Indice
- 1 Da uno studio su modelli animali emerge una strategia radicalmente nuova: microrganismi naturali, somministrati per via endovenosa, colpiscono selettivamente i tessuti malati senza danneggiare quelli sani
- 2 Dalle rane ai laboratori: caccia ai batteri utili
- 3 Un attacco mirato e implacabile
- 4 Perchรฉ colpisce solo il tumore
- 5 Una scoperta, non ancora una cura
Da uno studio su modelli animali emerge una strategia radicalmente nuova: microrganismi naturali, somministrati per via endovenosa, colpiscono selettivamente i tessuti malati senza danneggiare quelli sani
Un batterio nascosto nellโintestino delle rane potrebbe cambiare il modo in cui guardiamo al cancro. Non รจ fantascienza nรฉ una provocazione da laboratorio: รจ il risultato di uno studio condotto da ricercatori giapponesi che hanno individuato un microrganismo capace di eliminare completamente un tumore in unโunica somministrazione.
La scoperta nasce da una linea di ricerca tra le piรน promettenti dellโoncologia moderna, quella che indaga il legame tra microbioma intestinale e sviluppo dei tumori, ma con un approccio mai tentato prima. Invece di limitarsi a osservare correlazioni, gli scienziati hanno scelto di intervenire direttamente, testando lโeffetto di batteri isolati da anfibi e rettili su modelli animali affetti da cancro.
Il risultato ha sorpreso anche gli autori: tra 45 ceppi analizzati, uno solo ha mostrato unโefficacia totale. Il suo nome รจ Ewingella americana, un batterio prelevato dallโintestino delle rane arboricole giapponesi. Nei topi con tumore del colon-retto รจ bastata una sola iniezione endovenosa per ottenere una risposta completa nel 100% dei casi, senza effetti collaterali rilevabili. Un dato che, sulla carta, supera le prestazioni di molte terapie oggi disponibili.
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Dalle rane ai laboratori: caccia ai batteri utili
La ricerca รจ partita da tre specie animali: rane arboricole giapponesi, tritoni giapponesi (Cynops pyrrhogaster) e lucertole erbacee giapponesi (Takydromus tachydromoides). Dai loro intestini sono stati isolati 45 batteri differenti, tutti potenzialmente capaci di interagire con cellule tumorali. Lโanalisi ha mostrato che nove ceppi possedevano reali proprietร antitumorali, ma uno solo si รจ distinto in modo netto. Ewingella americana ha dimostrato unโefficacia senza precedenti, eliminando completamente il tumore nei modelli animali.
โNei topi affetti da cancro al colon-retto, una singola somministrazione endovenosa di E. americana ha portato alla scomparsa totale del tumoreโ, spiegano gli autori. Il dato piรน sorprendente non รจ solo la risposta completa, ma lโassenza di tossicitร : nessun danno agli organi sani, nessuna reazione avversa osservata nel periodo di monitoraggio.
Un attacco mirato e implacabile
Il batterio non agisce in modo casuale. Una volta introdotto nellโorganismo, E. americana si accumula selettivamente nel tumore, ignorando i tessuti sani. Le misurazioni parlano chiaro: entro 24 ore dalla somministrazione la carica batterica allโinterno del tumore aumenta di circa 3.000 volte. Unโinvasione mirata, che trasforma la massa tumorale in un ambiente ostile alla sua stessa sopravvivenza.
Parallelamente, il batterio attiva il sistema immunitario. Linfociti T, linfociti B e neutrofili vengono richiamati sul posto e, nel tentativo di eliminare il batterio, finiscono per distruggere anche le cellule tumorali. ร una doppia offensiva: diretta e indiretta.
Perchรฉ colpisce solo il tumore
La specificitร di E. americana รจ uno degli aspetti piรน rilevanti dello studio. Il batterio รจ definito anaerobio facoltativo: puรฒ sopravvivere in presenza di ossigeno, ma prolifera soprattutto in ambienti poveri di ossigeno. I tumori, per loro natura, creano zone ipossiche, ideali per la crescita del batterio. Al contrario, i tessuti sani, piรน ossigenati, restano inospitali.
A questo si aggiunge un paradosso biologico. Il tumore produce una proteina che lo protegge dal sistema immunitario e ne favorisce la crescita. Ma la stessa proteina rende il tumore vulnerabile al batterio, consentendogli di sopravvivere e moltiplicarsi proprio dove il sistema immunitario รจ meno efficiente. Il risultato รจ un attacco chirurgico, senza danni collaterali. Nei 60 giorni successivi al trattamento, non รจ stata rilevata alcuna tossicitร cronica.
Una scoperta, non ancora una cura
Nonostante i risultati eclatanti, gli stessi ricercatori invitano alla cautela. Lo studio รจ stato condotto esclusivamente su animali, e questo esclude qualsiasi applicazione clinica immediata sullโuomo. โSi tratta di una prova di concetto per una nuova terapia del cancro basata su batteri naturaliโ, sottolineano gli autori. Il passo รจ importante, ma il percorso รจ ancora lungo. Serviranno ulteriori studi per valutare sicurezza, dosaggi e possibili effetti collaterali nellโuomo.
A cura di Roberto Zonca
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Full article: Discovery and characterization of antitumor gut microbiota from amphibians and reptiles: Ewingella americana as a novel therapeutic agent with dual cytotoxic and immunomodulatory properties
Frog Gut Bacterium Kills Tumors, Offers New Cancer Treatment
