Il Comune contesta il passaggio della condotta sui terreni gravati da usi civici. ARERA rinvia il giudizio economico e Italia Nostra chiede di fermare il collegamento con Eurallumina. Il nodo supera i confini dellโIsola: conviene investire oltre un miliardo nel gas mentre lโEuropa prova a ridurne il consumo?
A cura di Roberto Zonca
LA NOTIZIA IN BREVE โ La Sardegna potrebbe dotarsi di una rete per il metano proprio mentre lโEuropa prova a ridurre lโuso del gas. Il progetto, che comprende le condotte di Enura e il terminale galleggiante di Oristano, vale secondo ARERA circa 1,025 miliardi di euro. La stessa Autoritร non ne ha ancora riconosciuto la convenienza e ha chiesto ulteriori verifiche sulla domanda futura, sui costi e sulle possibili conseguenze per gli utenti. Gran parte dei consumi dipenderebbe da pochi poli industriali, fra i quali Eurallumina, ferma dal 2009. Italia Nostra chiede perciรฒ di sospendere lโiter della derivazione verso Portovesme e di valutare insieme rete e rigassificatore. La Regione difende invece il metano come sostegno alle imprese e passaggio intermedio verso lโuscita dal carbone. Sullo sfondo resta il rischio che lโIsola investa in unโinfrastruttura destinata a perdere utilitร mentre rinnovabili, collegamenti elettrici ed elettrificazione riducono i consumi di gas.

Se vuoi andare oltre alla sintesi della nostra notizia leggi qui di seguito lโapprofondimento
LโAPPROFONDIMENTO โ Il primo no istituzionale al metanodotto sardo arriva da Villacidro. Il Consiglio comunale ha respinto allโunanimitร la richiesta presentata da Enura, la societร partecipata da Snam Rete Gas e Societร Gasdotti Italia, per far passare nel territorio comunale la diramazione verso Serramanna.
Il voto riguarda pochi chilometri di tubazioni e non ferma lโintero progetto. Segna comunque un passaggio politico importante, perchรฉ porta in primo piano unโopera rimasta finora ai margini del dibattito pubblico. Mentre gli impianti eolici e fotovoltaici suscitano proteste, assemblee e ricorsi, la metanizzazione dellโIsola ha ricevuto unโattenzione molto piรน contenuta, nonostante richieda oltre un miliardo di euro e possa condizionare per decenni il sistema energetico sardo.
La questione riguarda anche il resto del Paese. La Sardegna sta per dotarsi di una grande rete per il gas proprio mentre lโUnione europea cerca di ridurre il consumo dei combustibili fossili attraverso rinnovabili, efficienza ed elettrificazione.
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Gli usi civici fermano la diramazione per Serramanna
Il Comune ha fondato il diniego sulla natura dei terreni attraversati. Le aree risultano gravate da usi civici e appartengono al patrimonio collettivo della comunitร .
Nelle 21 pagine della delibera, il Consiglio comunale richiama il carattere ยซinalienabile, indivisibile e inusucapibileยป di questi beni e la loro destinazione permanente alle attivitร agro-silvo-pastorali. Critica anche lo scarso coinvolgimento di cittadini, proprietari e conduttori agricoli.
Secondo lโamministrazione, Enura e le istituzioni regionali non hanno fornito indicazioni sufficienti sugli indennizzi, sui ristori e sulle compensazioni per il territorio. Il Comune chiede quindi di tutelare i diritti collettivi e di aprire un confronto piรน trasparente prima di procedere con espropri e cantieri.
Villacidro non puรฒ bloccare da solo unโinfrastruttura energetica di interesse nazionale. Il suo dissenso puรฒ perรฒ allungare i tempi, imporre una modifica del tracciato o aprire un contenzioso. La condotta principale dovrebbe attraversare lo stesso territorio comunale: il confronto, dunque, non si chiude con la bretella verso Serramanna.
La metanizzazione arriva mentre il mercato cambia
La Sardegna resta lโunica regione italiana senza una rete estesa per il trasporto del metano. Per decenni famiglie e imprese hanno pagato questa condizione attraverso il ricorso a GPL, gasolio, olio combustibile e altre fonti spesso piรน costose o piรน inquinanti.
Il progetto nasce per colmare quel divario, ma arriva in uno scenario molto diverso da quello in cui prese forma. La domanda italiana di gas ha giร perso terreno rispetto ai livelli dei primi anni Duemila. Le politiche europee puntano a ridurla ancora con pompe di calore, edifici piรน efficienti, produzione rinnovabile ed elettrificazione di una parte dei processi industriali.
Una rete costruita alla fine del decennio dovrร recuperare i propri costi in molti anni. Se i consumi scenderanno piรน rapidamente delle previsioni, le condotte lavoreranno al di sotto della loro capacitร e il peso economico dellโinvestimento crescerร per ogni metro cubo trasportato.
Il progetto supera il miliardo di euro
Lโultimo documento di ARERA attribuisce al programma un valore di circa 1,025 miliardi di euro. La cifra comprende 507 milioni per la prima fase della rete Enura, 112 milioni per la seconda, 300 milioni per il terminale galleggiante di rigassificazione a Oristano e 106 milioni per le opere portuali collegate. Il conto puรฒ salire includendo allacciamenti, adeguamenti e altri interventi. Le stime da circa un miliardo e mezzo circolate nel dibattito pubblico prendono infatti in esame un perimetro piรน ampio.
Il progetto affida lโapprovvigionamento al gas naturale liquefatto trasportato via mare. Il terminale di Oristano dovrebbe ricevere il GNL, riportarlo allo stato gassoso e immetterlo nella rete diretta verso Cagliari, il Campidano e i poli industriali.
La prima fase punta a servire le aree di Cagliari e Oristano e alcune utenze produttive. La seconda dipende anche dallโeventuale conversione a gas della centrale di Fiume Santo. Unโaltra derivazione dovrebbe raggiungere Portovesme e lo stabilimento Eurallumina.
Domande e risposte
Altri chiarimenti sul potere dei Comuni, sui costi del metanodotto e sui dubbi ancora aperti intorno alla metanizzazione della Sardegna.
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Iter autorizzativo
Il Comune di Villacidro puรฒ bloccare da solo il metanodotto?
No, il voto comunale non ferma automaticamente lโintera opera. Il diniego riguarda la diramazione verso Serramanna e si fonda soprattutto sulla presenza di terreni gravati da usi civici, oltre che sulle carenze segnalate nel coinvolgimento della comunitร .
Per unโinfrastruttura energetica di interesse nazionale, le amministrazioni competenti possono cercare un tracciato alternativo o ricorrere agli strumenti previsti per superare il dissenso locale. La posizione del Comune puรฒ comunque allungare i tempi e aprire un contenzioso.
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Regolazione
ARERA ha bocciato il progetto di metanizzazione della Sardegna?
Non si tratta di una bocciatura definitiva. ARERA ha rinviato il giudizio sul progetto e ha chiesto ulteriori approfondimenti sulla domanda futura di gas, sui costi, sulle modalitร di approvvigionamento e sugli effetti tariffari.
LโAutoritร , quindi, non ha ancora riconosciuto la convenienza economica dellโinvestimento, ma neppure ha stabilito che lโopera debba essere abbandonata. La valutazione resta aperta nellโambito del procedimento dedicato alla metanizzazione dellโIsola.
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Costi
Chi pagherebbe il metanodotto e il terminale di Oristano?
La ripartizione finale dei costi non risulta ancora definita in ogni dettaglio. ARERA attribuisce al programma esaminato un valore di circa 1,025 miliardi di euro, comprendendo le due fasi della rete Enura, il terminale galleggiante e le opere portuali.
Se lโAutoritร ammettesse questi investimenti nella tariffa regolata, i gestori potrebbero recuperarne una parte attraverso i corrispettivi del servizio. Per questo una domanda di gas inferiore alle previsioni potrebbe aumentare il peso economico dellโopera sugli utenti.
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Industria
Perchรฉ il futuro di Eurallumina incide sulla convenienza del metanodotto?
Lo stabilimento rappresenta una delle principali utenze industriali considerate nelle stime di consumo. Eurallumina, perรฒ, ha fermato la produzione nel 2009 e il suo rilancio dipende ancora da un piano industriale complesso.
La condotta verso Portovesme servirebbe anche altre attivitร , ma senza i volumi attesi da Eurallumina la rete potrebbe lavorare molto al di sotto della capacitร prevista. Italia Nostra chiede perciรฒ di sospendere lโiter dellโallacciamento fino a quando emergeranno dati piรน solidi.
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Clima
Il metano inquina meno del carbone?
Sรฌ, durante la combustione produce meno anidride carbonica per unitร di energia, ma il confronto non si esaurisce qui. Il risultato climatico dipende anche dalle perdite di metano durante estrazione, lavorazione e trasporto.
Nel caso del GNL bisogna considerare inoltre lโenergia necessaria per liquefarlo, trasportarlo via nave e rigassificarlo. Il gas puรฒ ridurre le emissioni quando sostituisce realmente carbone o olio combustibile per un periodo limitato; il vantaggio diminuisce se le perdite risultano elevate o lโutilizzo si prolunga per decenni.
ARERA mantiene in sospeso il giudizio
ARERA non ha bocciato definitivamente il metanodotto, come hanno sostenuto alcune ricostruzioni. LโAutoritร , perรฒ, non ha neppure approvato la convenienza dellโintervento.
Nel documento 234/2026 ha rinviato la valutazione alla consultazione 135/2026 per approfondire domanda futura, costi, approvvigionamenti ed effetti sulle tariffe. Nel prospetto finale colloca i 1,025 miliardi destinati alla metanizzazione sarda tra gli interventi sui quali non ha ancora espresso il nulla osta.
Diversi partecipanti alla consultazione hanno segnalato che poche grandi utenze industriali assorbirebbero una quota rilevante dei volumi previsti. Hanno inoltre chiesto di tenere conto delle infrastrutture giร esistenti e del GNL che oggi raggiunge su gomma alcune reti locali.
Resta da stabilire anche chi sopporterร il rischio economico. Se ARERA riconoscerร lโinvestimento nella tariffa regolata, le societร potranno recuperare i costi attraverso i corrispettivi pagati dagli utenti. Una rete sottoutilizzata potrebbe quindi pesare sul sistema anzichรฉ soltanto sui promotori.
Non esiste ancora un dato che permetta di tradurre il progetto in un aumento preciso della bolletta di una famiglia sarda. Proprio lโassenza di elementi sufficienti ha spinto lโAutoritร a rinviare la decisione.
Eurallumina pesa sulle previsioni di consumo
La convenienza del metanodotto dipende in buona parte dal futuro dei poli industriali di Fiume Santo e Portovesme. Senza una domanda consistente e continua, la rete perderebbe una parte rilevante della propria utilitร .
Il caso piรน delicato riguarda Eurallumina, ferma dal 2009. Il progetto comprende una condotta destinata allo stabilimento, indicato tra i principali utilizzatori del gas nel Sud Sardegna.
Italia Nostra ha chiesto al Ministero dellโAmbiente di sospendere o respingere la procedura relativa alla โDerivazione per Portovesme e Allacciamento Euralluminaโ. Lโassociazione giudica prematuro autorizzare il tratto mentre ARERA sta ancora esaminando la sostenibilitร economica del programma.
ยซSubordinare unโinfrastruttura pubblica da mezzo miliardo al fabbisogno di un impianto chiuso da 17 anni รจ rischioso e ingiustificatoยป, sostiene Italia Nostra. La cifra riguarda il tratto Centro-Sud, non tutte le opere previste.
La condotta servirebbe anche altre utenze, ma Eurallumina occupa un posto centrale nelle stime. Per giustificare un investimento di questa portata non bastano le ipotesi sulla ripartenza dello stabilimento. Occorrono un piano industriale credibile e impegni di consumo capaci di reggere nel tempo.
Italia Nostra contesta la frammentazione del progetto
Lโassociazione critica anche la scelta di esaminare separatamente la derivazione per Portovesme e il terminale di Oristano. I due interventi appartengono allo stesso sistema: senza il terminale, le condotte non riceverebbero il gas; senza una domanda adeguata, la nave rigassificatrice e le opere portuali avrebbero scarsa utilitร .
Italia Nostra chiede quindi una valutazione congiunta degli impatti ambientali e dei costi. Il Ministero non ha ancora accolto questa interpretazione nรฉ accertato le violazioni denunciate. Il problema sollevato resta comunque concreto. Dividere lโopera in piรน procedimenti puรฒ rendere meno chiaro il peso complessivo di cantieri, terminale, rete principale e allacciamenti.
La proroga del carbone cambia lo scenario
Il Dpcm del 10 settembre 2025 indicava il gas come uno degli strumenti utili ad accompagnare la Sardegna verso lโuscita dal carbone, allora fissata al 2028. Nel 2026 il decreto Bollette ha consentito di mantenere disponibili le centrali fino al 2038 per tutelare la sicurezza energetica. La norma non obbliga gli impianti a produrre per altri dodici anni e lascia aperta una chiusura anticipata. Ha perรฒ modificato il presupposto temporale sul quale poggiava lโurgenza del metanodotto.
Italia Nostra sostiene che il rinvio renda ormai superata la funzione di ponte assegnata al gas. La Regione legge la stessa situazione in modo opposto: senza unโalternativa, la Sardegna rischia di dipendere ancora piรน a lungo dal carbone.
Il metano puรฒ aiutare alcune industrie ad abbandonare carbone e olio combustibile, ma la rete non garantisce da sola la chiusura delle centrali. LโIsola potrebbe ritrovarsi per anni con gli impianti a carbone ancora disponibili e una nuova infrastruttura fossile da ripagare.
Il vantaggio climatico dipende dalle perdite
Quando prende il posto del carbone, il metano produce meno anidride carbonica per unitร di energia. Per questo governi e imprese continuano ad assegnargli un ruolo nei settori che non riescono ancora a passare direttamente allโelettricitร .
Il bilancio peggiora quando il gas si disperde durante lโestrazione, il trattamento e il trasporto. Nei primi ventโanni il metano rilasciato nellโatmosfera trattiene molto piรน calore della stessa quantitร di COโ. Nel caso del GNL occorre considerare anche lโenergia impiegata per liquefarlo, trasportarlo via nave e rigassificarlo.
Il gas puรฒ ridurre le emissioni se sostituisce davvero un combustibile piรน inquinante, limita le perdite e rimane nel sistema per un periodo definito. Diversamente, la transizione rischia di protrarsi per il tempo necessario ad ammortizzare le nuove infrastrutture.
Regione e imprese difendono il metano
La Regione continua a puntare sul progetto. Lโassessore dellโIndustria Emanuele Cani considera il gas necessario per offrire energia stabile alle aziende e utilizzare i bacini urbani costruiti negli anni con risorse pubbliche.
Il Dpcm prevede anche una perequazione del prezzo per avvicinare le condizioni economiche della Sardegna a quelle del resto dโItalia. Confindustria sostiene che il metano possa ridurre i costi, sostituire combustibili piรน pesanti e favorire il rilancio dei poli produttivi.
Le ragioni del mondo industriale non si possono ignorare. Alcuni processi ad alta temperatura non dispongono ancora di alternative elettriche competitive. Eolico e fotovoltaico possono coprire una quota crescente dei consumi aziendali, ma non eliminano ogni bisogno di combustibile.
Questo vale soprattutto per un numero limitato di lavorazioni energivore. Negli edifici e nelle attivitร a bassa temperatura, invece, pompe di calore ed efficienza possono ridurre giร oggi il ricorso al gas. La dimensione della rete dovrebbe riflettere questa differenza.
Le nuove reti elettriche riducono il bisogno di gas
La Sardegna puรฒ produrre grandi quantitร di energia solare ed eolica, ma deve potenziare collegamenti, accumuli e capacitร di gestione della rete. Il Tyrrhenian Link unirร lโIsola alla Sicilia e alla Campania attraverso un collegamento sottomarino. Terna considera lโopera decisiva per aumentare la sicurezza elettrica, integrare le rinnovabili e accompagnare la chiusura delle centrali a carbone.
Il nuovo elettrodotto non risolverร ogni necessitร industriale. Ridurrร perรฒ il ricorso alla generazione termoelettrica locale e cambierร le quantitร di gas necessarie al sistema sardo. Le previsioni economiche del metanodotto devono tenerne conto insieme alla crescita degli accumuli e dellโelettrificazione.
Dal voto di Villacidro alle scelte del Paese
Il Consiglio comunale ha contestato una diramazione che attraversa terreni collettivi. La sua decisione, perรฒ, arriva mentre ARERA chiede ulteriori verifiche e una parte importante della domanda prevista dipende dal futuro di poche industrie. Prima di aprire i cantieri occorrono stime aggiornate sui consumi, impegni vincolanti delle aziende interessate e un calcolo trasparente degli effetti tariffari. Serve anche uno scenario alternativo per il caso in cui Eurallumina non riparta, Fiume Santo non passi al gas o lโelettrificazione proceda piรน rapidamente del previsto.
La Sardegna ha atteso il metano per decenni. Nel frattempo sono cambiati i mercati, le tecnologie e le politiche climatiche. Stabilire se il progetto risponda ancora alle esigenze dellโIsola spetta ora alle autoritร competenti. Il no di Villacidro impone almeno di farlo prima degli espropri, non dopo.
Link e fonti
Documenti ufficiali, procedimenti ambientali e posizioni pubbliche per approfondire il progetto di metanizzazione della Sardegna.
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Documento ufficiale
Valutazione dei Piani di sviluppo delle reti del gas 2025
Il documento rinvia il giudizio sulla metanizzazione della Sardegna e indica in circa 1,025 miliardi di euro il valore degli interventi collegati alla rete Enura, alla FSRU di Oristano e alle opere portuali.
Consulta il documento -
Procedimento ambientale
Derivazione per Portovesme e allacciamento Eurallumina
La pagina raccoglie gli atti della verifica di assoggettabilitร a VIA relativa alla derivazione del metanodotto verso Portovesme e al collegamento con lo stabilimento Eurallumina.
Consulta il procedimento -
Atto comunale
Il voto di Villacidro sulla diramazione verso Serramanna
Il servizio ricostruisce il voto unanime del Consiglio comunale e riporta le motivazioni legate agli usi civici, alla destinazione agricola dei terreni e al coinvolgimento della comunitร locale.
Leggi il servizio -
Osservazioni ambientali
La richiesta di sospensione del metanodotto per Portovesme
Lโassociazione illustra le osservazioni presentate al Ministero e contesta costi, domanda industriale prevista e valutazione separata della condotta e del terminale galleggiante di Oristano.
Consulta le osservazioni -
Posizione istituzionale
Il Dpcm sulla metanizzazione e la posizione della Regione
Il comunicato spiega la linea della Regione, che considera il metano uno strumento transitorio per sostenere le imprese, utilizzare i bacini urbani esistenti e superare il divario energetico con il resto dโItalia.
Consulta il comunicato -
Infrastruttura elettrica
Tyrrhenian Link, il collegamento tra Sardegna, Sicilia e Campania
La scheda ufficiale illustra il collegamento elettrico sottomarino destinato a rafforzare la sicurezza della rete, aumentare gli scambi e favorire lโintegrazione delle fonti rinnovabili nelle isole.
Consulta il progetto
Note per i lettori
Lโimmagine usata per questo articolo รจ stata creata grazie allโutilizzo di un sistema di Intelligenza Artificiale


