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Mancano comandanti nei cieli: l’Italia torna a formare piloti in casa
L’Italia torna a investire direttamente nella formazione dei piloti di linea. ITA Airways ha annunciato l’avvio di un progetto strategico per la creazione di una Scuola di Volo nazionale, pensata per formare nuovi piloti destinati al trasporto aereo commerciale e per coinvolgere tutte le Regioni italiane attraverso una collaborazione strutturata con le amministrazioni locali.
L’iniziativa nasce in un momento cruciale per l’aviazione civile, alle prese con una crescente carenza di personale qualificato e con una domanda di traffico in costante ripresa. La compagnia punta a costruire un modello stabile e duraturo, capace di rispondere alle esigenze industriali presenti e future del settore.
Il progetto si inserisce nella più ampia strategia di sviluppo del vettore, orientata alla valorizzazione delle competenze aeronautiche italiane e al rafforzamento del capitale umano. Al centro ci sono meritocrazia, qualità e trasparenza, principi dichiarati che dovranno garantire un accesso equo alla formazione e trasformare il talento in una leva di crescita per l’intero sistema Paese.
L’obiettivo dichiarato non è solo formare piloti, ma creare una filiera nazionale della formazione aeronautica, capace di ridurre la dipendenza dall’estero e di offrire nuove opportunità occupazionali, soprattutto alle giovani generazioni.
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Formazione d’eccellenza e ricadute sui territori
La Scuola di Volo ITA Airways mira a formare piloti e personale tecnico altamente qualificati, seguendo i più elevati standard internazionali richiesti dal trasporto aereo commerciale. Il progetto intende rispondere alle esigenze operative della compagnia, ma anche contribuire in modo concreto allo sviluppo professionale dei territori coinvolti.
Un elemento centrale riguarda la valorizzazione delle infrastrutture aeroportuali esistenti, che potranno essere utilizzate in modo continuativo e multifunzionale, rafforzando il ruolo degli scali regionali e creando nuovi poli di attività aeronautica. Parallelamente, ITA punta a rafforzare la collaborazione con istituti tecnici, università e centri di formazione, favorendo la nascita di poli di eccellenza aeronautica su scala regionale e nazionale, con benefici diretti in termini di occupazione e competenze.
Regioni protagoniste del progetto
Il coinvolgimento delle Regioni rappresenta uno degli assi portanti dell’iniziativa. Le amministrazioni locali saranno chiamate a manifestare il proprio interesse a ospitare la Scuola di Volo, valutando insieme a ITA Airways le modalità di realizzazione del progetto nel rispetto del quadro normativo vigente. L’obiettivo è costruire un modello condiviso, in cui industria, territori e sistema formativo collaborino in modo strutturato, superando logiche frammentate e creando un’offerta formativa coerente e riconoscibile.
Il progetto potrà inoltre integrarsi con strumenti di finanziamento pubblico, inclusi fondi regionali, nazionali ed europei, con l’intento di garantire sostenibilità economica e accessibilità alla formazione nel medio e lungo periodo. Un aspetto cruciale per rendere la professione di pilota meno elitaria e più aperta al merito.
La visione strategica di ITA Airways
“Con la Scuola di Volo ITA Airways vogliamo costruire un progetto di lungo periodo al servizio del sistema Paese, capace di valorizzare il merito, investire sui giovani e rafforzare le competenze aeronautiche italiane”, ha dichiarato Joerg Eberhart, Amministratore Delegato e Direttore Generale della compagnia.
“Il coinvolgimento delle Regioni e delle istituzioni locali è un elemento chiave: solo attraverso una collaborazione strutturata tra industria, territori e sistema formativo possiamo creare un modello sostenibile, fondato su qualità, trasparenza e accesso meritocratico alla professione di pilota”, ha aggiunto. “È un investimento sul futuro dell’aviazione italiana e sull’occupazione qualificata delle nuove generazioni”.
Come aderire e quali sono i tempi
Le Regioni interessate potranno inviare la propria manifestazione di interesse entro il 23 gennaio 2026. ITA Airways metterà a disposizione competenze, know-how e struttura organizzativa per la gestione della Scuola di Volo, con l’ambizione di creare un modello formativo di riferimento non solo per l’Italia, ma anche per il contesto aeronautico europeo. Se il progetto riuscirà a decollare come previsto, potrebbe segnare un cambio di passo per il settore: meno piloti formati all’estero, più competenze in casa e una nuova generazione pronta a prendere posto nella cabina di pilotaggio.
A cura della Redazione GTNews
