Indice
- 1 Con il progetto Kuiper, Amazon promette connessioni satellitari oltre il gigabit. Così i nuovi accordi globali ridisegnano il futuro del web
- 2 Tre tipologie di antenne per usi diversi
- 3 Costellazione da 3.200 satelliti entro il 2029
- 4 Le prime partnership commerciali globali
- 5 Una sfida aperta a Starlink
Con il progetto Kuiper, Amazon promette connessioni satellitari oltre il gigabit. Così i nuovi accordi globali ridisegnano il futuro del web
Il mondo delle telecomunicazioni sta vivendo una svolta storica. Dopo anni di predominio di SpaceX con la rete Starlink, Amazon ha deciso di entrare in campo con un progetto ambizioso: Kuiper. Non si tratta più di annunci o prototipi sperimentali, ma di risultati concreti. In una recente dimostrazione pubblica, la multinazionale di Seattle ha mostrato come la propria tecnologia sia in grado di raggiungere prestazioni mai viste prima su una connessione satellitare. L’antenna enterprise di Kuiper ha toccato una velocità di download di 1,289 megabit al secondo, misurata con la piattaforma Ookla Speedtest. Per la prima volta, un terminale commerciale collegato a una costellazione in orbita bassa ha superato la soglia del gigabit, aprendo scenari completamente nuovi per privati, aziende e istituzioni.
Rajeev Badyal, vicepresidente e responsabile del progetto, ha sottolineato con orgoglio che “questo risultato dimostra la maturità del nostro sistema e la capacità di garantire prestazioni a livello gigabit dallo spazio”. Una dichiarazione che segna il passaggio da una fase di sviluppo a quella di vera competizione con gli operatori già presenti sul mercato. Kuiper non si propone quindi come alternativa di nicchia, ma come infrastruttura destinata a ridefinire la connettività globale.
Tre tipologie di antenne per usi diversi
Per raggiungere una platea vasta e diversificata, Amazon ha sviluppato tre varianti di terminali satellitari. La prima è il modello ultra-compatto, dal diametro di soli 18 centimetri, pensato per l’uso domestico. Garantisce fino a 100 Mbps e rappresenta una soluzione ideale per famiglie che vivono in zone rurali o aree non raggiunte dalla fibra.
Accanto a questo, troviamo il modello standard, poco più grande, capace di arrivare a 400 Mbps. Una scelta adatta a piccoli uffici e utenze che necessitano di una connettività più performante rispetto alla semplice navigazione. Il fiore all’occhiello rimane però l’antenna enterprise, progettata per aziende e istituzioni. È in grado di superare il gigabit, assicurando stabilità e larghezza di banda adatta a settori strategici come la finanza, la sanità o la pubblica amministrazione.
Con questa gamma modulare, Amazon punta a coprire l’intero spettro delle esigenze, dal singolo utente alle grandi organizzazioni, introducendo per la prima volta una scala di soluzioni personalizzabili in base alla velocità e al livello di servizio richiesto.
Costellazione da 3.200 satelliti entro il 2029
Il cammino verso la piena operatività resta tuttavia lungo. La FCC (Federal Communications Commission) ha imposto ad Amazon di lanciare almeno 1.600 satelliti entro metà 2026, come tappa obbligata per mantenere la licenza. L’obiettivo finale è una rete composta da circa 3.200 unità in orbita terrestre bassa, con copertura globale entro il 2029.
Per rispettare i tempi, Amazon ha investito in un nuovo impianto di produzione a Kirkland, Washington, capace di assemblare più satelliti al giorno. Sul fronte dei lanci, la società ha stretto alleanze con Arianespace, con la controllata Blue Origin e persino con SpaceX, che pur essendo la principale rivale ha accettato di fornire capacità di lancio. Un accordo che dimostra come, di fronte a progetti di portata planetaria, la cooperazione prevalga sulla competizione.
Le prime partnership commerciali globali
I risultati iniziano a vedersi anche sul piano commerciale. La compagnia aerea JetBlue ha annunciato che dal 2027 offrirà Wi-Fi gratuito su tutti i voli, grazie alla rete Kuiper. Una mossa destinata a cambiare l’esperienza dei passeggeri e a stabilire nuovi standard per il settore dell’aviazione.
In Australia, l’operatore nazionale NBN Co userà i satelliti di Amazon per fornire connessioni fino a 400 Mbps nelle aree rurali dal 2026, un passo fondamentale per ridurre il digital divide. Negli Stati Uniti, diversi stati come il Wyoming stanno valutando la tecnologia Kuiper per garantire almeno 150 Mbps nelle zone più isolate, offrendo nuove opportunità a comunità spesso escluse dalla rete veloce.
Queste prime applicazioni mostrano come il progetto non sia pensato soltanto per mercati avanzati, ma abbia come obiettivo anche le aree meno servite, dove la mancanza di infrastrutture terrestri frena ancora sviluppo e inclusione digitale.
Una sfida aperta a Starlink
Con Kuiper, Amazon entra direttamente in competizione con Starlink, la rete satellitare di Elon Musk che già conta oltre 6.000 satelliti attivi. Se Starlink può vantare una maggiore esperienza operativa, Kuiper punta a distinguersi con un approccio modulare, tariffe aggressive e un ecosistema di servizi integrati con le piattaforme cloud di Amazon Web Services.
La sfida è solo agli inizi, ma i numeri ottenuti dai test, 1,2 Gbps di velocità e una gamma di terminali su misura, mostrano come la battaglia per l’internet satellitare sia destinata a ridisegnare le gerarchie del settore tecnologico.
