La revisione Cochrane ridimensiona lโuso quotidiano del farmaco per tutti e richiama lโattenzione su benefici selettivi, rischio di sanguinamenti e importanza dello screening
Lโaspirina รจ uno dei farmaci piรน conosciuti e utilizzati al mondo. Molte persone la associano al mal di testa, ai dolori, ai sintomi influenzali e alla prevenzione cardiovascolare. Proprio questa familiaritร puรฒ perรฒ farla percepire come una soluzione sempre sicura, anche quando si parla di prevenzione oncologica. La nuova revisione Cochrane sullโuso dellโaspirina e degli altri antinfiammatori nella prevenzione del tumore del colon-retto aiuta a rimettere ordine in un tema spesso raccontato con troppa semplicitร . Lโaspirina a basse dosi puรฒ avere un ruolo in alcuni percorsi selezionati, soprattutto in presenza di specifiche condizioni genetiche o molecolari, mentre lโuso quotidiano nella popolazione generale richiede prudenza e valutazione medica individuale.
Il tema riguarda una malattia molto diffusa. Il tumore del colon-retto รจ la terza neoplasia piรน comune al mondo e la seconda causa di morte oncologica. Nel 2022 sono stati stimati circa 1,9 milioni di nuovi casi e oltre 900 mila decessi. Colpisce soprattutto dopo i 50 anni, anche se in diversi Paesi cresce lโattenzione per lโaumento delle diagnosi in fasce piรน giovani. La prevenzione resta quindi una prioritร sanitaria, ma gli strumenti piรน solidi partono dallo screening, dallo stile di vita e dalla valutazione del rischio personale.
Che cosa dice la revisione Cochrane?
La revisione รจ stata condotta da ricercatori del West China Hospital della Sichuan University e pubblicata nel 2026 nel Cochrane Database of Systematic Reviews. Gli autori hanno analizzato studi clinici randomizzati dedicati alla prevenzione primaria del tumore del colon-retto e degli adenomi nella popolazione generale. In totale, la sintesi ha considerato 10 studi e 124.837 partecipanti. Lโanalisi si รจ concentrata soprattutto sullโaspirina, perchรฉ per gli altri antinfiammatori gli studi disponibili erano insufficienti.
Il risultato ridimensiona lโidea della compressa quotidiana come protezione valida per tutti. Nei primi 5-15 anni di utilizzo, lโeffetto preventivo dellโaspirina sul tumore del colon-retto appare minimo nella popolazione generale. Alcuni possibili benefici oltre i 10-15 anni emergono in singoli studi, ma la certezza dellโevidenza viene giudicata molto bassa.
Le osservazioni molto lunghe sono difficili da interpretare. Nel tempo i partecipanti possono interrompere il farmaco, iniziarlo autonomamente, assumere altre terapie o cambiare condizioni di salute. Per questo la revisione invita a evitare conclusioni troppo nette e raccomandazioni generalizzate.

Quale rischio va considerato?
Lโaspirina agisce anche sulle piastrine e sulla coagulazione. Lโeffetto puรฒ essere utile in pazienti con precise indicazioni cardiovascolari, ma aumenta il rischio di eventi emorragici. La revisione Cochrane segnala un aumento dei sanguinamenti extracranici gravi e un probabile aumento dellโictus emorragico. Il rischio riguarda anche le basse dosi, soprattutto negli anziani, nelle persone con storia di ulcera, sanguinamenti, fragilitร vascolare o terapie concomitanti che favoriscono emorragie. Un eventuale beneficio oncologico nella popolazione generale richiede tempi lunghi e resta incerto, mentre il rischio di sanguinamento puรฒ comparire prima.
Per questo lโaspirina quotidiana assunta con lโobiettivo di prevenire il tumore intestinale va discussa con il medico. La scelta deve tenere insieme etร , familiaritร , storia personale, pressione, rischio cardiovascolare, farmaci assunti, precedenti gastrointestinali e probabilitร individuale di sanguinamento.
Quando lโaspirina puรฒ avere un ruolo?
Il quadro cambia quando si passa dalla popolazione generale ai pazienti selezionati. Esistono condizioni in cui lโaspirina mostra un potenziale piรน concreto, soprattutto nellโambito della prevenzione personalizzata. La stessa Cochrane ricorda precedenti evidenze su possibili benefici nelle persone ad alto rischio genetico, come i portatori della sindrome di Lynch.
Un altro filone riguarda i pazienti giร operati per tumore del colon-retto con specifiche alterazioni molecolari. Lo studio ALASCCA, pubblicato sul New England Journal of Medicine nel settembre 2025, ha valutato lโaspirina a basse dosi nei pazienti con tumori localizzati e alterazioni della via PI3K. In quel gruppo, il farmaco ha ridotto in modo significativo lโincidenza di recidiva rispetto al placebo.
Si tratta perรฒ di un contesto molto diverso dallโautoprevenzione in una persona sana. Qui parliamo di pazienti con tumore giร diagnosticato e trattato chirurgicamente, sottoposti a valutazione molecolare e seguiti in un percorso oncologico. La direzione futura sembra quindi quella della prevenzione di precisione, dove il farmaco viene valutato in base al profilo biologico del tumore o al rischio genetico.
Che cosa puรฒ fare chi vuole prevenire?
Per i cittadini il punto piรน utile riguarda gli strumenti giร disponibili. LโOrganizzazione mondiale della sanitร indica diversi fattori modificabili associati al tumore del colon-retto, tra cui alimentazione ricca di carni lavorate, scarso consumo di frutta e verdura, sedentarietร , obesitร , fumo e alcol. La prevenzione passa quindi da abitudini e ripetute nel tempo.
In Italia, lo strumento centrale resta lo screening. Il Ministero della Salute indica il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni nelle persone tra 50 e 69 anni, con estensioni fino ai 74 anni in alcune Regioni. In caso di positivitร , il percorso prevede la colonscopia di approfondimento, che consente di osservare il colon-retto e rimuovere eventuali lesioni precancerose.
I dati dellโIstituto superiore di sanitร mostrano un margine ampio di miglioramento. Nel biennio 2023-2024, il 41% degli intervistati tra 50 e 69 anni ha riferito di aver eseguito il test del sangue occulto nei due anni precedenti. Aumentare lโadesione allo screening puรฒ produrre benefici reali, puntando su strumenti giร validati invece che su unโassunzione farmacologica non personalizzata.
Quale messaggio deve arrivare ai pazienti?
Lโaspirina non puรฒ essere presentata come uno scudo quotidiano contro il tumore intestinale, ma il suo possibile valore nei pazienti selezionati merita attenzione. La lettura corretta sta nella selezione dei casi. Per chi ha giร avuto un tumore del colon-retto, per chi ha una sindrome ereditaria, per chi presenta alterazioni molecolari specifiche o per chi assume aspirina per motivi cardiovascolari, la decisione deve restare dentro un percorso medico. Per chi รจ sano e pensa di iniziare una compressa al giorno per proteggersi dal cancro, la scelta piรน sicura รจ confrontarsi prima con il medico e concentrarsi sugli strumenti con efficacia consolidata.
Link utili:
Cochrane, revisione su aspirina e prevenzione del tumore intestinale
OMS, scheda sul tumore del colon-retto
Ministero della Salute, screening del cancro del colon-retto
ISS Epicentro, dati PASSI sullo screening colorettale
Note per i lettori
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono in alcun modo parere medico o prescrizione. Prima di intraprendere qualsiasi terapia o integrazione, รจ necessario consultare il proprio medico curante.
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