per gli interventi che seguono una pratica depositata prima di quella data occorre verificare la disciplina applicabile al momento della presentazione.

    La semplice data di apertura del cantiere, quindi, non basta da sola a stabilire quale regime utilizzare.

  • Fotovoltaico

    Quando scattano gli obblighi bisogna per forza installare pannelli fotovoltaici?

    La normativa non impone il fotovoltaico come unica tecnologia. Le quote di energia rinnovabile possono essere raggiunte attraverso soluzioni differenti, tra cui pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi e altre tecnologie compatibili con i requisiti previsti.

    Il fotovoltaico assume perรฒ un peso particolare perchรฉ, per gli interventi interessati, la normativa prevede anche un requisito sulla potenza elettrica da fonti rinnovabili. La soluzione concreta dipende dal progetto e dalle caratteristiche dellโ€™edificio.

  • Deroghe

    Basta dichiarare che installare le rinnovabili costa troppo per ottenere una deroga?

    No. La deroga richiede una motivazione tecnica documentata. Il progettista deve valutare le soluzioni disponibili e spiegare nella relazione perchรฉ il rispetto dei requisiti risulta tecnicamente impraticabile, economicamente non conveniente o incompatibile con le caratteristiche dellโ€™edificio.

    Anche la presenza di vincoli storici o paesaggistici richiede una valutazione concreta: il vincolo non produce automaticamente lโ€™esclusione da ogni obbligo.

Risposte elaborate e verificate dalla redazione di GiornaleTecnologico.net sulla base delle fonti indicate nellโ€™articolo.

Che cosa conviene verificare prima di firmare il preventivo

Prima di scegliere caldaia, pompa di calore o pannelli conviene capire in quale categoria normativa ricadranno i lavori. Chi programma un intervento importante dovrebbe chiedere al termotecnico di classificare con precisione il progetto e indicare subito quali requisiti energetici scatteranno. Una semplice sostituzione puรฒ seguire un percorso; il rifacimento di generazione, distribuzione e terminali puรฒ aprirne uno completamente diverso. E se il cantiere coinvolge anche una quota consistente delle pareti, della copertura o degli altri elementi dellโ€™involucro, cambiano nuovamente soglie e calcoli. Farlo allโ€™inizio evita di progettare i lavori, raccogliere i preventivi e scoprire soltanto dopo che occorre aggiungere una determinata quota di energia rinnovabile.

Link e fonti

Norme, chiarimenti ministeriali e documenti ufficiali per approfondire i nuovi obblighi sulle fonti rinnovabili negli edifici e nelle ristrutturazioni.

  • Normativa nazionale

    Decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5 โ€“ Recepimento della RED III

    Ente: Gazzetta Ufficiale ยท Pubblicazione:

    รˆ il provvedimento che recepisce in Italia la direttiva europea RED III e modifica il decreto legislativo 199/2021. Lโ€™articolo 29 riscrive lโ€™Allegato III con le nuove quote di energia rinnovabile richieste per costruzioni e ristrutturazioni.

    Consulta il decreto
  • Requisiti energetici

    Decreto 28 ottobre 2025 โ€“ Requisiti minimi di prestazione energetica

    Ente: Ministero dellโ€™Ambiente e della Sicurezza energetica ยท Pubblicazione:

    Aggiorna le regole nazionali sulla prestazione energetica degli edifici e definisce i criteri per distinguere nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni e interventi sugli impianti termici.

    Consulta il decreto
  • Chiarimenti ministeriali

    Indicazioni MASE sullโ€™applicazione dei requisiti minimi

    Ente: Ministero dellโ€™Ambiente e della Sicurezza energetica ยท Data:

    Il documento chiarisce, tra gli altri aspetti, che la sola sostituzione della caldaia rappresenta un intervento diverso dalla ristrutturazione dellโ€™intero impianto termico e precisa quando una modifica puรฒ essere considerata sostanziale.

    Consulta le indicazioni
  • Quadro normativo

    Decreto legislativo 199/2021 โ€“ Obblighi di utilizzo delle rinnovabili

    Ente: Normattiva ยท Data:

    รˆ il testo legislativo nel quale si inseriscono le nuove disposizioni. Lโ€™articolo 26 e lโ€™Allegato III disciplinano lโ€™integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici e sono stati modificati dal decreto legislativo 5/2026.

    Consulta il testo vigente
  • Normativa europea

    Direttiva UE 2023/2413 โ€“ Renewable Energy Directive III

    Ente: Unione europea โ€“ EUR-Lex ยท Data:

    La RED III aggiorna il quadro europeo sulla promozione dellโ€™energia da fonti rinnovabili. Il decreto legislativo 5/2026 ne attua il recepimento nellโ€™ordinamento italiano.

    Consulta la direttiva
  • Incentivi

    Conto Termico 3.0 โ€“ Documenti e procedure

    Ente: Gestore dei Servizi Energetici โ€“ GSE ยท Consultazione:

    La sezione ufficiale raccoglie documentazione, regole e modelli per accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0, che puรฒ sostenere alcuni interventi con pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico e altre tecnologie ammesse.

    Consulta documenti e procedure
Fonti consultate e verificate dalla redazione di GiornaleTecnologico.net. Ultimo controllo: .

Note per i lettori

Lโ€™immagine usata per questo articolo รจ stata creata grazie allโ€™utilizzo di un sistema di Intelligenza Artificiale

Roberto Zonca

Roberto Zonca รจ giornalista professionista, attivo nellโ€™informazione digitale dal 2000. Ha lavorato per oltre venticinque anni nella redazione di Tiscali News, testata considerata tra le esperienze storiche del giornalismo online italiano, nata nella stagione pionieristica del web e cresciuta insieme alla trasformazione digitale del Paese. Oggi dirige GiornaleTecnologico.net.

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